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Bonetti: “Noi al centro. Chi lascia Azione farà la politica della destra”

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Intervista alla ex ministra: “Siamo gli unici a restare dove ci hanno messo gli elettori Abbiamo una base che crede nel nostro progetto e lo vuole realizzare
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«Io continuerò a fare una politica di centro mentre Mariastella e Mara nei fatti no: faranno la politica della destra». Elena Bonetti, ex ministra della Famiglia, cerca di minimizzare gli esodi dal partito.

Bonetti, anche lei come Calenda pensa che Gelmini e Carfagna siano due ingrate che vi hanno tradito?

«Chi è andato via ha fatto le sue valutazioni e quindi le sue scelte. Le rispetto ma non le condivido, e così tutta Azione».

Finirà nel campo largo del centrosinistra?

«È falso che Azione abbia deciso di stare nel centrosinistra, basta ascoltare le parole di Calenda e bastano gli atti in Parlamento. Siamo all’opposizione, non siamo però nel campo largo perché non crediamo in quella proposta politica».

Tuttavia alle prossime regionali appoggiate i candidati governator…

«Io continuerò a fare una politica di centro mentre Mariastella e Mara nei fatti no: faranno la politica della destra». Elena Bonetti, ex ministra della Famiglia, cerca di minimizzare gli esodi dal partito.

Bonetti, anche lei come Calenda pensa che Gelmini e Carfagna siano due ingrate che vi hanno tradito?

«Chi è andato via ha fatto le sue valutazioni e quindi le sue scelte. Le rispetto ma non le condivido, e così tutta Azione».

Finirà nel campo largo del centrosinistra?

«È falso che Azione abbia deciso di stare nel centrosinistra, basta ascoltare le parole di Calenda e bastano gli atti in Parlamento. Siamo all’opposizione, non siamo però nel campo largo perché non crediamo in quella proposta politica».

Tuttavia alle prossime regionali appoggiate i candidati governatori di centrosinistra?

«Appoggiamo gli amministratori che i nostri territori scelgono come migliore agenda riformista e più utile. Quindi abbiamo sostenuto Bardi in Basilicata, che era di destra, appoggeremo Michele De Pascale del Pd in Emilia Romagna».

E il dem Andrea Orlando in Liguria.

«Sì, anche lui scelto dai nostri livelli territoriali».

Ammetta l’abbraccio a sinistra.

«Non c’è alcun abbraccio a sinistra né a destra. Una politica centrista non si svende per essere subalterna all’una o all’altra parte. Questo è il centro e io trovo desolante subordinarsi a populisti e sovranisti».

Gli addii ad Azione di questi giorni sono pesanti, rischiano di fare arenare la vostra barca?

«Quando qualcuno va via dispiace sempre, ma abbiamo una base che crede nel nostro progetto e lo vuole realizzare».

Renzi attacca sostenendo che Calenda ha distrutto il Terzo Polo e ora pure Azione.

«Siamo gli unici a restare dove ci hanno messo gli elettori. Italia Viva pensa che il centro per esistere deve stare a sinistra. Ho letto in queste ore i plausi di Forza Italia e Noi Moderati che sostengono di essere loro il vero centro. E intanto il loro centrismo come il loro garantismo s’arrestano davanti a un bambino piccolo in carcere con sua madre e al tradimento dello Ius scholae».

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