La tentazione di Meloni: andare alla festa di FdI in Sicilia per oscurare Pontida
di Lorenzo De CiccoA Brucoli, frazione di Augusta in provincia di Siracusa, è tutto pronto: domani, venerdì 4 ottobre, comincia il gran raduno delle truppe parlamentari di FdI. Una Meloni ci sarà sicuro, Arianna. Ma potrebbe comparire pure la sorella Giorgia, la premier. Quando? Domenica. Casualità, il giorno in cui Matteo Salvini riunirà leghisti e sovranisti di mezza Europa sul pratone di Pontida. Nel programma della tre giorni di Fratelli d’Italia nel Siracusano, la presidente del Consiglio non è segnata. Ci sono altri big, da Ignazio La Russa alla ministra Daniela Santanché, a Giovanni Donzelli. Però l’agenda della presidente del Consiglio è sgombra di appuntamenti, questo weekend. Certo, dovrà seguire l’evoluzione della crisi in Medio Oriente, monitorare la risposta di Israele all’Iran, decidere del contingente italiano in Libano.
A Brucoli, frazione di Augusta in provincia di Siracusa, è tutto pronto: domani, venerdì 4 ottobre, comincia il gran raduno delle truppe parlamentari di FdI. Una Meloni ci sarà sicuro, Arianna. Ma potrebbe comparire pure la sorella Giorgia, la premier. Quando? Domenica. Casualità, il giorno in cui Matteo Salvini riunirà leghisti e sovranisti di mezza Europa sul pratone di Pontida. Nel programma della tre giorni di Fratelli d’Italia nel Siracusano, la presidente del Consiglio non è segnata. Ci sono altri big, da Ignazio La Russa alla ministra Daniela Santanché, a Giovanni Donzelli. Però l’agenda della presidente del Consiglio è sgombra di appuntamenti, questo weekend. Certo, dovrà seguire l’evoluzione della crisi in Medio Oriente, monitorare la risposta di Israele all’Iran, decidere del contingente italiano in Libano.
Eppure in Transatlantico, da 48 ore, ha preso a girare questa voce: “Potrebbe esserci una sorpresa”. Dunque forse Giorgia Meloni ci sarà. Percentuali? “Al 60%”, confida un parlamentare della fiamma, forse alzando un po’ l’asticella delle probabilità, perché lo scenario internazionale è fosco. Ma il pressing di deputati e senatori sulla leader è forte. Sarebbe anche un modo per ridimensionare la portata mediatica della Pontida leghista. Simbolicamente. Geograficamente. Finirebbe così: mentre Salvini convoca nel Bergamasco i militanti del Carroccio, più Orbàn, Wilders, il leader portoghese di Chega, allestisce video-collegamenti con Le Pen e Bolsonaro, nel profondo Sud, in un borgo di pescatori fra Catania e Siracusa, atterra la premier per rilanciare l’azione del primo partito della coalizione. Calamitando, a quel punto, il grosso di telecamere e taccuini.
Da via della Scrofa per ora ci si attiene al programma ufficiale, in cui, si diceva, la premier non è menzionata. Domani toccherà alla sorella Arianna, da un anno esatto responsabile della segreteria politica di FdI, aprire la sessione dei parlamentari. Poi interverrà il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli. Sabato tocca a Donzelli, ma l’appuntamento più atteso, ore 15.15, è quello della ministra del Turismo, Daniela Santanché. Momento clou, perché oggi è in programma un’udienza sulla ministra, per l’affaire Visibilia, e tra pochi giorni, l’11, potrebbe arrivare il rinvio a giudizio. Anche dentro il partito si interrogano: “Che dirà Daniela sulle sue possibili dimissioni?”. Sfileranno anche altri big: dai capigruppo Tommaso Foti e Lucio Malan a Francesco Filini, responsabile del Programma, al ministro Nello Musumeci. Domenica toccherà al neo-ministro Alessandro Giuli, primo evento di partito dopo le dimissioni di Gennaro Sangiuliano. Dovrebbe essere questa la chiusura della kermesse. Aspettando Giorgia, forse.