Open Arms, Salvini si fa difendere dai Patrioti a Bruxelles e dalla Lega a Palermo. Ma non risolve la grana Vannacci
dal nostro inviato Tommaso Ciriaco , Lorenzo De CiccoBruxelles, Palermo – “Pieno sostegno a Salvini” per il processo Open Arms. Ma la nomina di Roberto Vannacci a vicepresidente dell’eurogruppo sovranista resta bocciata, anche se il generale insiste, convinto di avere il Carroccio ancora dalla sua: “La Lega non indicherà un mio successore per quel posto, resto l’unico nome”, sostiene il militare parlando con Repubblica. I Patrioti Ue - dunque Viktor Orbàn, Geert Wilders, Marine Le Pen e Matteo Salvini - si riuniscono per la prima volta a Bruxelles. Vertice pre-Consiglio europeo, di quelli che organizzano da anni socialisti, popolari e liberali. Per la destra continentale è una prima volta, così almeno celebrano l’evento loro, i reietti dei Palazzi Ue, tagliati fuori dai posti di potere per via del cordone sanitario eretto da Ppe, Pse e Renew. E in questa celebrazione, c’è uno smacco ai Conservatori di Giorgia Meloni: “Siamo il terzo partito all’Eurocamera”, si incensano i Patrioti.
Bruxelles, Palermo – “Pieno sostegno a Salvini” per il processo Open Arms. Ma la nomina di Roberto Vannacci a vicepresidente dell’eurogruppo sovranista resta bocciata, anche se il generale insiste, convinto di avere il Carroccio ancora dalla sua: “La Lega non indicherà un mio successore per quel posto, resto l’unico nome”, sostiene il militare parlando con Repubblica. I Patrioti Ue - dunque Viktor Orbàn, Geert Wilders, Marine Le Pen e Matteo Salvini - si riuniscono per la prima volta a Bruxelles. Vertice pre-Consiglio europeo, di quelli che organizzano da anni socialisti, popolari e liberali. Per la destra continentale è una prima volta, così almeno celebrano l’evento loro, i reietti dei Palazzi Ue, tagliati fuori dai posti di potere per via del cordone sanitario eretto da Ppe, Pse e Renew. E in questa celebrazione, c’è uno smacco ai Conservatori di Giorgia Meloni: “Siamo il terzo partito all’Eurocamera”, si incensano i Patrioti.
Salvini è atterrato nella capitale belga ieri sera. Oggi pomeriggio volerà a Palermo, dove per domani ha radunato tutti i parlamentari leghisti, ministri inclusi, per l’arringa finale di Giulia Buongiorno per il processo sul sequestro dei migranti. Con i colleghi sovranisti parla anche di questo, si fa dare solidarietà totale. Posta la foto di un bilaterale con Le Pen e Jordan Bardella. E con Santiago Abascal, leader di Vox, che poi vedrà pure Meloni, con cui era gemellato in ECR fino a pochi mesi fa. “Non si è parlato di Vannacci”, assicurano fonti leghiste: il ruolo di vicepresidente dei Patrioti in quota Carroccio resta dunque congelato. Un pasticcio da cui il segretario non riesce a uscire: designato da via Bellerio, Vannacci è stato poi silurato dagli altri partiti, su input proprio di Le Pen.
Un pezzo importante della riunione brusellese dei Patrioti ha riguardato l’immigrazione. Con toni diversi rispetto a quelli sposati da Meloni, che in contemporanea ha promosso un vertice con Danimarca e Olanda. I sovranisti cassano totalmente l’operato di Ursula von der Leyen, che invece la premier italiana, solo ieri, è tornata a lodare. E hanno diffuso una nota in cui hanno asserito di «concordare sulla necessità di consentire agli Stati membri di rinunciare o sospendere l’applicazione delle politiche migratorie dell’Ue che violano la loro sicurezza nazionale o la loro sovranità». E ancora: «Contrariamente alla politica della Commissione europea di promuovere l’immigrazione incontrollata, i Patrioti ricordano che proteggere le frontiere esterne dell’Ue è un dovere, non un crimine”. Sull’accordo Italia-Albania le posizioni nel gruppo non sono simmetriche. Per Orbàn è “un buon modello”, apprezza anche l’olandese Wilders. Le Pen invece frena: “Sarebbe molto più efficace se le richieste d’asilo venissero presentate in ambasciate e consolati, dei Paesi d’origine e di quelli di transito. Deve entrare sul territorio Ue solo chi è autorizzato”.
Sulla nomina di Raffaele Fitto a commissario invece i Patrioti assicurano il loro sostegno in audizione, anche se poi bocceranno l’Ursulabis nel suo complesso. “Ci saranno le audizioni, ma Fitto è sicuramente il candidato naturale per la nostra famiglia politica”, mette a verbale Bardella. “Ovviamente voteremo per Fitto”, chiosa Orbàn.
Intanto a Palermo, domani, Vannacci non ci sarà: “Avevo un impegno personale da tempo”.