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Emma Bonino ricoverata a Roma per problemi respiratori

Emma Bonino

 

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Da ieri nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Santo Spirito, sta rispondendo bene alle terapie: è in miglioramento
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In ospedale Emma Bonino non voleva andare, nonostante la crisi respiratoria che l’ha colpita nel pomeriggio di ieri. È stata l’amica e collaboratrice Carla Taibi, arrivata immediatamente a casa sua, a convincerla che era meglio chiamare un’ambulanza e darsi aiuto.

L’ha spuntata sulla tradizionale testardaggine di Bonino.

Da ieri la leader di +Europa, 76 anni e una vita di battaglie politiche e personali, è ricoverata nel reparto di Riabilitazione del Santo Spirito a Roma. Un consulto dei medici nel pomeriggio scioglierà la prognosi, ma è in netto miglioramento.

Però il fisico di Bonino è provato. Infragilita dal tumore al polmone che l’ha colpita nel 2015, lo scorso anno è stata dichiarata guarita dai medici. Una battaglia vittoriosa la sua contro il microcitoma, il cancro più pervasivo del polmone. “Io non sono la mia malattia”: aveva detto quando glielo diagnosticarono. Era cominciata una battaglia che però l’aveva vista sempre in primo piano anche nelle lotte politiche per i diritt…

In ospedale Emma Bonino non voleva andare, nonostante la crisi respiratoria che l’ha colpita nel pomeriggio di ieri. È stata l’amica e collaboratrice Carla Taibi, arrivata immediatamente a casa sua, a convincerla che era meglio chiamare un’ambulanza e darsi aiuto.

L’ha spuntata sulla tradizionale testardaggine di Bonino.

Da ieri la leader di +Europa, 76 anni e una vita di battaglie politiche e personali, è ricoverata nel reparto di Riabilitazione del Santo Spirito a Roma. Un consulto dei medici nel pomeriggio scioglierà la prognosi, ma è in netto miglioramento.

Però il fisico di Bonino è provato. Infragilita dal tumore al polmone che l’ha colpita nel 2015, lo scorso anno è stata dichiarata guarita dai medici. Una battaglia vittoriosa la sua contro il microcitoma, il cancro più pervasivo del polmone. “Io non sono la mia malattia”: aveva detto quando glielo diagnosticarono. Era cominciata una battaglia che però l’aveva vista sempre in primo piano anche nelle lotte politiche per i diritti civili di cui è stata paladina. Con i Radicali e Marco Pannella si deve a lei lo spartiacque della modernità nella storia italiana con le conquiste di divorzio, aborto, fecondazione assistita.

Di recente anche una frattura al femore che non l’aveva però fermata. È stata ministra degli Esteri nel governo di Enrico Letta e commissario europeo alle emergenze. Famose inoltre le sue campagne per le donne come quella “un fiore per le donne di Kabul”.

Da forze e leader politici gli auguri di riprendersi presto. Da Carlo Calenda in prima fila, con cui c’è stata una frattura alle ultime elezioni europee e dal leghista Robrto Calderoli come da Maurizio Lupi.

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