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Intercettazioni per un massimo di 45 giorni. Forza Italia ottiene l’approdo del testo in Aula con l’aiuto di Nordio

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Per il ministro della Giustizia “se ne fa un uso eccessivo. I soldi possono essere spesi in altro modo”. Opposizioni contro il ddl Zanettin
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Tetto massimo di 45 giorni, oltre questo termine gli investigatori non potranno registrare le conversazioni salvo alcune deroghe per reati gravissimi come mafia e terrorismo e nel caso in cui emergano “elementi specifici e concreti” che dovranno comunque "essere oggetto di espressa motivazione". Il disegno di legge Zanettin, dal nome del senatore di Forza Italia Pierantonio, primo firmatario del testo, oggi arriva nell’aula del Senato dopo sei mesi dalla sua approvazione in commissione Giustizia.

L’asse tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che non fa che dire: “Credo che in Italia si faccia un uso eccessivo delle intercettazioni”, e gli azzurri ha portato a superare lo stallo lunghissimo durante il quale lo stesso Guardasigilli ha annunciato che avrebbe messo a punto un nuovo testo così da accantonare le diverse proposte, almeno tre, presenti nelle Aule parlamentari.

Per adesso in via Arenula non vi è traccia di qualcosa di concreto, piuttosto i forzisti sono riusciti a strap…

Tetto massimo di 45 giorni, oltre questo termine gli investigatori non potranno registrare le conversazioni salvo alcune deroghe per reati gravissimi come mafia e terrorismo e nel caso in cui emergano “elementi specifici e concreti” che dovranno comunque "essere oggetto di espressa motivazione". Il disegno di legge Zanettin, dal nome del senatore di Forza Italia Pierantonio, primo firmatario del testo, oggi arriva nell’aula del Senato dopo sei mesi dalla sua approvazione in commissione Giustizia.

L’asse tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che non fa che dire: “Credo che in Italia si faccia un uso eccessivo delle intercettazioni”, e gli azzurri ha portato a superare lo stallo lunghissimo durante il quale lo stesso Guardasigilli ha annunciato che avrebbe messo a punto un nuovo testo così da accantonare le diverse proposte, almeno tre, presenti nelle Aule parlamentari.

Per adesso in via Arenula non vi è traccia di qualcosa di concreto, piuttosto i forzisti sono riusciti a strappare al resto della maggioranza, nei giorni dello scontro sullo Ius scholae, la stretta sugli ascolti che il segretario Antonio Tajani può spendere in campagna elettorale durante le regionali ma soprattutto con i figli di Silvio Berlusconi. In fondo questo è stato sempre un tema caro al fondatore di FI.

Del provvedimento originale in realtà rimane solo titolo: “Intercettazioni tra l'indagato e il proprio difensore e proroga delle operazioni”. Il testo è stato spacchettato e la parte sulle intercettazioni tra cliente e avvocato è stata inserita nel cosiddetto disegno di legge Nordio 1, quello che contiene anche la cancellazione del reato di abuso d’ufficio. Il cuore del disegno di legge, che tra oggi e domani potrebbe già ottenere il via libera, è il tetto dei 45 giorni alle intercettazioni di cui beneficerebbero, ancora una volta, i colletti bianchi.

Il Movimento 5 Stelle in commissione aveva votato contro e adesso ribadisce la sua posizione con più forza di prima. La senatrice M5s Ada Lopreiato, capogruppo in commissione Giustizia, parla di “un sostanziale smantellamento di questo indispensabile strumento investigativo. Quarantacinque giorni sono un periodo ridottissimo, la realtà delle indagini dice che in media serve molto più tempo e tantissime volte i risultati arrivano, sappiamo che la maggior parte delle indagini importanti si basa sulle intercettazioni. L'eccezione per mafia e terrorismo è la solita foglia di fico”. Quindi solleva un tema: “Questa tagliola riguarda reati gravi di ogni genere, persino quelli violenti e in particolare la violenza contro le donne. Veramente la premier Giorgia Meloni vuole abbandonare le donne al loro destino da incubo?”.

Pd e Avs in commissione invece si erano astenuti “per dare un segnale di distensione, dopo l’inserimento della deroga per i reati più gravi di mafia e terrorismo”, come ha detto ai tempi il capogruppo dem Alfredo Bazoli. Ora però voteranno contro anche loro perché davanti agli occhi appare quella che il governo interpreta come una crociata: “Credo che in Italia si faccia un uso eccessivo delle intercettazioni che comportano spese fuori controllo che potrebbero essere devolute anche ad altri tipi di intercettazioni più sofisticate; ad esempio per captare le intercettazioni della criminalità organizzata”, ha ribadito fino a ieri mattina a 'SkyTg24' il ministro Nordio alla vigilia dell’approvazione di un testo che limiterà il lavoro degli investigatori, che dovranno fare a meno di uno strumento di indagine importante.

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