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Mattarella a Berlino: “Migranti, controllare gli ingressi regolari. Dall’estrema destra risposte facili ma ingannevoli”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier in conferenza stampa a Berlino, 27 settembre 2024 (reuters)

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Il capo dello Stato in Germania ha incontrato il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier
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BERLINO – Sergio Mattarella è in Germania, che ha appena chiuso le frontiere di Schengen. E che vede il partito di estrema destra Afd al 30 per cento nei sondaggi. Visita delicata. Le destre antidemocratiche – dice Mattarella – offrono risposte ingannevoli.

La questione migranti è stata al centro dei colloqui tra il nostro Capo dello Stato e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Proprio ieri Meloni ne aveva parlato col cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz: oggi il consiglio dei ministri ridisegna le regole per i flussi con una stretta sulle ong.

La chiusura del governo a guida socialdemocratica, assunta dopo i recenti attentati, è una risposta che imbarazza il Quirinale?

Dice Mattarella: “Riusciremo a risolvere il problema organizzando…

BERLINO – Sergio Mattarella è in Germania, che ha appena chiuso le frontiere di Schengen. E che vede il partito di estrema destra Afd al 30 per cento nei sondaggi. Visita delicata. Le destre antidemocratiche – dice Mattarella – offrono risposte ingannevoli.

La questione migranti è stata al centro dei colloqui tra il nostro Capo dello Stato e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Proprio ieri Meloni ne aveva parlato col cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz: oggi il consiglio dei ministri ridisegna le regole per i flussi con una stretta sulle ong.

La chiusura del governo a guida socialdemocratica, assunta dopo i recenti attentati, è una risposta che imbarazza il Quirinale?

Dice Mattarella: “Riusciremo a risolvere il problema organizzando ingressi per chi vuole lavorare, togliendoli dai trafficanti di esseri umani”.

Quindi offre una strada per arrivarci:

“Segnalo che alcune associazioni industriali organizzano corsi di formazione per i paesi africani. Poi queste persone vengono in Italia per perfezionarsi e a quel punto possono decidere se restare o se tornare a casa. E’ un metodo positivo”.

“Ingressi regolari e autorizzati, disciplinati in forma ordinata”, specifica. Una frase che è suonata come assist al governo Meloni.

E l’estrema destra che minaccia di arrivare al governo tra un anno in Germania, quando si voterà per le politiche? Scholz se la passa malissimo.

Il virus populista rischia di infettare a morte il cuore dell’Europa. L’Afd a destra (la più votata dai giovani) e i rossobruni di Sarah Wagenknecht a sinistra rendono la situazione in parte simile a quel che Mattarella dovette affrontare a Roma nel 2018 quando si trovò a dover battezzare il governo gialloverde di Salvini e Conte.

La Germania è diventata Italia?

Mattarella, che pomeriggio vedrà Scholz, se richiesto potrà dispensare qualche buon consiglio su come fare i conti con gli opposti estremismi. Noi abbiamo avuto il populismo di Berlusconi (i tedeschi non se ne capacitavano allora: ci irridevano), quello grillino, e quello del duo Meloni-Salvini. Ora l’onda è arrivata fin qui.

Mattarella dice che bisogna riconquistare la fiducia dei cittadini, questa è la via maestra per prosciugare gli invasi che alimentano l’estrema destra in Europa. “I cambiamenti profondi nell’economia, nel lavoro, nel mondo dell’informazione, nell’ambiente, hanno creato un profondo disorientamento in molte parti del mondo”.

Ma – ecco la critica ai sovranisti di tutte le latitudini – sbaglia chi di risolvere questo disorientamento con risposte facili e ingannevoli pensando di tornare così all’età dell’oro di 50-60 anni fa. Quel mondo non c’è più. La risposta è affrontare i problemi in maniera seria, e costruttiva e governarli positivamente”.

Una stoccata alla politica degli slogan cara alla destra.

Sono cambiati i rapporti tra Roma e Berlino, gli domanda una giornalista tedesca. “No”, dice Mattarella. “Non sono mutati. Sono così solidi che superano i diversi cambiamenti sia perché è oggettivo il buon rapporto come dimostra il patto siglato tra i due governi e la telefonata di ieri tra la premier e il cancelliere Scholz”.

Sulla fusione Unicredit- Commerzbank, osteggiata dal governo tedesco, Mattarella ha detto che “è indispensabile che crescano campioni europei in vari settori ed in grado di competere a livello internazionale. Un percorso suggerito anche dal rapporto Draghi”. Una convinzione ribadita anche in passato. Pur non esprimendosi nel dettaglio il presidente indica una cornice, che sembra salutare con favore un’eventuale fusione.

Mattarella e Steinmeier domenica saranno a Marzabotto per gli 80 anni della strage nazista. “Verrò con profonda umiltà” ha detto Steinmeier.

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