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I dubbi di Meloni sui centri migranti in Albania, il sondaggio ai militanti FdI: andare avanti o no?

La premier Giorgia Melon e il primo ministro albanese, Edi Rama, nel centro migranti a Shengjin 

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Il 24 ottobre, sei giorni dopo la decisione di non convalidare il trattenimento delle prime 12 persone a Gjader, è stato spedito ai tesserati un questionario riservato. Domande anche sulla giudice Silvia Albano
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Un’indagine tra gli iscritti di FdI, per chiedere alla base meloniana: che ne pensate della decisione del governo di insistere sui centri per i migranti in Albania? Centri costosissimi (oltre 800 milioni di spesa), forse inutili viste le sentenze firmate sia dai magistrati europei che italiani. L’esecutivo, Giorgia Meloni in testa, non ha in mente retromarce. Però forse qualche dubbio - non sull’operazione in sé ma su come l’elettorato di riferimento la valuti - ha iniziato a farsi largo, nella cerchia della premier. Anche se nessuno lo ammetterà pubblicamente. Di certo qualche giorno fa, il 24 ottobre, sei giorni dopo la decisione dei giudici di Roma di non convalidare il trattenimento dei primi 12 migranti nel centro di Gjader, il dipartimento Organizzazione del partito ha spedito a tesserati e militanti un questionario riservato. L’indagine, di quelle che i vertici di via della Scrofa predispongono ogni due-tre mesi per capire che aria tiri tra gli iscritti sul governo, sui ministr…

Un’indagine tra gli iscritti di FdI, per chiedere alla base meloniana: che ne pensate della decisione del governo di insistere sui centri per i migranti in Albania? Centri costosissimi (oltre 800 milioni di spesa), forse inutili viste le sentenze firmate sia dai magistrati europei che italiani. L’esecutivo, Giorgia Meloni in testa, non ha in mente retromarce. Però forse qualche dubbio - non sull’operazione in sé ma su come l’elettorato di riferimento la valuti - ha iniziato a farsi largo, nella cerchia della premier. Anche se nessuno lo ammetterà pubblicamente. Di certo qualche giorno fa, il 24 ottobre, sei giorni dopo la decisione dei giudici di Roma di non convalidare il trattenimento dei primi 12 migranti nel centro di Gjader, il dipartimento Organizzazione del partito ha spedito a tesserati e militanti un questionario riservato. L’indagine, di quelle che i vertici di via della Scrofa predispongono ogni due-tre mesi per capire che aria tiri tra gli iscritti sul governo, sui ministri e sui principali provvedimenti, stavolta contiene tre domande sull’Albania. Per dire: sulla finanziaria la domanda è una sola.

Il primo quesito chiede ai militanti di valutare genericamente il progetto albanese: favorevole, contrario, non lo so. Il secondo invece è molto specifico. Addirittura cita per nome e cognome la giudice Silvia Albano, che fa parte del collegio della sezione Immigrazione che ha deciso sui 12 migranti trattenuti sull’altra sponda dell’Adriatico e poi riportati in Italia: “Un magistrato, Silvia Albano, non ha convalidato il trattenimento dei migranti presso il centro italiano di permanenza per il rimpatrio di Gjader”, si legge. Ai tesserati viene chiesto se abbia fatto bene la toga ad agire così o se abbia sbagliato, perché “non è compito dei giudici sostituirsi alla politica”. Il terzo quesito riguarda invece il decreto legge approvato dal governo in tutta fretta, il 21 ottobre, per “poter proseguire nel progetto in Albania e per rispondere alla sentenza" della corte di giustizia Ue. Tre opzioni: “Non so”, “ha fatto bene il governo Meloni”, ma anche: “Ha sbagliato, non è compito della politica sostituirsi ai giudici”. Pochissimi sono a conoscenza dei risultati dell’indagine. Ma fonti di FdI spiegano che i militanti continuano ad essere “in totale sintonia” con la leader. Nonostante la sentenza, l’esborso milionario e il fatto che i centri, ad oggi, siano vuoti.

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