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Migranti, il richiamo della Cei: “Non sono pacchi”. Breve colloquio di Mattarella con Mantovano in Vaticano

(ansa)

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Il veloce saluto nelle ore in cui la premier Giorgia Meloni lavora al decreto sui migranti dopo il caso Albania
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Nelle ore in cui la premier Giorgia Meloni lavora al decreto sui migranti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra in Vaticano il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

L’occasione è la canonizzazione di 14 nuovi beati, tra cui gli italiani Giuseppe Allamano e Elena Guerra. Il capo dello Stato si è recato a San Pietro per incontrare papa Francesco, cortesia istituzionale ricambiata dal Papa con un “deferente” accenno nel tradizionale Angelus.

Il veloce saluto di Mattarella a Mantovano arriva alla vigilia del consiglio dei ministri che dovrà approvare il decreto legge sblocca “modello Albania” dopo lo stop del tribunale di Roma e il ritorno in Italia dei dodici migranti in prima battuta trasferiti da Lampeduda a Gjader.

La conferma dell’attenzione del Colle sulla vicenda, che dall’Adriatico arriva sino a Bruxelles, con la presidente Ursula von der Leyen impegnata in un dialogo con il governo italiano per modificare – ma solo dopo la prossima…

Nelle ore in cui la premier Giorgia Meloni lavora al decreto sui migranti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra in Vaticano il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

L’occasione è la canonizzazione di 14 nuovi beati, tra cui gli italiani Giuseppe Allamano e Elena Guerra. Il capo dello Stato si è recato a San Pietro per incontrare papa Francesco, cortesia istituzionale ricambiata dal Papa con un “deferente” accenno nel tradizionale Angelus.

Il veloce saluto di Mattarella a Mantovano arriva alla vigilia del consiglio dei ministri che dovrà approvare il decreto legge sblocca “modello Albania” dopo lo stop del tribunale di Roma e il ritorno in Italia dei dodici migranti in prima battuta trasferiti da Lampeduda a Gjader.

La conferma dell’attenzione del Colle sulla vicenda, che dall’Adriatico arriva sino a Bruxelles, con la presidente Ursula von der Leyen impegnata in un dialogo con il governo italiano per modificare – ma solo dopo la prossima primavera – la legislazione esistente sui Paesi cosiddetti “sicuri”.

Tuttavia la questione migratoria non lascia indifferenti anche Oltretevere.

"I migranti non sono pacchi da sbattere da una parte all'altra", dichiara il vicepresidente della Cei, monsignor Francesco Savino. "Come cittadino e come pastore chiedo di stare attenti allo scontro tra poteri. Sono convinto che quando i poteri non si rispettano reciprocamente il cuore della democrazia è a rischio", continua Savino. Sul centro in Albania aggiunge: "Chiedono sacrifici, dispiace per i soldi buttati via". Una posizione non molto dissimile da quella delle opposizioni, che hanno annunciato anche un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale.

Da notare infine che l’agenda di Mattarella si incrocerà con il destino dei dodici migranti in arrivo a Bari in queste ore. Proprio nel capoluogo pugliese il capo dello Stato è atteso alle 18, per la cerimonia di inaugurazione del Festival delle Regioni e delle Province autonome, evento a cui non parteciperà.

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