GENOVA — «Toti? Lo sento ancora parecchio, ma non esiste la continuità, parlo di futuro», dice Marco Bucci, accanto al banco del pesce di piazza Palermo («Oggi a quanto vendete le acciughe?»), ultimi giri elettorali prima del voto di dopodomani e lunedì. La destra partiva sfavorita, zavorrata dall’inchiesta che ha travolto l’ex governatore Giovanni Toti, e adesso invece col sindaco di Genova in pista ha ripreso coraggio. Un po’ ci spera. Ma col patteggiamento per corruzione dell’ex presidente, la narrazione del martire delle toghe rosse è finita rapidamente in soffitta. E pure Bucci, che con Toti era legatissimo, al fotofinish pare sganciarsi. Coi cronisti non parla delle inchieste, risponde sempre così: «Non commento». E guai a insistere.
«Si scrive Bucci, ma si legge Toti», replica lo sfidante Andrea Orlando, tre volte ministro col Pd, deputato dal 2006 e che proprio per questo si ritrova a controbattere a un’altra accusa, certamente più lieve: «Orlando vive a Roma, il territorio lo…
GENOVA — «Toti? Lo sento ancora parecchio, ma non esiste la continuità, parlo di futuro», dice Marco Bucci, accanto al banco del pesce di piazza Palermo («Oggi a quanto vendete le acciughe?»), ultimi giri elettorali prima del voto di dopodomani e lunedì. La destra partiva sfavorita, zavorrata dall’inchiesta che ha travolto l’ex governatore Giovanni Toti, e adesso invece col sindaco di Genova in pista ha ripreso coraggio. Un po’ ci spera. Ma col patteggiamento per corruzione dell’ex presidente, la narrazione del martire delle toghe rosse è finita rapidamente in soffitta. E pure Bucci, che con Toti era legatissimo, al fotofinish pare sganciarsi. Coi cronisti non parla delle inchieste, risponde sempre così: «Non commento». E guai a insistere.
«Si scrive Bucci, ma si legge Toti», replica lo sfidante Andrea Orlando, tre volte ministro col Pd, deputato dal 2006 e che proprio per questo si ritrova a controbattere a un’altra accusa, certamente più lieve: «Orlando vive a Roma, il territorio lo sa bene», punge Bucci. «Ma quando mai - contro-risposta - ho casa a La Spezia, era di mio nonno, riscattata dai palazzi popolari costruiti da Fanfani: vengo qui tutti i weekend». A conferma, una troupe di Primo Canale, seguitissimo da queste parti, è andata pure a intervistare i genitori: «Sembrava Uomini e donne», scherza il capo del correntone di sinistra del Pd sgranocchiando focaccia allo storico forno Priano di Voltri, estrema periferia occidentale di Genova.
La corsa ligure arriva all’ultima curva carica di elettricità e incertezze. Ai tavolini dei caffè, dell’inchiesta su Toti e del malaffare non si sente più molto parlare, a dire il vero, aspettando Report e la puntata di ieri notte di PiazzaPulita. Ma non per questo è proprio in discesa, per Bucci, che pure ha messo in lista la portavoce dell’ex governatore, il suo assessore alla Sanità e pure Stefano Anzalone, indagato per corruzione elettorale. Nemmeno Salvini cita più Toti, però nei comizi esalta «chi ha governato 9 anni». La Lega è calata qui con i ministri e il viceministro Rixi, che è di casa. Ieri proprio Rixi ha firmato con Bucci un “patto per la sicurezza”, uno dei temi clou della campagna del sindaco: telecamere & ronde. Peccato che, proprio al mercato, una sua candidata consigliera di FdI, Lucia Aliverti, sia stata scippata del portafogli, mentre portava in tour Bucci tra i banchi. E sempre al mercato, vengono a galla i malumori, per la sindacatura di destra. Tutti lo salutano, Bucci, gli danno del tu, «ciao Marco», ma poi: «La spazzatura è un disastro, serve un compattatore», «che degrado a via XX Settembre», una banchista del pesce gli stringe la mano e poi urla: «Vaffa all’Esselunga». Ecco, l’Esselunga aperta un anno fa a Sampierdarena ha fatto imbufalire i negozianti, che solitamente votano a destra. Qui Bucci non ha comiziato, non a caso. Mentre a Sestri ce l’hanno col progetto di trasferire in questa zona industriale i depositi chimici. I tifosi genoani sono inviperiti per il progetto (annunciato e poi rimangiato dal vicesindaco) di privatizzare lo stadio Ferraris. Genova, dicono i precedenti, varrà il 60 per cento della torta. E il Pd alle Europee sfiorò il 29 per cento, FdI era 4 punti sotto. Sarà forse per questo, o per scaramanzia, che Bucci tre giorni fa ha chiesto a Orlando il numero di telefono: «Così se perdo, ti chiamo».
I due litigano sull’appoggio dei renziani, che avrebbero sostenuto il democratico, se Conte non avesse messo il veto. «Voteranno quasi tutti per me, dall’altra parte c’è l’estrema sinistra», sostiene Bucci. «La gran parte di Iv sarà col centrosinistra, non seguiranno certo Meloni, Salvini e Vannacci», ribatte Orlando. Che era il gran favorito della vigilia ed è ancora convinto di essere in testa: «Finirà 51 a 47». Ha messo insieme una coalizione che va dall’ex presidente Burlando, con cui si è riavvicinato dopo anni di gelo, a Ferruccio Sansa. Ha girato 150 comuni, parlando con i sindacati di Fincantieri e l’unione industriali di Savona. Per la sicurezza vuole arruolare l’ex capo della Polizia, Franco Gabrielli.
Promette una sorta di salario minimo regionale, per gli appalti, e un’integrazione per far arrivare a mille euro i pensionati poveri. Batte sul chiodo sanità: la Liguria è il fanalino di coda del Nord, unica regione in cui ci sono più residenti che vanno fuori per curarsi di quelli che arrivano. «Quella di Toti è una stagione chiusa». Un genovese illustre come Beppe Grillo finora non ha detto una parola: «Con lui non ho mai avuto interlocuzioni». Elly Schlein si è spesa tanto: ha passato qui 3 giorni la scorsa settimana, saettando da un capo all’altro della regione. Spera nel colpaccio ligure per fare il bis in Umbria: due insuccessi, al contrario, rischierebbero di ridare fiato alle correnti dem. Dopo settimane con qualche gaffe e scivoloni (Orlando, in un lapsus, ha parlato di 5 capoluoghi, sono 4; Bucci ha detto: «Vorrei che tutti avessero figli», uscita in zona Roccella), oggi i comizi finali, al chiuso perché piove. Schlein, dopo un video-appello ieri, con Conte, Fratoianni, Bonelli e Calenda collegato da una parte. Meloni, Salvini e Tajani dall’altra. Toti non è invitato.