✕

Schlein e l’idea della super patrimoniale: una tassa europea sui capitali milionari

(ansa)

Ascolta l'audio

Il Pd propone la misura a livello Ue per evitare fughe di ricchezze. Avs: “Serve subito in Italia” FI: “Così faranno vincere la destra”
2 minuti di lettura

ROMA — Non è un’idea buttata lì per caso, durante una trasmissione televisiva. La proposta di introdurre una patrimoniale per i super ricchi, i Paperoni che vantano redditi multimilionari, è da sempre un pallino fisso della segretaria del Pd. Utile non solo ad aggredire il gigantesco tema delle diseguaglianze, che Elly Schlein considera cruciale, ma anche a caratterizzare da sinistra il programma di una (ancora eventuale) coalizione progressista alternativa alla destra.

«Non è un tabù», ha dichiarato la leader dem domenica su La7. Da declinare, intanto, in chiave europea. Insieme all’intera famiglia socialista, che difatti ha inserito la patrimoniale fra i punti salienti del suo manifesto per le elezioni di giugno. Spiega Antonio Misiani, responsabile Economia del Nazareno: «Noi ab…

ROMA — Non è un’idea buttata lì per caso, durante una trasmissione televisiva. La proposta di introdurre una patrimoniale per i super ricchi, i Paperoni che vantano redditi multimilionari, è da sempre un pallino fisso della segretaria del Pd. Utile non solo ad aggredire il gigantesco tema delle diseguaglianze, che Elly Schlein considera cruciale, ma anche a caratterizzare da sinistra il programma di una (ancora eventuale) coalizione progressista alternativa alla destra.

«Non è un tabù», ha dichiarato la leader dem domenica su La7. Da declinare, intanto, in chiave europea. Insieme all’intera famiglia socialista, che difatti ha inserito la patrimoniale fra i punti salienti del suo manifesto per le elezioni di giugno. Spiega Antonio Misiani, responsabile Economia del Nazareno: «Noi abbiamo condiviso l’iniziativa del presidente Lula che, a fine luglio, nella dichiarazione del G20 a Rio de Janeiro, ha ottenuto l’inserimento di questo passaggio: “Nel pieno rispetto della sovranità fiscale, cercheremo di impegnarci in modo cooperativo per garantire che gli individui con un patrimonio netto molto elevato siano effettivamente tassati”. E poiché anche il Pse, nella risoluzione del congresso di Malaga dello scorso novembre, ha proposto una tassa europea sui grandi patrimoni, riteniamo che il tempo sia maturo per una imposizione a livello europeo. Solo la scala sovranazionale consente di evitare i rischi di elusione per effetto della mobilità dei capitali».

Toccherà ora a Nicola Zingaretti, capo-delegazione del Pd nel gruppo S&D, pungolare i “compagni” per passare dalle parole ai fatti. Anche se sarà complicato, con una Commissione molto sbilanciata a destra (su 27 commissari, i socialisti sono soltanto 4) bissare la performance di quella precedente che, grazie al lavoro di Paolo Gentiloni, riuscì a varare la direttiva che fissa un’aliquota minima del 15% per le multinazionali che operano sul territorio Ue.

Ma certo Schlein è determinata a provarci. Con il sostegno di Avs: «È importante che la parola “patrimoniale” non sia più un tabù. Per noi non lo è mai stata», rivendica il segretario di SI Nicola Fratoianni. «E forse è giunto il momento di metterla al centro della discussione sul programma della coalizione progressista anche in Italia: una già fortemente iniqua distribuzione della ricchezza è stata infatti aggravata da questo governo che, con la riduzione delle aliquote fiscali e l’estensione della flat tax, ha ridotto ulteriormente la progressività». È la proposta che i rossoverdi, adesso che Schlein ha aperto il varco, faranno quando i leader del centrosinistra torneranno a parlarsi: «Per anni il discorso pubblico è stato egemonizzato da un concetto: non si possono mettere le mani nelle tasche degli italiani, ma è un grande imbroglio», insiste Fratoianni. «Gli italiani non sono tutti uguali, alcuni hanno le tasche che scoppiano, qualcosa lì si può andare a chiedere. Quindi, non tocchiamo il ceto medio, ma i super ricchi sì. E lo stesso vale per gli extraprofitti di alcune grandi aziende e delle banche che in questi anni hanno realizzato guadagni milionari».

Chi però non ne vuol sentir parlare è la maggioranza. «Noi dobbiamo a Enrico Letta molti ringraziamenti perché nel 2022 spianò la vittoria del centrodestra proponendo una patrimoniale», taglia corto il forzista Giorgio Mulè. «Oggi ringraziamo di nuovo la segretaria del Pd Schlein per aver fatto capire agli italiani di che pasta è fatta la sinistra. Archiviato il campo largo, siamo al campo delle tasse».

Leggi i commenti