“Non si vuole la verità, si vuole fare altro”. Così Maria Rosaria Boccia ha chiuso la questione e detto no a Bianca Berlinguer, dopo minuti di confronto serrato con la conduttrice e gli autori di “È sempre Cartabianca”. Un contatto che come di consueto avviene prima delle trasmissioni. Durante il quale ci si conosce – o ci si saluta – e si prendono le misure uno degli altri.
Misure che, a quanto si apprende da ambienti Mediaset, non sarebbero state gradite dalla “ex consulente” dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano. "Non si sono prese”, sintetizza chi c’era. “Non si sentiva capita”, riporta chi ha parlato a lungo con Boccia, che ai presenti ha citato due interviste precedenti “in cui invece si era sentita accolta”. La sensazione è che “si aspettasse un trattamento diverso”, raccontano. All’altezza del ruolo, – chi l’ha incrociata l’ha definita “molto determinata” (e con avvocato al seguito, insieme da Pompei due ore prima delle 21) – che la stessa si sarebbe ritagliato.
“Non si vuole la verità, si vuole fare altro”. Così Maria Rosaria Boccia ha chiuso la questione e detto no a Bianca Berlinguer, dopo minuti di confronto serrato con la conduttrice e gli autori di “È sempre Cartabianca”. Un contatto che come di consueto avviene prima delle trasmissioni. Durante il quale ci si conosce – o ci si saluta – e si prendono le misure uno degli altri.
Misure che, a quanto si apprende da ambienti Mediaset, non sarebbero state gradite dalla “ex consulente” dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano. "Non si sono prese”, sintetizza chi c’era. “Non si sentiva capita”, riporta chi ha parlato a lungo con Boccia, che ai presenti ha citato due interviste precedenti “in cui invece si era sentita accolta”. La sensazione è che “si aspettasse un trattamento diverso”, raccontano. All’altezza del ruolo, – chi l’ha incrociata l’ha definita “molto determinata” (e con avvocato al seguito, insieme da Pompei due ore prima delle 21) – che la stessa si sarebbe ritagliato.
Ma al di là della dimensione emotiva – comunque non secondaria – , quello che è certo, è che le frizioni sono sorte quando Boccia ha iniziato a porre paletti sull’impostazione “politica” dell’intervista, a partire dalla prima domanda sul giudizio della premier Meloni. “Non siete abbastanza preparati sull’argomento”, le sue obiezioni. "Non conoscete la mia storia”, lo sfogo.
E compreso che, rispetto alla presunta relazione con Sangiuliano si sarebbero toccati dettagli scivolosi (“Hai usato la macchina?”/”Chi ha pagato?”). Relazione che invece la stessa Boccia era intenzionata a derubricare mostrando la sua “trascrizione – prova” della telefonata tra l’ex ministro e sua moglie (il vero obiettivo della ospitata a Mediaset) che a suo dire avrebbe smentito una volta per tutte la versione di una liaison vera e propria.
Solo a quel punto invece, non essendoci più intesa sulla natura del suo intervento, che Boccia avrebbe iniziato a porre dubbi anche sul panel e sulle interazioni con gli ospiti della puntata potenzialmente ostili come Alessandro Sallusti. Un ripensamento, visto che era stata la stessa Boccia a chiedere un contraddittorio con lei presente, piuttosto che un commento a valle delle sue parole. Inutili i tentativi, a trasmissione in corso, di convincerla. A chi provava a farle capire che sarebbe passata per inaffidabile, rispondeva: “Ho affrontato ben altre difficoltà, figuriamoci se ho paura della polemica del giorno”.
Insomma, al di là del malinteso sulla battuta semiseria della conduttrice (“Che fai, mi registri?” – ”Per chi mi hai preso?” – “Per una che registra”), più di sostanza sembrerebbero le ragioni dietro un repentino cambio di idee, che ha lasciato i più interdetti e anche qualche retro pensiero.
Esclusa comunque la pista delle pressioni aziendali. Nessun intervento da parte di Mediaset, confermando la sostanziale libertà di cui gode Berlinguer che aveva invitato Boccia di sua iniziativa, con uno scambio di messaggi sulla linea Pompei - Reggio Emilia, la giornalista era alla Festa dell’Unità. “Ha gestito tutto lei, come sempre, e com’è giusto che sia”, il commento.
E che ci fossero tutte le intenzioni di portare a casa l’intervista, lo dimostrano implicitamente le parole della stessa Boccia che quest’oggi dà la sua versione sui social: “Non abbiamo mai discusso del secondo blocco e del tipo di domande che avrebbero fatto nelle 2 ore in cui sono stata trattenuta nel camerino dalla insistente e reiterata volontà di farmi partecipare alla trasmissione e quindi contro la mia volontà avendo dichiarato sin da subito la volontà di andare via”.