L’aveva stabilito fin dal principio, Alessandro Giuli. Sin da quando, poco più d’un mese fa, le sorelle Meloni lo chiamarono per dirgli, con un tono che non ammette repliche: «Così non reggiamo, Sangiuliano deve dimettersi, ora tocca a te». Un ordine, più che un sondaggio sulla sua disponibilità a succedere al ministro della Cultura travolto dal Boccia-gate. L’allora presidente del Maxxi, eredita…