✕

Regionali, Toti: “Rimasto deluso chi voleva cavalcare le piazze e il giustizialismo, ma anche i nostri hanno fatto errori”

Giovanni Toti

 

Ascolta l'audio

L’ex governatore della Liguria, a sei mesi dagli arresti e un mese dal patteggiamento, parla nella sera della vittoria di Bucci: “Spero che la destra abbia le spalle larghe per proseguire il nostro lavoro”
1 minuti di lettura

GENOVA — La sua rivincita «parziale», l’ex presidente ligure Giovanni Toti, se la «gusta» dal divano di casa, ai piani alti del grattacielo del centro città che domina la piazza che in serata incoronerà Marco Bucci come successore. Attorno a lui i (pochi) fedelissimi rimasti, per prima l’ex storica portavoce, Jessica Nicolini. Dalla finestra la vista sulla sede della Regione Liguria.

A sei mesi dal terremoto giudiziario che ha travolto il suo secondo mandato, uno dalla scelta di patteggiare con i giudici le accuse di corruzione, per Toti la vittoria nonostante tutto del centrodestra vale «la conferma che i liguri hanno capito».

Toti, i liguri l’hanno capito o piuttosto dimenticato, lo scandalo giudiziario che l’ha coinvolta?

«No, ribadisco, votando in questo modo i liguri hanno dimostrato di aver capito la giusta dimensione di quanto è successo. Non c’è stata la sollevazione popolare che speravano di vedere a sinistra. Chi pensava di cavalcare le piazze, come i Cinque Stelle c…

GENOVA — La sua rivincita «parziale», l’ex presidente ligure Giovanni Toti, se la «gusta» dal divano di casa, ai piani alti del grattacielo del centro città che domina la piazza che in serata incoronerà Marco Bucci come successore. Attorno a lui i (pochi) fedelissimi rimasti, per prima l’ex storica portavoce, Jessica Nicolini. Dalla finestra la vista sulla sede della Regione Liguria.

A sei mesi dal terremoto giudiziario che ha travolto il suo secondo mandato, uno dalla scelta di patteggiare con i giudici le accuse di corruzione, per Toti la vittoria nonostante tutto del centrodestra vale «la conferma che i liguri hanno capito».

Toti, i liguri l’hanno capito o piuttosto dimenticato, lo scandalo giudiziario che l’ha coinvolta?

«No, ribadisco, votando in questo modo i liguri hanno dimostrato di aver capito la giusta dimensione di quanto è successo. Non c’è stata la sollevazione popolare che speravano di vedere a sinistra. Chi pensava di cavalcare le piazze, come i Cinque Stelle con il loro giustizialismo, è al minimo storico. Anche l’affluenza, non è poi così lontana dalla media nazionale».

La considera una vittoria anche “sua”, quella di Bucci?

«No, avessi voluto farla mia mi sarei candidato e invece non avevo neanche la mia lista in corsa, né ho bisogno di rivincite personali. Sono solo contento per lui, e per chi ho visto crescere nelle nostre liste e si è messo in gioco in questa campagna elettorale, e per il grande senso di responsabilità dei miei concittadini. Quella di Bucci è stata una buona vittoria, ma poteva essere ancora migliore. Sono stati fatti molti errori. Certe cose, certe prese di distanze da decisioni prese o rotte tracciate, una coalizione con la schiena dritta non le avrebbe mai fatte».

Un messaggio a chi, questo: ai partiti che per primi l’hanno mollata, in questa estate ai domiciliari? L’unico a nominarla, in questa volata finale di campagna, è stato Salvini.

«Mi auguro che questo nuovo centrodestra abbia le spalle larghe per continuare sulla strada che abbiamo aperto nove anni fa, quella di una Regione allegra, sostenuta dal marketing territoriale, da tutte le iniziative di promozione pensate. In questi anni c’è chi ha campato di rendita alle nostre spalle, anche dal punto di vista finanziario, perché la politica del centrodestra, le sue campagne elettorali, la classe dirigente l’ha sostenuta il comitato Toti, ed è ora che inizi a fare il suo. Ora la ricreazione è finita».

Leggi i commenti