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Antisemitismo e elogi a Priebke, a Trieste due gruppi nazirock per festeggiare i 70 anni del ritorno all’Italia

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Anpi e Sinistra italiana chiedono al Comune di revocare lo spazio concesso. Per le celebrazioni prevista anche Arianna Meloni
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Due gruppi nazirock, tra i più noti del circuito Rac (Rock Against Communism), i cui brani inneggiano al fascismo e al nazismo. Strofe intrise di antisemitismo e di elogi a Erich Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine. I gruppi si chiamano Ultima Frontiera e Gesta Bellica e si esibiranno in un concerto a Trieste domani nell’ambito delle iniziative organizzate per festeggiare i 70 anni del ritorno di Trieste all'Italia. Sulle locandine dell’evento – che sta scatenando polemiche e proteste – si legge che il concerto sarà preceduto da un corteo che si svolgerà in piazza Sant’Antonio, nel cuore della città Medaglia d’Oro al Valore Militare per la guerra di Liberazione. La parte musicale dovrebbe andare in scena, invece, all’ippodromo, di proprietà del Comune. Ad ogni modo: l’iniziativa organizzata dall’associazione Trieste Pro Patria ha generato – e non poteva essere altrimenti – indignazione e sconcerto.

Anpi e Sinistra italiana chiedono al Comune di revocare lo spazio concesso. "Il cort…

Due gruppi nazirock, tra i più noti del circuito Rac (Rock Against Communism), i cui brani inneggiano al fascismo e al nazismo. Strofe intrise di antisemitismo e di elogi a Erich Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine. I gruppi si chiamano Ultima Frontiera e Gesta Bellica e si esibiranno in un concerto a Trieste domani nell’ambito delle iniziative organizzate per festeggiare i 70 anni del ritorno di Trieste all'Italia. Sulle locandine dell’evento – che sta scatenando polemiche e proteste – si legge che il concerto sarà preceduto da un corteo che si svolgerà in piazza Sant’Antonio, nel cuore della città Medaglia d’Oro al Valore Militare per la guerra di Liberazione. La parte musicale dovrebbe andare in scena, invece, all’ippodromo, di proprietà del Comune. Ad ogni modo: l’iniziativa organizzata dall’associazione Trieste Pro Patria ha generato – e non poteva essere altrimenti – indignazione e sconcerto.

Anpi e Sinistra italiana chiedono al Comune di revocare lo spazio concesso. "Il corteo ed il concerto neonazista sono osceni e vanno vietati. L’Italia che alla fine di ottobre del 1954 ritornò a Trieste era, come lo è tutt’ora, una repubblica nata dalla Resistenza e dalla lotta vittoriosa contro i fascisti e i nazisti occupatori – dice Fabio Vallon, presidente comitato provinciale Anpi/Vzpi Trieste -. Permettere quindi simili manifestazioni e concerti che inneggiano a criminali nazisti con contenuti antisemiti, vedasi il testo del brano Erich, inneggiante a Priebke dove si afferma, tra le altre oscenità, “Ministri compiacenti, servi dei rabbini” è un’offesa al Paese e a Trieste stessa, città medaglia d’oro". Duro anche il comunicato del Circolo “Virginia Tonelli” Sinistra Italiana: “Chiediamo spiegazioni alle autorità competenti: chi ha autorizzato questo scempio? Trieste non può e non deve diventare terreno fertile per il risorgere di fantasmi del passato, per l’ennesima riproposizione di un’ideologia che ha portato morte, distruzione e dittatura nel nostro Paese”.

Ma vediamo chi sono i due gruppi neri che – salvo cambi di programma e divieti - saliranno sul palco domani. I triestini “Ultima Frontiera” e i vicentini “Gesta Bellica” nascono – rispettivamente - nel 1998 e nel 1991. Le storie politiche dei membri e i contenuti dei brani li collocano da subito nel circuito della musica cosiddetta “alternativa”, destra identitaria e suprematista (circuito White Power). I Gesta Bellica, in particolare, sono legati fin dalle origini ai neonazi del Veneto Fronte Skinheads, una storia quasi quarantennale costellata da inchieste giudiziarie, arresti, odio e violenza. I Gesta sono tutt'ora in attività. Ufficialmente scioltisi nel 2013 con un' ultima performance a Trieste, gli Ultima Frontiera si riuniscono invece solo per occasioni speciali: ed evidentemente i festeggiamenti di sabato per il ritorno di Trieste all’Italia rientrano tra queste occasioni.

Se nessuno interverrà per bloccare l’evento domani nel capoluogo del Friuli Venezia-Giulia il “concerto della seconda redenzione italiana di Trieste 1954-2024” sarà tutto un inneggiare a croci uncinate, nostalgismi, personaggi chiave del fascismo e del nazismo, tra omaggi a Codreanu e a Priebke. Il “ritorno alla madrepatria” di Trieste è un vecchio cavallo di battaglia, o pallino, dell’estrema destra neofascista. Due curiosità. La prima: in questi giorni in città – proprio per festeggiare il 70° - ci sarà un'ospite d'eccezione, Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di FdI e sorella della premier. La seconda: i Gesta Bellica – uno dei due gruppi nazirock che suoneranno e canteranno domani – sono una vecchia passione di un altro esponente di spicco di FdI, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Che in uno scatto pubblicato su Facebook - lo ha raccontato Repubblica - sfoggiava la t -shirt del gruppo che inneggia al nazista Priebke.

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