Letta docente a Madrid, addio al Parlamento
di Concetto VecchioEnrico Letta torna professore. Ciao Parlamento. Scelta di vita, l’ha spiegata così agli amici. Dal 20 novembre sarà nominato decano della IE School of Politics, Economics and Global Affairs, la scuola di alta specializzazione dell’Istitudo de Impresa, la Bocconi spagnola. E quindi a 58 anni lascia nuovamente il Parlamento. Ricomincia da Madrid.
Si era già dimesso nel 2015, in polemica con Matteo Renzi. Ricordate la cacciata dopo lo «stai sereno, Enrico»? Allora era andato in esilio a Parigi, ad insegnare alla prestigiosa Sciences Po. Sei anni dopo, all’indomani delle dimissioni di Nicola Zingaretti, lo avevano richiamato al capezzale del Pd. Segretario di partito. Con l’Italia tentata dalla sirene di Giorgia Meloni. Non era andata bene neanche quella volta.
Alle elezioni politiche del settembre 2022 nel centrosinistra ognuno aveva fatto come gli pare e Meloni ne aveva approfittato. Letta era finito sul banco degli imputati per quel disastro. Si disse: è più professore che leader. S…
Enrico Letta torna professore. Ciao Parlamento. Scelta di vita, l’ha spiegata così agli amici. Dal 20 novembre sarà nominato decano della IE School of Politics, Economics and Global Affairs, la scuola di alta specializzazione dell’Istitudo de Impresa, la Bocconi spagnola. E quindi a 58 anni lascia nuovamente il Parlamento. Ricomincia da Madrid.
Si era già dimesso nel 2015, in polemica con Matteo Renzi. Ricordate la cacciata dopo lo «stai sereno, Enrico»? Allora era andato in esilio a Parigi, ad insegnare alla prestigiosa Sciences Po. Sei anni dopo, all’indomani delle dimissioni di Nicola Zingaretti, lo avevano richiamato al capezzale del Pd. Segretario di partito. Con l’Italia tentata dalla sirene di Giorgia Meloni. Non era andata bene neanche quella volta.
Alle elezioni politiche del settembre 2022 nel centrosinistra ognuno aveva fatto come gli pare e Meloni ne aveva approfittato. Letta era finito sul banco degli imputati per quel disastro. Si disse: è più professore che leader. Sarà anche vero. Ma la notizia delle dimissioni da deputato arriva guarda caso nel giorno in cui Giuseppe Conte annuncia la rottura del campo largo. La dannazione della sinistra continua, Letta o meno.
«Torno al mio lavoro universitario», ha scritto ieri su X. «Manterrò i miei impegni con l’Istituto Delors». Gli succederà Rosanna Filippin, avvocato civilista, veneta di Bassano del Grappa. In Parlamento l’ex premier non si vedeva già da un bel po’, almeno dalle dimissioni da capo del Pd nel marzo di un anno fa. L’ultimo periodo l’ha trascorso a girare l’Europa tutta per illustrare il Rapporto sul mercato interno della Ue, svolto su incarico della Commissione e del Consiglio. Ursula von der Leyen l’ha citato nel suo discorso d’insediamento. «Il mio contributo alla Ie School of Politics rafforza il mio impegno costante sulle questioni relative all’integrazione europea e il futuro del Mercato unico», ha spiegato.
Allievo di Beniamino Andreatta, è stato enfant prodige, ministro a soli 32 anni. «La politica non si lascia mai, se la si intende come passione», ripete ai suoi studenti. La sensazione però è che la sua storia sia un’incompiuta. Gli va riconosciuto di avere un mestiere, a differenza di molti altri che finiscono per vivere di sottogoverno. Proprio ieri sera è morto Francesco Merloni, il presidente dell’Arel. Uno dei suoi mentori.