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Magi (+Eu): “Lo spreco in Albania? Alla fine servirà un miliardo e nessun migrante rinuncerà al viaggio”

Riccardo Magi

 (agf)

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“Con i giudici un conflitto voluto. Dalla seconda guerra mondiale non avevamo colonie detentive all’estero”
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ROMA - Riccardo Magi, segretario di +Europa, dov’è lo spreco in Albania?

«Nove milioni di euro in un anno per distaccare le forze di polizia in un altro Paese cosa sono? Proprio mentre il governo non trova i fondi per pagare gli straordinari degli agenti».

Quanto ci costeranno i centri albanesi?

«Il governo stima 650 milioni, ma è una cifra al ribasso. Alla fine bisognerà mettere in conto un miliardo. A spese degli italiani».

Per il governo i migranti saranno dissuasi dal venire in Italia.

«Nessuno rinuncerà al viaggio per il rischio di finire in Albania. Solo dodici dei 1600 giunti da noi due settimane fa ci sono finiti infatti».

Lei li ha incontrati. Cosa ha capito?

«Venivano tutti dalla Libia, do…

ROMA - Riccardo Magi, segretario di +Europa, dov’è lo spreco in Albania?

«Nove milioni di euro in un anno per distaccare le forze di polizia in un altro Paese cosa sono? Proprio mentre il governo non trova i fondi per pagare gli straordinari degli agenti».

Quanto ci costeranno i centri albanesi?

«Il governo stima 650 milioni, ma è una cifra al ribasso. Alla fine bisognerà mettere in conto un miliardo. A spese degli italiani».

Per il governo i migranti saranno dissuasi dal venire in Italia.

«Nessuno rinuncerà al viaggio per il rischio di finire in Albania. Solo dodici dei 1600 giunti da noi due settimane fa ci sono finiti infatti».

Lei li ha incontrati. Cosa ha capito?

«Venivano tutti dalla Libia, dove erano stati torturati, spogliati di ogni bene, venduti da una banda all’altra. Chiunque si trovi in quella situazione farà di tutto per scapparvi».

E allora se non ha efficacia cos’è questa operazione?

«Propaganda. Arma di distrazione di massa per non far parlare dei guai economici e della manovra piena di tasse».

Come finirà lo scontro con la magistratura?

«È un conflitto voluto. Lo sapevano già che i giudici avrebbero deciso così. C’erano stati i precedenti di Catania, Palermo, Firenze».

Secondo il governo le decisioni offrono però una lettura restrittiva della legge europea.

«Non è vero neanche questo. L’Unione delle Camere penali l’hanno detto chiaro e tondo: le critiche ai giudici non hanno alcun fondamento tecnico. I magistrati non potevano decidere altrimenti».

Come valuta lo scontro allora?

«Con la necessità di prendersela con un nuovo nemico interno. Da aggiungere alle opposizioni anti-patriottiche».

Combattere i migranti porta voti.

«Ma siamo dentro una vicenda indifendibile, illegittima, inumana. Ed è un unicum».

Cioè?

«È dalla seconda guerra mondiale che non avevamo delle colonie detentive per stranieri fuori dal territorio nazionale».

Lei con Meloni si è scontrato.

«Mi ha detto: sto portando il diritto europeo in Albania. No, ho risposto, sta portando l’Italia fuori dall’Ue».

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