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Liguria, sfida sul filo. Affluenza in calo in tutte le province

Marco Bucci candidato alla presidenza della regione Liguria, Andrea Orlando candidato alla presidenza della regione Liguria per il csx, durante il confronto tra i 9 candidati alla presidenza regionale. Genova, 22 ottobre 2024. ANSA/LUCA ZENNARO (ansa)

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A Genova la flessione è più contenuta. Sarà battaglia all’ultimo voto tra il sindaco Bucci e l’ex ministro Orlando
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GENOVA — Come vota la Lanterna? È Genova la grande incognita della Liguria che oggi scoprirà il nome del governatore post-Toti. Si vota fino alle 15, ma i dati dell’affluenza di ieri già dicono che il capoluogo — dove la partecipazione ai seggi cala meno rispetto al 2020 (-1,5% in città), mentre nella regione è un crollo (-5%) — stavolta sarà davvero cruciale. E dunque nella notte prima del verdetto, la domanda è sostanzialmente questa: quanto è ancora popolare tra i genovesi il sindaco uscente, Marco Bucci, quasi costretto dalla destra (Giorgia Meloni in primis) a candidarsi, dopo avere detto un’infinità di volte no? Nel Pd sperano che i 7 anni di mandato abbiano sparso a dovere lamentele e mugugni, in città. Soprattutto in alcuni quartieri: Sampierdarena e Sestri, dove l’affluenza è sopra la media regionale. Però, ribattono dalla Lega, scatenatissima in questa campagna elettorale con tutti i big schierati, l’asticella ieri era più alta anche in zone tradizionalmente conservatrici, c…

GENOVA — Come vota la Lanterna? È Genova la grande incognita della Liguria che oggi scoprirà il nome del governatore post-Toti. Si vota fino alle 15, ma i dati dell’affluenza di ieri già dicono che il capoluogo — dove la partecipazione ai seggi cala meno rispetto al 2020 (-1,5% in città), mentre nella regione è un crollo (-5%) — stavolta sarà davvero cruciale. E dunque nella notte prima del verdetto, la domanda è sostanzialmente questa: quanto è ancora popolare tra i genovesi il sindaco uscente, Marco Bucci, quasi costretto dalla destra (Giorgia Meloni in primis) a candidarsi, dopo avere detto un’infinità di volte no? Nel Pd sperano che i 7 anni di mandato abbiano sparso a dovere lamentele e mugugni, in città. Soprattutto in alcuni quartieri: Sampierdarena e Sestri, dove l’affluenza è sopra la media regionale. Però, ribattono dalla Lega, scatenatissima in questa campagna elettorale con tutti i big schierati, l’asticella ieri era più alta anche in zone tradizionalmente conservatrici, come a Medio Levante e Levante, dove già alle sette di sera si sfiorava addirittura il 40%, mentre la Liguria in generale era ancora al 30,6. In alcune province ha influito anche il maltempo: soprattutto a Savona, con la Val Bormida flagellata dall’alluvione: - 10%. E a Imperia (altro - 10%), feudo di Claudio Scajola, dunque della destra.

In regione alle 23 l’affluenza è arrivata al 34,7%, era al 39,9% alle precedenti regionali del 2020, quando poi si fermò al 53,4%. Andrea Orlando, l’ex ministro Pd in pista con tutto il centrosinistra tranne Iv, ha votato ieri mattina a La Spezia (affluenza - 1,9% in città, - 3,9% nella provincia), salutato da un partigiano di 102 anni, Elio Ferrari. E dicendosi vicino agli alluvionati, in un post ha attaccato: «La nostra regione è ancora una volta in difficoltà». Scheda già infilata nell’urna anche per il luogotenente leghista in Liguria, il viceministro Edoardo Rixi, e per la renziana Raffaella Paita, capogruppo in Senato, che ieri ha chiesto al governo di dichiarare «lo stato d’emergenza» per i danni da maltempo. È già andato al seggio pure Bucci, anche lui chiamando a raccolta felpatamente i suoi: «Ogni voto fa la differenza».

I sondaggisti riservatamente confermano: la sfida è sul filo. E chissà quanti consensi sposterà il servizio mandato in onda ieri sera da Report, che ha riacceso un faro su alcuni passaggi dell’inchiesta che ha travolto Toti: i legami con la mafia della comunità riesina, il voto di scambio, le intercettazioni tra Bucci e l’ex presidente in cui parlavano di appalti. E ancora: testimonianze inedite sui voti promessi per un condominio da ristrutturare, immagini della diga foranea, opera da 1,3 miliardi voluta da Toti, in cui si vedrebbero già «segni di cedimento», così dice un operaio.

Servizio bipartisan, perché ce n’è anche per il Pd, visto che la trasmissione di Rai3 intervista alcuni dirigenti locali dem che privatamente lavorano a vario titolo con o per conto di Mauro Vianello, il manager che avrebbe corrotto l’ex capo dell’autorità portuale, Paolo Signorini. Nel servizio compare anche Aldo Spinelli, che come Toti ha patteggiato: «Chi scelgo tra Bucci e Orlando? Tutta la vita Bucci».

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