“Fermiamo le guerre”. È il sabato della pace: in piazza a Roma sinistra, associazioni e Cgil. C’è anche il Pd
di Giovanna CasadioCi sarà anche il Pd con gli altri partiti della sinistra alla mobilitazione per la pace che circa 400 sigle delle associazioni (da Rete per la Pace e il disarmo a Europe for peace e Fondazione Peruga Assisi, Sbilanciamoci, Coalizione Assisi pace giusta) hanno organizzato. La voce dei pacifisti si fa sentire, superando le divisioni e le dispute: oggi è il sabato per la pace. La mobilitazione parte da 7 piazze di città italiane perché sette sono i colori della bandiera arcobaleno: rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. In realtà i cortei, gli appuntamenti in giro per l’Italia saranno di più, perché è partito un tam tam.
Peppe Provenzano, il responsabile dem degli Esteri, annuncia ieri sera a Metropolis che questa volta il partito non si tira indietro, non getta il sasso e nasconde la mano: “C’è un’urgenza di fare cessare il fuoco, di scongiurare il rischio di una guerra grande, di esigere il rispetto del diritto internazionale e umanitario, dunque ci saremo, dunque s…
Ci sarà anche il Pd con gli altri partiti della sinistra alla mobilitazione per la pace che circa 400 sigle delle associazioni (da Rete per la Pace e il disarmo a Europe for peace e Fondazione Peruga Assisi, Sbilanciamoci, Coalizione Assisi pace giusta) hanno organizzato. La voce dei pacifisti si fa sentire, superando le divisioni e le dispute: oggi è il sabato per la pace. La mobilitazione parte da 7 piazze di città italiane perché sette sono i colori della bandiera arcobaleno: rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. In realtà i cortei, gli appuntamenti in giro per l’Italia saranno di più, perché è partito un tam tam.
Peppe Provenzano, il responsabile dem degli Esteri, annuncia ieri sera a Metropolis che questa volta il partito non si tira indietro, non getta il sasso e nasconde la mano: “C’è un’urgenza di fare cessare il fuoco, di scongiurare il rischio di una guerra grande, di esigere il rispetto del diritto internazionale e umanitario, dunque ci saremo, dunque sì, ci saremo con le nostre idee”, dice.
La mobilitazione, anche con Bonelli e Fratoianni di Avs, Rifondazione e Pace Terra Dignità di Michele Santoro, si annuncia grande. Appuntamenti e cortei a Roma, Bari, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Cagliari e Firenze. Sono i cortei pacifisti. Ma stanno spuntando altre manifestazioni come quella a Milano dell’Associazione dei palestinesi d’Italia o a Cesena e altre non autorizzate che hanno fatto scattare l’alert del Viminale.
La bussola indicata dalla piattaforma pacifista è semplice: non entrare nelle dispute e nelle polemiche sul Medioriente o sull’Ucraina, ma semplicemente chiedere di cambiare rotta, fermare la guerra, intraprendere percorsi di pace. Francesco Vignarca, il coordinatore di Rete Pace e Disarmo, ci tiene molto a valorizzare il metodo con cui è stato convocato il sabato per la pace. Quindi le parole d’ordine sono: “Fermiamo le guerre, il tempo della pace è ora”. La denuncia è che “in un contesto internazionale sempre più militarizzato e segnato da guerre, sofferenze, e scelte politiche senza investimenti reali in diplomazia” non si possa ancora perdere tempo: “Basta con l’impunità, con la complicità, con l’inazione”.
Serve il “cessate il fuoco a Gaza, in Medioriente, in Ucraina e in tutti i conflitti armati nel mondo. Serve una conferenza di pace Onu per il rispetto e l'attuazione del diritto internazionale, dei diritti umani, del diritto dei popoli all'autodeterminazione, per il riconoscimento dello Stato di Palestina, per risolvere le guerre con il diritto e la giustizia”. Per il disarmo e – si conclude l’appello – per buttare fuori dalla storia tutte le guerre, i genocidi e i crimini contro l’umanità”. No inoltre al riarmo e all’aumento delle spese militari”.
Parleranno dai palchi alcuni big: a Roma in piazza del Colosseo il segretario della Cgil Maurizio Landini; a Bari, il presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo e attivisti e obiettori di coscienza israeliani e palestinesi; a Cagliari, Giorgio Beretta; a Firenze Massimo Valpiana e Giulia Torrini; a Milano dal palco di piazza della Scala interventi di Rossella Miccio di Emergency e musica con Cochi Ponzoni, Alessio Lega, e Guido Baldoni; a Torino intervento conclusivo di un rappresentante di Friday for future. Vanessa Pallucchi, la portavoce del Terzo Settore, parla della guerra a Gaza perché “ha raggiunto livelli di disumanità inimmaginabili. Il diritto internazionale è gravemente violato e assistiamo a una catastrofe umanitaria di dimensioni spaventose. Va riaffermata la pace come valore imprescindibile e come obiettivo da perseguire incessantemente”. Ricorda che “molte associazioni di Terzo settore operano nelle aree di guerra per garantire sostegno alle popolazioni colpite, rappresentando spesso l'unico punto di riferimento per gli aiuti umanitari”.
