Proietti: “Vinceremo perché in Umbria siamo tutti uniti”
di Giovanna CasadioElly Schlein con Stefania Proietti
«Sono con i piedi ben saldi per terra, civica, cattolica, pacifista e pragmatica. Ecco perché sovvertirò i pronostici: qui, nella piccola Umbria, i veti non esistono. Il campo largo e i suoi travagli non ci toccano». Stefania Proietti, l’ingegnera come la chiamano, sfida per il centrosinistra la governatrice uscente, la leghista Donatella Tesei, alla guida della regione. I sondaggi le danno quasi appaiate, come è stato in Liguria tra il dem Andrea Orlando e Marco Bucci. L’ingegnera è sindaca di Assisi al secondo mandato. Ha un elenco di provvedimenti già in mente per raddrizzare la barca della regione, soprattutto le falle nella sanità. E sta cercando di prendere le misure anche sui temi bioetici e dei diritti civili, su cui era nato un putiferio dopo una sua intervista sul suicidio assistito.
«Sono con i piedi ben saldi per terra, civica, cattolica, pacifista e pragmatica. Ecco perché sovvertirò i pronostici: qui, nella piccola Umbria, i veti non esistono. Il campo largo e i suoi travagli non ci toccano». Stefania Proietti, l’ingegnera come la chiamano, sfida per il centrosinistra la governatrice uscente, la leghista Donatella Tesei, alla guida della regione. I sondaggi le danno quasi appaiate, come è stato in Liguria tra il dem Andrea Orlando e Marco Bucci. L’ingegnera è sindaca di Assisi al secondo mandato. Ha un elenco di provvedimenti già in mente per raddrizzare la barca della regione, soprattutto le falle nella sanità. E sta cercando di prendere le misure anche sui temi bioetici e dei diritti civili, su cui era nato un putiferio dopo una sua intervista sul suicidio assistito.
Proietti, c’è una grande paura che il centrosinistra affondi anche in Umbria dopo la Liguria, lei la sente sulle sua pelle?
«Non abbiamo questa paura. La polemica sul campo largo non ci tocca. Io sono una civica sostenuta da 7 liste, 4 delle quali sono civiche e tre dei partiti Pd, Avs, 5Stelle. Sono venuti tutti a cercarmi. E da quando è partito questo cammino, Azione e Italia Viva sono confluiti in liste civiche, anche perché i numeri umbri non consentivano il contrario e non c’è stata quindi ragione di discutere. La questione ligure, i veti e controveti non ci riguardano. È quello che rende il centrosinistra vincente».
Chi l’ha convinta a candidarsi? Non c’è stato lo spareggio tra chi voleva i 5Stelle e chi voleva i renziani?
«A me di candidarmi l’hanno chiesto tutte le forze politiche. Né c’è un prima o dopo la Liguria, ripeto, dal momento che la coesione della coalizione è stata così prima che accettassi, si è rafforzata con il mio sì e va avanti compatta, guidata da una impronta civica fortissima che tiene ben saldi i piedi del centrosinistra umbro».
Però sembravano una passeggiata le regionali per la sinistra e invece dopo la sconfitta di Orlando, la coalizione è addirittura in bilico. Lei come rovescerà i pronostici?
«Mai le elezioni sono una passeggiata. La scommessa è mettersi a confronto con gli elettori. Nell’Umbria governata finora dalla Lega di Tesei c’è soprattutto un forte malcontento sulla sanità pubblica. I cittadini ci chiedono di intervenire perché la situazione è drammatica. La salute non è una merce. Il mio primo impegno saranno perciò i provvedimenti per incrementare il personale sanitario, i presidi ospedalieri, la sanità territoriale. La sanità è il primo punto del nostro programma. Ecco la coalizione non ha mai tentennato, si è mostrata unita sui temi e sui problemi a cui dare risposte».
È convinta che la sua sia la ricetta vincente?
«La nostra sfida è ascoltare e conoscere i bisogni dei cittadini e puntare a risolverli. La sanità pubblica in Umbria è stata massacrata: è un problema drammatico».
Farà una legge sul fine vita?
«Sono temi complessi che non si possono liquidare con poche battute».
Sul suo “no” al suicidio assistito è scoppiata la polemica
«Sono una cattolica, ma senza pregiudizi né chiusure. Mi è piaciuto il comunicato stampa diramato dall’Udi, le donne del centrosinistra, dopo un nostro incontro, in cui è stata sottolineata la condivisione dei valori di laicità democratica. E, a prescindere dai miei convincimenti personali, ho un profondo rispetto per le istituzioni e per la Costituzione».
Con i 5Stelle come sono i rapporti? Pensa di avere problemi?
«Sono ottimi. Sono in giunta ad Assisi e sono presenti anche nel governo della provincia. Non avendo mai avuto una tessera di partito, i rapporti anche con loro sono stati più semplici».