✕

Ridurre gli anni delle scuole superiori da 5 a 4, la proposta della Lega: “Anticipare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro”

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara (ansa)

Ascolta l'audio

Il Carroccio, nella presentazione della norma, fa notare che già è così in 13 paesi europei su 27
1 minuti di lettura

Ridurre gli anni delle scuole superiori per tutti: da cinque a quattro. La proposta è della Lega, il partito che esprime il ministro dell'Istruzione, cioè Giuseppe Valditara. Ieri nella commissione Istruzione e cultura della Camera durante l'Ufficio di presidenza il leghista Rossano Sasso ha chiesto di avviarne l’iter. La novità varrebbe per tutti: licei, istituti professionali e tecnici. La ragione? «Anticipare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro», è scritto nel preambolo.

Il Carroccio nella presentazione della norma - prima firmataria Giovanna Miele - fa notare che in 13 paesi europei su 27 già oggi si fanno quattro anni invece di cinque, paesi come Francia, Ungheria, Romania, Portogallo, Spagna. In questo caso insomma la cattiva Europa dei burocrati diventa buona. In Italia una sperimentazione è in corso dal biennio 2018-2019 e avevano aderito 92 istituti scolastici.

Ridurre gli anni delle scuole superiori per tutti: da cinque a quattro. La proposta è della Lega, il partito che esprime il ministro dell'Istruzione, cioè Giuseppe Valditara. Ieri nella commissione Istruzione e cultura della Camera durante l'Ufficio di presidenza il leghista Rossano Sasso ha chiesto di avviarne l’iter. La novità varrebbe per tutti: licei, istituti professionali e tecnici. La ragione? «Anticipare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro», è scritto nel preambolo.

Il Carroccio nella presentazione della norma - prima firmataria Giovanna Miele - fa notare che in 13 paesi europei su 27 già oggi si fanno quattro anni invece di cinque, paesi come Francia, Ungheria, Romania, Portogallo, Spagna. In questo caso insomma la cattiva Europa dei burocrati diventa buona. In Italia una sperimentazione è in corso dal biennio 2018-2019 e avevano aderito 92 istituti scolastici.

Sarebbe ovviamente una rivoluzione. Questa operazione allargata a tutto il Paese, secondo la deputata di Alleanza verdi sinistra Elisabetta Piccolotti, «si allinea benissimo con l’idea di scuola di Valditara. Il ministro e tutta la destra hanno infatti confuso la scuola della Costituzione rivolta agli studenti con la formazione professionale rivolta ai lavoratori. In quest’ottica ritengono positivo inserire il prima possibile i giovani in un mercato del lavoro che li assorbe a fatica e in cui oltre il 40 per cento degli occupati è precario».

Com'è ovvio che sia, un percorso di studi più breve sarebbe anche un percorso di maturazione umana e civile più breve degli studenti. «Vogliono disciplinare i ragazzi, puntare tutto sulle nozioni e l’addestramento, e impedire che si formi in loro un solido spirito critico. Altro presunto benefit di questa idea pericolosa di scuola è il risparmio: meno tempo a scuola, meno insegnanti, meno assunzioni, meno progetti, meno spesa e investimenti. Con questa mossa Valditara si prepara ai grandi tagli strutturali del governo Meloni sull’istruzione», continua Piccolotti. Per questo i rossoverdi promettono una mobilitazione, se effettivamente il disegno andrà avanti.

Leggi i commenti