Sanità, Sud, piano Mattei: il fact checking che smonta “i record storici” raggiunti dal governo Meloni
di Antonio FraschillaA leggere le slide celebrative dei due anni di governo Meloni sembra davvero che l’Italia sia la locomotiva d’Europa e che servizi ai cittadini ed economia vadano a gonfie vele. Occupazione alle stelle, mai tanti soldi in sanità, il Sud che vola, il piano Mattei che rimette il nostro Paese al centro delle politiche del Mediterraneo. Ma è davvero così? Ed è tutto merito del governo Meloni? Ecco alcuni esempi, non tutti, di slogan che stridono con la realtà.
Sanità
Andando ai numeri celebrativi: “Stanziamenti record per il fondo sanitario”, si legge nel titolo di una slide. Ma al di là delle polemiche per i 4 miliardi di euro in più promessi che si sono ridotti a 1,3 miliardi nel 2025, ques…
A leggere le slide celebrative dei due anni di governo Meloni sembra davvero che l’Italia sia la locomotiva d’Europa e che servizi ai cittadini ed economia vadano a gonfie vele. Occupazione alle stelle, mai tanti soldi in sanità, il Sud che vola, il piano Mattei che rimette il nostro Paese al centro delle politiche del Mediterraneo. Ma è davvero così? Ed è tutto merito del governo Meloni? Ecco alcuni esempi, non tutti, di slogan che stridono con la realtà.
Sanità
Andando ai numeri celebrativi: “Stanziamenti record per il fondo sanitario”, si legge nel titolo di una slide. Ma al di là delle polemiche per i 4 miliardi di euro in più promessi che si sono ridotti a 1,3 miliardi nel 2025, questo annuncio non tiene conto dell’inflazione e soprattutto della spesa rapportata al Pil: bene, nel 2025 la spesa sanitaria sarà pari al 6,05 per cento del Prodotto interno lordo, la percentuale più bassa degli ultimi quindici anni. Altro che record insomma.
Occupazione
I dati Istat registrano un aumento dell’occupazione, ma allo stesso tempo la crescita dei salari è ferma e tra le più basse d’Europa: non a caso diminuisce la domanda interna e cala la produzione industriale mentre crescono settori come il turismo non trainante per l’economia di un Paese avanzato. E aumentano i Neet, i giovani fino a 24 anni che non studiano e non cerano lavoro e segna un forte rallentamento l’occupazione femminile soprattutto nel Mezzogiorno.
Sud
Altra slide che esalta il lavoro del governo Meloni riguarda il Sud: un Mezzogiorno che vola, con Pil in crescita più del Nord, 3,3 miliardi per le Zes (Zone economiche speciali) e grandi appalti per infrastrutture. E’ davvero cosi? Nel 2024 i dati sul Pil non sembrano cosi positivi ma in ogni caso la Zes unica ha di fatto bloccato le vecchie Zone economiche speciali che erano legate alle aree industriali e portuali del Sud. Risultato? Dei 3,3 miliardi di euro ancora non è arrivato nulla sul territorio e la cifra è simile a quelle stanziate in passato ma che servivano a coprire aree più piccole e non come adesso tutto il Sud. Si esalta poi la riforma dell’autonomia differenziata, che rischia invece di far perdere per sempre al Mezzogiorno il treno dei Livelli essenziali della prestazioni legate a più fondi da parte dello Stato per garantire i diritti alla salute, all’istruzione e ai trasporti al Nord come al Sud.
La commissione Leo guidata da Cassese sta agganciando i Leo al costo della vita . Inoltre nelle slide non si dice che nella scorsa manovra di bilancio il fondo di perequazione che serviva a riequilibrare i divari (almeno in parte) è stato tagliato di 3 miliardi di euro e ridotto a 900 milioni. E, ancora, nessuna nuova grande opera che non era già in progettazione o in cantiere è stata avviata al Sud in questi due anni: resta il tema Ponte sullo Stretto, per il quale ancora non c’è un progetto definitivo approvato dallo Stato e nel frattempo è stata rimessa in piedi la spa Stretto di Messina con 300 milioni di euro di fondi del ministero dell’Economia e al pronti via 85 milioni sono stati bruciati per svalutazioni della spa.
Giorgia Meloni posta un video per i due anni di governo: "Sono soddisfatta dei traguardi raggiunti"
Piano Mattei
Un grande piano con 6 miliardi stanziati e ancora non spesi di cui pochi, soprattutto i Paesi del Nord Africa interessati, sanno al di là di investenti fatti nel comparto agricolo in Algeria ed Egitto con aziende private come Bonifiche ferraresi. Per il resto non si è ancora tenuta la grande conferenza del Piano Mattei con i rappresentanti dei Paesi africani: programmata alla fine del 2023 è stata rinviata e ancora non si conosce una data.
Fondi per le alluvioni
Nelle slide si legge di 6,3 miliardi di euro stanziati per le alluvioni del 2023 in Emilia Romagna e in Toscana. Ma quanti ne sono stati impegnati a più di un anno di distanza? Tra polemiche e rimpalli di responsabilità tra Regioni e governo, basta un dato: dei 1,6 miliardi stanziati per il dissesto idrogeologico in Emilia Romagna ne sono stati impegnati meno della metà.
Sostegno alle Università
Una slide titola: “Più valore alla ricerca, l’Italia investe sulle nuove generazioni”. Non la pensano cosi i rettori che hanno lamentato tagli al Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) che, secondo le tabelle del Mur, si attestano a 173 milioni, il 2% in meno rispetto al 2023. Il governo si è difeso ricordando i fondi Pnrr: ma qui si sta creando il caos perché molti ricercatori perderanno l’assegno finiti i fondi del Pnrr e senza un aumento del fondo ordinario dovranno lasciare gli atenei.