Marzabotto, il testimone: “Ci schierarono davanti al plotone di esecuzione, mi misero al muro tre volte. Avevo sette anni”
dal nostro inviato Concetto VecchioMarzabotto - Franco Lanzarini fissa il vuoto sulla sedia a rotelle. Attorno il verde di Monte Sole. I ricordi devono tormentarlo.
Cosa ricorda dell’eccidio?, azzardiamo
“Eh”, fa.
Tace a lungo.
“Papà bisogna che rispondi “ gli fa il figlio.
“Eravamo al rifugio, con la mamma, per sfuggire ai nazisti, ma ci trovarono e ci schierarono in trenta davanti al plotone di esecuzione sul prato”
“Mi misero al muro tre volte”
Tre volte?
“Tre volte”, ripete.
“Avevo sette anni e mezzo".
Marzabotto, l'emozionante abbraccio dei presidenti Mattarella e Steinmeier ai sopravvissuti
Chiede un fazzoletto al figlio.
Il figlio dice che gli vennero i capelli bianchi per lo spavento. E tre chiazze sul corpo che non sono mai andate via.
Lanzarini non vuol dire altro. Il suo silenzio va rispettato.
È uno che può ancora raccontare cosa fecero i nazisti con l’aiuto dei fascisti a Marzabotto: 770 mort…
Marzabotto - Franco Lanzarini fissa il vuoto sulla sedia a rotelle. Attorno il verde di Monte Sole. I ricordi devono tormentarlo.
Cosa ricorda dell’eccidio?, azzardiamo
“Eh”, fa.
Tace a lungo.
“Papà bisogna che rispondi “ gli fa il figlio.
“Eravamo al rifugio, con la mamma, per sfuggire ai nazisti, ma ci trovarono e ci schierarono in trenta davanti al plotone di esecuzione sul prato”
“Mi misero al muro tre volte”
Tre volte?
“Tre volte”, ripete.
“Avevo sette anni e mezzo".
Marzabotto, l'emozionante abbraccio dei presidenti Mattarella e Steinmeier ai sopravvissuti
Chiede un fazzoletto al figlio.
Il figlio dice che gli vennero i capelli bianchi per lo spavento. E tre chiazze sul corpo che non sono mai andate via.
Lanzarini non vuol dire altro. Il suo silenzio va rispettato.
È uno che può ancora raccontare cosa fecero i nazisti con l’aiuto dei fascisti a Marzabotto: 770 morti, di cui 216 bambini, il più piccolo aveva 14 giorni. Ottant’anni fa. La strage di Monte Sole. Perciò Mattarella è venuto.
Però poi Lanzarini ci ripensa. Vuole aggiungere qualcosa. Dice che dopo il terzo giorno la mamma “stanchi di quegli spaventi”, li indusse ad abbandonare il rifugio. “Ci mettemmo sulla strada sotto le bombe”
“Tante bombe aggiunge”
Mattarella poco dopo gli stringerà la mano sul prato di Monte Sole.