Il question time sulle assunzioni di Ales, la società in house del ministero della Cultura, inizia con una punzecchiatura in Aula e finisce con fonti del Senato che parlando di “buon gusto da difendere”. Il tutto si svolge in meno di dieci minuti. Il leader di Italia viva Matteo Renzi prende la parola nell’emiciclo di Palazzo Madama e provoca il ministero della Cultura Alessandro Giuli per le parole utilizzate qualche giorno fa, quando ha spiegato le linee guida del suo dicastero. “È interessante la citazione di Hegel, quella di Luciano Floridi e quella che vedo solo io di Mario Monicelli, di Ugo Tognazzi e del conte Mascetti”, dice l’ex premier facendo un riferimento al film "Amici miei", capolavoro della commedia all'italiana in cui c'è la famosa gag del conte Mascetti che parla in maniera astrusa.
Il ministro risponde: "Prometto che farò del mio meglio per adeguare il mio eloquio alle capacità cognitive del senatore Renzi". I pochi senatori presenti della maggioranza ridacchiano, …
Il question time sulle assunzioni di Ales, la società in house del ministero della Cultura, inizia con una punzecchiatura in Aula e finisce con fonti del Senato che parlando di “buon gusto da difendere”. Il tutto si svolge in meno di dieci minuti. Il leader di Italia viva Matteo Renzi prende la parola nell’emiciclo di Palazzo Madama e provoca il ministero della Cultura Alessandro Giuli per le parole utilizzate qualche giorno fa, quando ha spiegato le linee guida del suo dicastero. “È interessante la citazione di Hegel, quella di Luciano Floridi e quella che vedo solo io di Mario Monicelli, di Ugo Tognazzi e del conte Mascetti”, dice l’ex premier facendo un riferimento al film "Amici miei", capolavoro della commedia all'italiana in cui c'è la famosa gag del conte Mascetti che parla in maniera astrusa.
Il ministro risponde: "Prometto che farò del mio meglio per adeguare il mio eloquio alle capacità cognitive del senatore Renzi". I pochi senatori presenti della maggioranza ridacchiano, le opposizioni si scaldano. Il neo ministro risponde sulla nomina del presidente e amministratore delegato Fabio Tagliaferri: “Mai deroghe ai principi di merito e competenze. Il resto è gossip”. Non solo. Il ministro, dai banchi del governo, sferra un altro colpo contro Renzi rinfacciano all’ex premier di aver portato a Palazzo Chigi da Firenze la comandante dei Vigili dei urbani.
Quindi tocca a Renzi replicare: “Lei, signor ministro, è venuto a farci la lezioncina che non prendiamo da uno che dava del patriota a Vladimir Putin. Al di là delle battute sulle capacità cognitive senz'altro limitate del sottoscritto, ma in grado di far conseguire al medesimo una laurea in tempi decenti, che auguriamo possa accadere anche a lei, il punto centrale è che non ha risposto alle domande di Ales”. E poi ancora: “Signor ministro, è la prima volta che risponde a un question time e mi dispiace averla vista tremare, come hanno visto da casa, anche perché non vi era alcun intento malevolo".
A questo punto interviene il presidente del Senato Ignazio La Russa: "Non l'ho vista questa cosa. La pregherei di essere corretto". Il leader Iv insiste:"Signor presidente, faccia l'arbitro, non faccia il supporter, si limiti a tifare l'Inter. Fratelli d'Italia la tifa in un'altra sede. Anche lei stia al suo posto, la ringrazio". E dunque ecco le fonti della presidenza del Senato: “Il presidente del Senato non solo è arbitro come dice il senatore Renzi ma in Aula chiede e difende un linguaggio moderato e di buon gusto”. Giuli lascia l’Aula: “L’ho messo in difficoltà sulla storia della vigilessa, parlava da persona ferita”. Renzi invece promette: “Su Ales procederemo in tutte le sedi”.