Roma — Gli elettori dell’ex Terzo polo, in Liguria, hanno scelto Marco Bucci, che ha vinto su Andrea Orlando per 8.418 voti. Diversi i fattori che hanno contribuito al risultato, tra questi il soccorso dei centristi. Mettendo infatti a confronto le elezioni europee dello scorso giugno con le regionali di due giorni fa emerge che i votanti di Azione, Italia viva e +Europa hanno dato un «notevole apporto» al centrodestra. Lo rileva l’Istituto Cattaneo nella sua consueta analisi dei flussi che ha preso come riferimento 104 comuni liguri su 234.
Il partito di Matteo Renzi e quello di Emma Bonino e Riccardo Magi non hanno presentato il simbolo. In particolare su Italia viva è stato posto il veto dal Movimento 5 Stelle quasi alla vigilia della presentazione delle liste. Azione invece ha inserito il suo simbolo all’interno di una lista, a sostegno del candidato di centrosinistra Andrea Orlando, ottenendo in tutto l’1,75% dei voti. Si evince dunque che le preferenze dei centristi confluite su…
Roma — Gli elettori dell’ex Terzo polo, in Liguria, hanno scelto Marco Bucci, che ha vinto su Andrea Orlando per 8.418 voti. Diversi i fattori che hanno contribuito al risultato, tra questi il soccorso dei centristi. Mettendo infatti a confronto le elezioni europee dello scorso giugno con le regionali di due giorni fa emerge che i votanti di Azione, Italia viva e +Europa hanno dato un «notevole apporto» al centrodestra. Lo rileva l’Istituto Cattaneo nella sua consueta analisi dei flussi che ha preso come riferimento 104 comuni liguri su 234.
Il partito di Matteo Renzi e quello di Emma Bonino e Riccardo Magi non hanno presentato il simbolo. In particolare su Italia viva è stato posto il veto dal Movimento 5 Stelle quasi alla vigilia della presentazione delle liste. Azione invece ha inserito il suo simbolo all’interno di una lista, a sostegno del candidato di centrosinistra Andrea Orlando, ottenendo in tutto l’1,75% dei voti. Si evince dunque che le preferenze dei centristi confluite su Bucci, (Italia viva aveva lasciato libertà di coscienza) hanno contribuito alla vittoria del sindaco di Genova.
Con tutte le cautele del caso, spiega ancora l’Istituto Cattaneo, si è verificato anche un interscambio di voti tra il centrodestra e l’astensionismo: i voti in entrata hanno compensato quelli in uscita.
Al centrosinistra invece non sono arrivati i voti dagli avversari. Lo stesso non si può dire per Bucci. E questo è l’altro dato che fa da cartina di tornasole in queste elezioni regionali: il candidato del centrodestra sembra aver convinto una piccola parte anche dell’elettorato che alle europee aveva votato M5S e Pd, oltre naturalmente, come si è detto, una quota consistente degli ex elettori dell’area liberale-europeista del centrosinistra.
Inoltre, mentre nel centrodestra la lista civica di Bucci presidente, con il suo 9,46%, ha superato Lega e Forza Italia, nel campo del centrosinistra la lista Orlando presidente si è fermata al 5,3%, superata da Avs e poco sopra M5S. Dunque, secondo l’istituto di studi e ricerche, l’elettorato di centrosinistra si conferma «meno coeso rispetto al fronte opposto».