Il ministro Nordio accelera sulla separazione delle carriere: “Bisogna reagire ai magistrati”
Gabriella CeramiIl ministro della Giustizia, Carlo Nordio
Accelerare e niente incidenti parlamentari perché «dobbiamo reagire e mandare un segnale forte e politico ai magistrati dopo i fatti delle ultime settimane». Il ministro Carlo Nordio ieri in via Arenula ha chiamato tutti a raccolta per dettare alla maggioranza, riferiscono i presenti, le parole d’ordine dei prossimi mesi in tema di giustizia, in particolare sulla riforma che prevede la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente.
Ma si deve fare presto anche sulle riforme della prescrizione e delle intercettazioni. Di tutto questo hanno discusso il viceministro Francesco Paolo Sisto, i sottosegretari Andrea Delmastro e Andrea Ostellari, ma anche i presidenti e i capigruppo di maggioranza delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali di Camera e Senato.
È il giorno in cui il tribunale di Bologna rinvia il decreto Paesi sicuri alla Corte di giustizia europea e la Cassazione ha rigettato il ricorso del Viminale contro il mancato trattenimento dei migranti …
Accelerare e niente incidenti parlamentari perché «dobbiamo reagire e mandare un segnale forte e politico ai magistrati dopo i fatti delle ultime settimane». Il ministro Carlo Nordio ieri in via Arenula ha chiamato tutti a raccolta per dettare alla maggioranza, riferiscono i presenti, le parole d’ordine dei prossimi mesi in tema di giustizia, in particolare sulla riforma che prevede la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente.
Ma si deve fare presto anche sulle riforme della prescrizione e delle intercettazioni. Di tutto questo hanno discusso il viceministro Francesco Paolo Sisto, i sottosegretari Andrea Delmastro e Andrea Ostellari, ma anche i presidenti e i capigruppo di maggioranza delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali di Camera e Senato.
È il giorno in cui il tribunale di Bologna rinvia il decreto Paesi sicuri alla Corte di giustizia europea e la Cassazione ha rigettato il ricorso del Viminale contro il mancato trattenimento dei migranti in Albania. Il governo se lo aspettava, per questo i nervi fin dal mattino sono a fior di pelle. Nordio reagisce, attacca i magistrati che vedono come fumo negli occhi la sua riforma e incita la maggioranza: «Il testo sulla separazione delle carriere non deve essere cambiato, deve arrivare in Aula alla Camera entro la fine di novembre così da essere approvato in prima lettura entro la fine dell’anno. Non si accettano deroghe». Un messaggio rivolto in particolare alla Lega che ha depositato due proposte di modifica, malgrado si fosse deciso di non presentare emendamenti.
E la stessa fretta è stata richiesta per approvare il disegno di legge che pone un limite di 45 giorni alle intercettazioni. Per questo l’esclusione dalla normativa dei reati di Codice rosso sarà scritta solo in un ordine del giorno che impegna il governo ad occuparsene in un successivo provvedimento. Una modifica al testo avrebbe rallentato il piano di Nordio contro chi indaga e contro i magistrati.