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M5S, il programma del futuro affidato a 330 pensatori estratti a sorte

Beppe Grillo e Giuseppe Conte

 

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Trenta gruppi di lavoro in contemporanea, circa dieci componenti per ciascuno, 26 ore di confronto in tre week end di ottobre
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A loro è stato affidato “il programma del futuro”. Formalmente viene chiamato “documento di indirizzo” ma nei fatti è il cuore del Movimento 5 Stelle che verrà, quello targato Giuseppe Conte, che potrebbe escludere il fondatore Beppe Grillo ormai in aperto scontro con l’ex premier. Sul calendario stellato ci sono cerchiati in rosso tre fine settimana dal 12 al 26 ottobre. Sarà una full immersion, una no stop, una maratona di dibattiti, discussioni e approfondimenti – o almeno questo è l’auspicio - in cui 330 persone più o meno sconosciute tra loro dovranno confrontarsi sui dodici temi selezionati dalle circa 15 mila persone che hanno votato partecipando alla prima fase dell’assemblea costituente.

Adesso ci sarà il “confronto deliberativo”, sempre per usare le defini…

A loro è stato affidato “il programma del futuro”. Formalmente viene chiamato “documento di indirizzo” ma nei fatti è il cuore del Movimento 5 Stelle che verrà, quello targato Giuseppe Conte, che potrebbe escludere il fondatore Beppe Grillo ormai in aperto scontro con l’ex premier. Sul calendario stellato ci sono cerchiati in rosso tre fine settimana dal 12 al 26 ottobre. Sarà una full immersion, una no stop, una maratona di dibattiti, discussioni e approfondimenti – o almeno questo è l’auspicio - in cui 330 persone più o meno sconosciute tra loro dovranno confrontarsi sui dodici temi selezionati dalle circa 15 mila persone che hanno votato partecipando alla prima fase dell’assemblea costituente.

Adesso ci sarà il “confronto deliberativo”, sempre per usare le definizioni del presidente M5s. L’intero processo è gestito dalla società Avventura Urbana. Un notaio ha estratto a sorte un campione di 300 iscritti con il supporto tecnico della società Multicast s.r.l. (Skyvote) e della consulenza scientifica del team coordinato dal prof. Pierangelo Isernia, ordinario di Scienza politica presso l'Università di Siena, esperto di processi deliberativi. Nello stesso tempo sono stati estratti a sorte 30 tra i non iscritti che hanno contribuito alla prima fase. Ed ecco quindi i magnifici 330 pensatori che per un totale di 26 ore sulla piattaforma Zoom saranno divisi in break-out rooms, ciascuna delle quali formata da dieci partecipanti con la presenza di un moderatore che potrà essere un parlamentare o un consigliere M5s purché sia in regola con la restituzione. Nelle scorse settimane c’era stato qualche mugugno tra gli eletti che si sono sentiti esclusi, ed ecco invece la soluzione.

Sarà quindi predisposto un calendario dei temi da trattare e ogni sessione avrà 30 gruppi di lavoro riuniti contemporaneamente. Agli estratti a sorte, che in questi giorni stanno ricevendo le mail per dare conferma, viene anche inviato un codice di comportamento: l'obiettivo non è di scegliere tra le proposte in campo ma di comprendere se esistono soluzioni, anche innovative, che rispondano meglio ai bisogni manifestati dalla base.

L'approccio – viene spiegato - è improntato alla mediazione, ossia alla ricerca di proposte capaci di soddisfare tutti gli interessi coinvolti e, per questo, più condivise; al termine del confronto i moderatori redigeranno dei report per ogni tavolo e per ognuno dei 12 temi, che verranno sintetizzati a loro volta in un report trasversale, che sarà reso pubblico sulla piattaforma. Una mole di lavoro enorme considerato che sono arrivate 22 mila proposte e che a novembre tutti gli scritti dovranno decidere, di fatto, se far proseguire la vita dei 5Stelle con o senza Beppe Grillo ma anche se mantenere o no il limite dei due mandati per non parlare delle alleanze e del campo largo che Conte ha appena rotto.

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