Maternità surrogata, ok dal Senato al reato universale: è legge. Meloni: “Norma contro mercificazione di donne e bambini”. Insorgono le opposizioni
di Gabriella CeramiReato universale. Due parole che ieri sono rimbombate più volte nell’aula del Senato. Sbandierate dalla maggioranza come una vittoria e contrastate dalle opposizioni, come si può provare a respingere un macigno. Il disegno di legge a firma Fratelli d’Italia, approvato con 84 voti a favore e 58 contrari, ha reso la gestazione per altri, già vietata in Italia da vent’anni, punibile anche se la coppia farà ricorso alla maternità surrogata in un Paese in cui invece è consentita. I genitori, una volta tornati in Italia, potranno essere incriminati, finire in carcere dai tre mesi ai due anni e dover pagare una multa dai 600 mila al milione di euro.
Un testo durissimo. Con il passare dei minuti l’aula sfiora momenti ad alta tensione. La senatrice M5S, Elisa Pirro, rivolgendosi ai banchi della maggioranza, chiede: «I colleghi maschi di maggioranza stanno dicendo che l’utero non è il mio?». Il presidente di turno più volte valuta di sospendere la seduta. Le opposizioni accusano la maggioranza …
Reato universale. Due parole che ieri sono rimbombate più volte nell’aula del Senato. Sbandierate dalla maggioranza come una vittoria e contrastate dalle opposizioni, come si può provare a respingere un macigno. Il disegno di legge a firma Fratelli d’Italia, approvato con 84 voti a favore e 58 contrari, ha reso la gestazione per altri, già vietata in Italia da vent’anni, punibile anche se la coppia farà ricorso alla maternità surrogata in un Paese in cui invece è consentita. I genitori, una volta tornati in Italia, potranno essere incriminati, finire in carcere dai tre mesi ai due anni e dover pagare una multa dai 600 mila al milione di euro.
Un testo durissimo. Con il passare dei minuti l’aula sfiora momenti ad alta tensione. La senatrice M5S, Elisa Pirro, rivolgendosi ai banchi della maggioranza, chiede: «I colleghi maschi di maggioranza stanno dicendo che l’utero non è il mio?». Il presidente di turno più volte valuta di sospendere la seduta. Le opposizioni accusano la maggioranza di aver messo a punto un testo «ideologico» che non fa altro che ricalcare quello che aveva depositato Giorgia Meloni nella scorsa legislatura. Tanto che la premier esulta sui social: «L’utero in affitto reato universale è finalmente legge. Una norma di buonsenso contro la mercificazione del corpo femminile e dei bambini».
Ma è proprio sui diritti dei bambini che il Pd punta l’attenzione in Aula. «Non si gioca e un legislatore attento, empatico, compassionevole dovrebbe occuparsene», fa presente il senatore dem, Alfredo Bazoli, ricordando che ci sono sentenze della Corte costituzionale che chiedono al Parlamento un intervento sul riconoscimento dei figli nati da maternità surrogata. Il Pd, nonostante sensibilità diverse all’interno del partito, resta compatto e vota contro il provvedimento. Filippo Sensi rivendica infatti la sua posizione «da cattolico e dunque per la Gpa, perché al cuore del messaggio cristiano c’è solo l’amore. Questa è una legge propagandistica, che non verrà mai applicata».
La stessa Carolina Varchi, senatrice di FdI e prima firmataria del disegno di legge, non nasconde che attorno al testo ci sono «questioni ancora oggetto di dibattito e di interpretazione giurisprudenziale». Chi in questi mesi sta portando avanti una gravidanza grazie alla gestazione per altri non sa a cosa andrà incontro quando il figlio arriverà in Italia. Tanto che i rappresentanti dell’associazione Luca Coscioni, che si è a lungo battuta contro questa legge depositata nel 2023, non fanno che rispondere a chiamate di persone spaventate e finite nell’incertezza. Interpellata sul tema, la relatrice risponde al telefono e sostiene che a suo avviso «le denunce possono scattare da subito, il reato inizia quando viene messa in pratica una condotta vietata, ma immagino che ci sarà un periodo cuscinetto». Di quanto tempo? Non è dato saperlo. Insomma, chi ha scritto il testo immagina già che si andrà incontro a una pioggia ricorsi.
Per questo rendere la maternità surrogata reato universale, per Ivan Scalfarotto di Italia viva, «è inutile. Si vuole dare un messaggio di stigmatizzazione e colpire tre categorie: i bambini, le donne e gli omosessuali». Prende la parola anche Ilaria Cucchi, di Avs: «Paragonare la Gpa al genocidio, la tortura, lo sfruttamento della prostituzione minorile, la riduzione in schiavitù è un assurdo giuridico».
La ministra per la Famiglia Eugenia Roccella rivendica all’Ansa «una rete mondiale del femminismo che considera il nostro Paese un esempio da seguire dappertutto». Ma il New York Times paventa sfide legali e stigmatizza «una legge che prende di mira anche un numero relativamente piccolo di famiglie in un paese che sta già lottando con un basso tasso di natalità». E mentre i Radicali annunciano un referendum, Riccardo Magi di +Europa è convinto che a «spazzare via» questa legge ci penserà la Corte costituzionale.