Allontanati gli agenti dagli uffici di Meloni, Palazzo Chigi smentisce ma il sindacato di polizia conferma: "Fatto gravissimo, non si fida"
di Antonio FraschillaRoma — «I colleghi poliziotti sono mortificati, non capiscono perché da giorni non sia arrivato più l’ordine di servizio di salire al primo piano di Palazzo Chigi dove si trova l’ufficio della presidente del Consiglio. Sentono una mancanza di fiducia mai provata in anni di servizio in questa delicata sede». Il segretario del sindacato di polizia Silp Cgil Pietro Colapietro conferma la notizia de La Stampa su un allontanamento degli agenti di polizia dal piano della premier, dove insistono anche gli uffici della responsabile della segreteria Patrizia Scurti, del capo ufficio stampa Fabrizio Alfano e dei sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. Il motivo di questo allontanamento? Indiscrezioni parlano di una decisione presa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e comunicata al cerimoniale insieme alla richiesta di un maggiore filtro nella scelta dei commessi di Palazzo Chigi che possono stazionare al primo piano.
Ieri il capo ufficio stampa Alfano ha firmato …
Roma — «I colleghi poliziotti sono mortificati, non capiscono perché da giorni non sia arrivato più l’ordine di servizio di salire al primo piano di Palazzo Chigi dove si trova l’ufficio della presidente del Consiglio. Sentono una mancanza di fiducia mai provata in anni di servizio in questa delicata sede». Il segretario del sindacato di polizia Silp Cgil Pietro Colapietro conferma la notizia de La Stampa su un allontanamento degli agenti di polizia dal piano della premier, dove insistono anche gli uffici della responsabile della segreteria Patrizia Scurti, del capo ufficio stampa Fabrizio Alfano e dei sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. Il motivo di questo allontanamento? Indiscrezioni parlano di una decisione presa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e comunicata al cerimoniale insieme alla richiesta di un maggiore filtro nella scelta dei commessi di Palazzo Chigi che possono stazionare al primo piano.
Ieri il capo ufficio stampa Alfano ha firmato una nota per «smentire la notizia infondata» parlando solo di un possibile fraintendimento per la decisione di Meloni di fare «presente al direttore dell’ispettorato di Palazzo Chigi di rivalutare la presenza di un agente di polizia destinato esclusivamente agli accompagnamenti in ascensore». E conferma questa versione il sindacato di polizia Coisp: «Ho parlato personalmente con il ministro Piantedosi, i due-tre colleghi che si occupavano di salire in ascensore con la premier o gli ospiti non sono stati allontanati, restano a Chigi, solo non fanno più il ruolo improprio di ascensoristi», dice il segretario Domenico Pianese. In particolare sarebbe una poliziotta ad aver fatto spesso questo servizio, non più gradito dalla premier.
Ma il sindacato di polizia della Cgil ribadisce una versione dei fatti un po’ diversa: «Ho sentito personalmente i colleghi che lavorano a Palazzo Chigi — dice Colapietro — e sono esterrefatti. Dal 7 settembre, sabato scorso, è scomparso dall’ordine di servizio la previsione della loro presenza al piano della premier. E anche oggi (ieri, ndr) non ve n’era traccia nel documento che istruisce i colleghi, che hanno chiesto anche lumi al dirigente della polizia a Palazzo Chigi che si è limitato a ribadire che non devono di fatto più salire al primo piano in ascensore e stazionare. Questo ha creato disagio e sconforto, non era mai accaduta una cosa del genere a Palazzo Chigi. Forse si è trattato di un disguido, forse la premier non ha fiducia nei miei colleghi. Di certo le modalità con la quale è avvenuta questa decisione lasciano allibiti: non sono le persone scortate a decidere come devono essere tutelate». Colapietro ha chiesto notizie anche alla delegazione sindacale al ministero degli Interni guidato da Matteo Piantedosi: «Non ne sapevano nulla», dice aggiungendo: «Nessun premier può allontanare i poliziotti o distoglierli da questo servizio».
Il capo ufficio stampa Alfano getta acqua sul fuoco: «La polizia rimane al primo piano e la presidente del Consiglio da sempre vi ripone piena e totale fiducia. Non è cambiato nulla. Si tratta di una assurda ricostruzione». Il caso arriverà comunque in Parlamento: «Togliere gli agenti di polizia dall’ascensore dedicato del premier è un atto gravissimo e dimostra che Meloni non si fida. Offro la mia solidarietà alle donne e agli uomini della polizia», dice Matteo Renzi leader di Italia viva, partito che con Enrico Borghi ha già presentato una interrogazione parlamentare. Stessa linea di Avs: «Piantedosi spieghi cosa è accaduto», dice il capogruppo di Avs in commissione Affari costituzionali Filiberto Zaratti. «Questo è un fatto di estrema gravità», dice Matteo Mauri, responsabile sicurezza del Pd. «Dopo il complotto della magistratura denunciato dal ministro Crosetto, dopo quello estivo made in Sallusti contro Arianna Meloni, dopo quello contro Sangiuliano, oggi è il turno del complottismo contro i poliziotti: Meloni non può governare questo Paese vivendo nell’ossessione dei nemici», dicono deputati M5S.