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No gender, padri troppo materni, prete tiktoker e arti marziali: a Torino FdI porta il festival della ultradestra conservatrice nelle scuole

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‘GiovaniAdulti’ la kermesse di tre giorni (dal 25 settembre) finanziata dalla Regione Piemonte e ideata dall’assessore meloniano anti-abortista Marrone. Il Pd chiede spiegazioni al governatore Cirio
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C’è chi l’ha chiamato il festival dei nuovi Balilla. Ma senza esagerare, quello dei “GiovaniAdulti”, la tre giorni di Torino che parte il 25 settembre, aperto alle scuole e gratuito ma finanziato dalla Regione Piemonte, si appresta a diventare la kermesse per eccellenza della destra più retriva del Paese. Con un profluvio di simboli e contenuti che faranno la gioia dei tradizionalisti di ogni risma.

Il festival trae ispirazione dal vitalismo di Maurizio Marrone, assessore regionale vicino alla premier Meloni, già attaccato in passato per le sue posizioni sulla guerra in Ucraina: schierato con i separatisti del Donbass. In una recente intervista a Pro Vita e Famiglia ha rivendicato il blocco delle pillole abortive RU486 nei consultori.

C’è chi l’ha chiamato il festival dei nuovi Balilla. Ma senza esagerare, quello dei “GiovaniAdulti”, la tre giorni di Torino che parte il 25 settembre, aperto alle scuole e gratuito ma finanziato dalla Regione Piemonte, si appresta a diventare la kermesse per eccellenza della destra più retriva del Paese. Con un profluvio di simboli e contenuti che faranno la gioia dei tradizionalisti di ogni risma.

Il festival trae ispirazione dal vitalismo di Maurizio Marrone, assessore regionale vicino alla premier Meloni, già attaccato in passato per le sue posizioni sulla guerra in Ucraina: schierato con i separatisti del Donbass. In una recente intervista a Pro Vita e Famiglia ha rivendicato il blocco delle pillole abortive RU486 nei consultori.

A proposito di integralismo cattolico, da segnalare l’incontro “Anima e Corpo” con don Ambrogio Mazzai, giovane prete tiktoker (quasi 400mila follower) che non ha mancato di tuonare contro la masturbazione (“crea dipendenza come la droga”) e contro l’aborto definito “sterminio di massa”. Per evitare ogni contaminazione con l’ideologia gender invece, si può andare a sentire il seminario “Maschi contro femmine”. A parlare sarà Massimiliano Pappalardo, filosofo e autore di “Che fine hai fatto, papà?”, in prima linea contro i padri troppo materni (e le madri troppo paterne).

Per chi è più pugnace, non mancano i laboratori militareschi: uno di kung fu, un altro di autodifesa e arti marziali, e per rimanere fedeli a immaginari destrorsi che si rispettino, una Scuola di cavalleria medievale e un’altra di Armi medievali. Mentre i seminari “La guerra spiegata ai ragazzi” saranno portati avanti da incursori dell’esercito e parà.

Per la sua seconda edizione il festival “GiovaniAdulti” conferma come direttore artistico il giornalista de La Verità Francesco Borgonovo, che dialogherà con la direttrice Beatrice Venezi o Giuseppe Cruciani. Mentre con Maurizio Belpietro e Francesco Giubilei, intellettuale d’area e direttore del Comitato Scientifico della Fondazione Alleanza Nazionale, Borgonovo discuterà del “Corpo della Nazione”.

"Sui corpi si dà battaglia, sui corpi si misurano le grandi sfide della politica che non a caso diviene biopolitica – spiega lo stesso Borgonovo – Giusto confrontarsi allora con ragazze e ragazzi che il corpo iniziano a viverlo e a scoprirlo, a muoverlo e a educarlo. Con loro affronteremo un allenamento valido per il corpo e per la mente, cercando di trovare uno spazio per la carne, il sangue e ovviamente l'anima".

A organizzare l’evento di Mirafiori Nord, a cui l’anno scorso hanno partecipato circa 2500 ragazzi delle scuole piemontesi, l’associazione “Fiori di Ciliegio”, con cui la Regione ha una collaborazione strutturata, e che rammenta nel nome “la fine della breve vita dei samurai”. Associazione rampante di meloniani torinesi che ha di recente ottenuto finanziamenti per iniziative in memoria delle foibe e della causa armena.

Intanto il sindacato Cub Scuola università e ricerca ha chiamato al boicottaggio con un appello rivolto agli insegnanti per "rifiutarsi di portare le proprie classi”. Mentre la vicepresidente del Pd, Chiara Gribaudo, si è rivolta direttamente al presidente della Regione: “E il presunto moderato Cirio cosa dice?”.

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