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“Rivivi con noi il Putsch di Hitler”. L’Oktoberfest speciale dei neonazisti di Do.Ra a Varese

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Una manifestazione simile venne indetta lo scorso anno
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Una Oktoberfest speciale in salsa italiana, o meglio nazista. Casomai non fosse chiaro, nella locandina di presentazione dell'evento c'è una foto con direttamente Adolf Hitler. Sarà anche grazie al clima di impunità generale favorito dalla presenza di una destra nostalgica al governo, fatto sta che la neonazista Comunità dei dodici raggi di Varese quest'anno fa l'ulteriore salto di qualità, per così dire, con l'immagine che ritrae il Fuhrer assieme a Rudolf Hess, Emil Maurice ed Hermann Kriebel per presentare il loro evento pubblico, e magari renderlo più "appetibile".

L'appuntamento è per il 4 e il 5 ottobre ad Azzate, “rivivi con noi il Bürgerbräu-Putsch”, scrivono: ovvero il colpo di Stato in Germania dell’8-9 novembre 1923 quando 2 mila nazisti, durante la Repubblica di Weimar, marciarono nel centro di Monaco di Baviera guidati da Hitler. Il quale sfuggì all'arresto per due giorni, fu poi liberato dopo nove mesi, giusto il tempo di scrivere il Mein Kampf, mentre al potere ci arriv…

Una Oktoberfest speciale in salsa italiana, o meglio nazista. Casomai non fosse chiaro, nella locandina di presentazione dell'evento c'è una foto con direttamente Adolf Hitler. Sarà anche grazie al clima di impunità generale favorito dalla presenza di una destra nostalgica al governo, fatto sta che la neonazista Comunità dei dodici raggi di Varese quest'anno fa l'ulteriore salto di qualità, per così dire, con l'immagine che ritrae il Fuhrer assieme a Rudolf Hess, Emil Maurice ed Hermann Kriebel per presentare il loro evento pubblico, e magari renderlo più "appetibile".

L'appuntamento è per il 4 e il 5 ottobre ad Azzate, “rivivi con noi il Bürgerbräu-Putsch”, scrivono: ovvero il colpo di Stato in Germania dell’8-9 novembre 1923 quando 2 mila nazisti, durante la Repubblica di Weimar, marciarono nel centro di Monaco di Baviera guidati da Hitler. Il quale sfuggì all'arresto per due giorni, fu poi liberato dopo nove mesi, giusto il tempo di scrivere il Mein Kampf, mentre al potere ci arriverà 10 anni dopo. L'idea del putsch ricalcava quella della marcia su Roma di Benito Mussolini.

"La nostra presenza sarà massiccia ovunque perché, per quanto possiamo ritenerci una piccola voce fuori dal coro, onoriamo l'impegno assunto nei confronti di chi ci è sempre stato leale", spiegano i neonazisti nella presentazione della manifestazione, ispirata "alla tradizionale festa bavarese che affonda radici profonde nel folklore tedesco e politiche nei luoghi di origine dai quali un popolo fiero marciò verso la riconquista della Giustizia, reclamando all'Europa il proprio Spazio Vitale, e al mondo intero il ruolo di protagonista della Storia".

Insomma, deliri suprematisti in piena e serena libertà di azione. Non è neanche la prima volta. A ottobre dello scorso anno venne indetta una manifestazione simile. Scriveva su Repubblica Paolo Berizzi: “Il capo di Do.ra, Alessandro Limido, pluripregiudicato, figlio dell’ex calciatore della Juventus Bruno Limido, ha più volte rivolto parole di sfida nei confronti della magistratura, delle forze dell’ordine e dei giornalisti sgraditi. Qualcuno è stato persino oggetto di manifestazioni di piazza e processi sommari, tutto autorizzato da questura e prefettura di Varese”. Piccolo particolare, la provocazione nel manifesto in cui si elencano gli ospiti sgraditi ("no infami", "no pass", "no refugees") e però si scrive "antifa welcome!". Quasi un invito ad un regolamento di conti.

L’esponente pd Emanuele Fiano commenta: “Ma proprio tutto debbono accettare gli antifascisti in questo paese? Anche la rievocazione del putsch di Hitler? Dell’inizio del nazismo? Da parte di un gruppo di neonazisti conosciuto a tutti gli uffici di Polizia?”.

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