Ecco tutti i dettagli e i programmi delle manifestazioni nelle 7 città.
Roma
ore 14.30 - Corteo con partenza da Porta San Paolo (Piramide). L'appuntamento nella Capitale, per una Manifestazione numerosa e partecipata, sarà alle 14.30 a Porta San Paolo (Piramide) per snodarsi poi per le vie del centro fino al Colosseo. Il palco con gli interventi finali sarà coordinato da Giulio Marcon (portavoce di Sbilanciamoci) e vedrà un susseguirsi di molte voci legate alle Reti promotrici: ampio spazio a giovani e studenti ed interventi (tra gli altri) di Maurizio Landini (segretario Cgil) e Stefano Tassinari (vicepresidente Acli)) a nome delle Reti promotrici.
Bari
ore 9.30 - Ritrovo in Piazza Massari, corteo fino a Piazza Libertà (Prefettura). Alla manifestazione di Bari, con raduno alle ore 9,30 in Piazza Massari e successivo corteo sino a Piazza della Libertà (davanti alla Prefettura), parteciperanno manifestanti dalla Calabria, Basilicata e Puglia. Dal palco interverranno tra gli altri anche gli obiettori di coscienza e attivisti israeliani e palestinesi in questi giorni in tour in Italia per rilanciare percorsi di dialogo e pace. A nome delle Reti promotrici interverrà il presidente dell’ANPI Gianfranco Pagliarulo.
Cagliari
ore 10.00 - Sit-in in Piazza Vittime del Moby Prince (Darsena Porto). A Cagliari la manifestazione avrà il carattere di un sit-in statico, dati i cantieri dei lavori pubblici presenti da circa due anni nel centro della città. Nella piazza sul fronte del porto a partire dalle 10.00 si alterneranno gli interventi delle associazioni aderenti e tre intermezzi musicali, prima delle conclusioni di Giorgio Beretta (Rete Pace Disarmo e Opal Brescia) intorno alle 12.30 a nome delle Reti promotrici
Firenze
ore 14.00 - Corteo con partenza da Piazza Santa Maria Novella. A Firenze la manifestazione partirà da piazza Santa Maria Novella alle 14 e si concluderà in Piazza Santa Croce alle 17. Il corteo attraverserà
l’Arno su entrambe le sponde (proprio per segnare l’idea di ponti di pace). Percorso: via dei Fossi - piazza Goldoni - lungarno Corsini – Ponte Santa Trinita - Lungarno Guicciardini - via dei Serragli - Via Sant'Agostino - Piazza Pitti - via de Guicciardini - lungarno Torrigiani - Ponte alle Grazie - via dei Benci. In piazza Santa Croce sono previsti interventi dal palco di Massimo Valpiana (presidente del Movimento Nonviolento) e Giulia Torrini (presidente di Un Ponte Per), preceduti da momenti artistico-musicali (Letizia Fuochi, Gaia Nanni). Alla manifestazione di Firenze confluiranno anche del resto della Toscana, dalla Liguria e dall'Emilia Romagna.
Milano
ore 14.30 - Corteo con partenza dall'Arco della Pace. A Milano il ritrovo sarà alle ore 14.30 presso l'Arco della Pace, seguirà corteo con termine Piazza della Scala. Dal palco lettura della Piattaforma di convocazione nazionale della giornata, del testo nazionale delle Reti 9 ottobre, del testo nazionale delle Reti 15 ottobre seguiti da interventi musicali di Alessio Lega, Guido Baldoni e Cochi Ponzoni. Chiuderanno la manifestazione la lettura di testi letterari di Elisa Giorgio e Silvano Piccardi e l'intervento di Rossella Miccio presidente Emergency a nome delle Reti promotrici
Palermo
ore 10.00 - Ritrovo in Piazza F. Crispi (Croci), corteo fino a Piazza Verdi (Massimo). Il ritrovo dei manifestazioni in Piazza “Croci” avverrà delle ore 9.00 con successiva partenza del corteo alle ore 10.00; una volta arrivati al Teatro Massimo inizieranno le letture ed interventi di numerose tra le organizzazioni che hanno organizzato la manifestazione locale, con conclusione a nome delle Reti promotrici affidata a Salvatore Marra (Area internazionale Cgil)
Torino
ore 14.30 - Ritrovo in Piazza Arbarello, corteo fino a Piazza Castello. La manifestazione del 26 a Torino partirà da piazza Arbarello alle 14:30; il corteo sfilerà per via Bertola, via Pietro Micca per giungere poi in piazza Castello dove verrà rilanciato l’appello per la pace base della Piattaforma di lancio della Giornata di Manifestazione. Il coordinamento "Torino per Gaza" parteciperà all'iniziativa formato una parte del corteo, mentre l'intervento conclusivo sarà affidato ad un rappresentante di Fridays For Future.