VITERBO — Contrordine camerati, si va nell’hotel con la spa. La festa del vannaccismo, l’anti-Pontida che aveva (aveva) impensierito i leghisti doc, finisce così: nella sala convegni di un albergone alla periferia viterbese - e salta in mente quella battuta fulminante di un film di Dino Risi, “o Roma o Orte” - coi clienti in accapattoio e ciabatte che sfilano dalle vasche saline clorate, sulle p…