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Grillo prepara lo scontro finale con Conte: il ruolo di Raggi e la consulenza con l’avvocato che lavorò con Previti

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In vista della Costituente del Movimento, il fondatore si affida al legale dove l’ex sindaca di Roma fece il praticantato
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Storia di una nemesi: il fondatore del Movimento che rischia di finire cacciato dal Movimento; il fustigatore della politica partitica che cerca di recuperare il partito a colpi di cavilli. La parabola di Beppe Grillo è crepuscolare e le ultime settimane di guerra senza esclusione di colpi con Giuseppe Conte si è arricchita della notizia che, per provare a far valere al meglio le prerogative che lo Statuto del M5S gli riconosce in quanto garante, il comico genovese si avvarrà della consulenza legale di Pieremilio Sammarco.

La storia di questo avvocato civilista romano è legata a Virginia Raggi, che nello studio Sammarco fece il praticantato, molto prima diventare sindaca di Roma; ma anche ad un altro nome evocativo per la politica italiana: quello di Cesare Previti, legatissimo a Silvio Berlusconi, il cui studio per un periodo collaborò con quello di Sammarco, per l'appunto.

Quando nel 2016 il nome di Sammarco venne fuori, descritto come uno dei grandi consiglieri della da poco eletta…

Storia di una nemesi: il fondatore del Movimento che rischia di finire cacciato dal Movimento; il fustigatore della politica partitica che cerca di recuperare il partito a colpi di cavilli. La parabola di Beppe Grillo è crepuscolare e le ultime settimane di guerra senza esclusione di colpi con Giuseppe Conte si è arricchita della notizia che, per provare a far valere al meglio le prerogative che lo Statuto del M5S gli riconosce in quanto garante, il comico genovese si avvarrà della consulenza legale di Pieremilio Sammarco.

La storia di questo avvocato civilista romano è legata a Virginia Raggi, che nello studio Sammarco fece il praticantato, molto prima diventare sindaca di Roma; ma anche ad un altro nome evocativo per la politica italiana: quello di Cesare Previti, legatissimo a Silvio Berlusconi, il cui studio per un periodo collaborò con quello di Sammarco, per l'appunto.

Quando nel 2016 il nome di Sammarco venne fuori, descritto come uno dei grandi consiglieri della da poco eletta prima cittadina della Capitale, spiegò che "quest'associazione Sammarco-Previti è una rappresentazione giornalistica ripresa dagli avversari politici della sindaca per gettare fango e offrire al pubblico una errata, fuorviante e deformata rappresentazione della verità". E poi, "non ho mai aderito, né come iscritto, né come simpatizzante, a partiti o movimenti politici. In particolare, non ho mai avuto alcun rapporto con Forza Italia o il vecchio Pdl". Oggi come oggi parlare di Previti e Berlusconi sembra archeologia politica, di sicuro però la scelta di Sammarco conferma il rapporto di stima e fiducia che il fondatore del M5S ha con Raggi. L'attuale consigliera comunale di Roma non è mai stata contiana e da tempo si dice che Grillo vorrebbe lei alla guida del Movimento, per tornare a un soggetto politico fuori dagli schemi, per così dire.

Ma non è più il Grillo di una volta: l'appeal politico è perso e così la presa sui 5 Stelle.Non resta quindi che affidarsi ai codicilli statutari, e qui arriva la vecchia conoscenza Sammarco. Il quale a ottobre 2016 in una chat con Raffaele Marra parlando di Grillo scriveva: "Beppe non capisce nulla, si fa prendere in giro dai giornali". Altri tempi sì.

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