Il Papa da Bonino dopo il ricovero: “Sei esempio di libertà e resistenza”
di Giovanna Casadio , Iacopo ScaramuzziEmma Bonino e Papa Francesco
ROMA — Le reazioni, c’è da giurarlo, lo lasciano indifferente, al più lo divertono. Il Papa ieri è andato a trovare a casa Emma Bonino, convalescente dopo un brutto ricovero. Con la leader radicale – così come aveva fatto con Marco Pannella – Francesco ha stretto nel corso degli anni una consuetudine che fa sobbalzare più di un monsignore in Vaticano, un rapporto fatto di intesa personale e dialogo, pur da posizioni diverse.
La mattina il Pontefice era andato ad aprire l’anno accademico dell’università Gregoriana, tornando a casa ha fatto fermare l’utilitaria bianca a Campo de’ Fiori ed è salito dalla leader radicale, sulla terrazza che domina le rovine romane. In Vaticano quasi tutti lo hanno scoperto solo a posteriori. In una mattinata assolata i due si sono intrattenuti una mezz’oretta, entrambi su sedia a rotelle, tra le clematidi e le rose d’inverno, ultime fioriture di stagione. Poi Francesco è ridisceso – è stato un incontro «molto cordiale», ha risposto al cronista di Repubbli…
ROMA — Le reazioni, c’è da giurarlo, lo lasciano indifferente, al più lo divertono. Il Papa ieri è andato a trovare a casa Emma Bonino, convalescente dopo un brutto ricovero. Con la leader radicale – così come aveva fatto con Marco Pannella – Francesco ha stretto nel corso degli anni una consuetudine che fa sobbalzare più di un monsignore in Vaticano, un rapporto fatto di intesa personale e dialogo, pur da posizioni diverse.
La mattina il Pontefice era andato ad aprire l’anno accademico dell’università Gregoriana, tornando a casa ha fatto fermare l’utilitaria bianca a Campo de’ Fiori ed è salito dalla leader radicale, sulla terrazza che domina le rovine romane. In Vaticano quasi tutti lo hanno scoperto solo a posteriori. In una mattinata assolata i due si sono intrattenuti una mezz’oretta, entrambi su sedia a rotelle, tra le clematidi e le rose d’inverno, ultime fioriture di stagione. Poi Francesco è ridisceso – è stato un incontro «molto cordiale», ha risposto al cronista di Repubblica che lo ha intercettato –, ha salutato la piccola folla che lo attendeva, ed è tornato Oltretevere.
«Con enorme sorpresa e piena di emozione, Sua Santità mi ha fatto una graditissima visita», ha raccontato Bonino sui social. «Di Papa Francesco emerge sempre l’aspetto umano straordinario. Già dai presenti che ha voluto donarmi, un meraviglioso mazzo di rose e dei cioccolatini. Sono rimasta molto colpita dalla forza e comprensione dimostratami già dal suo saluto cerea tipico piemontese, per le nostre origini comuni. E avermi detto di essere “un esempio di libertà e resistenza” mi ha riempito di gioia».
Se Bonino è nota per le sue battaglie per legalizzare l’aborto, in passato, e il suicidio assistito, oggi, è però inutile cercare interpretazioni o sottotesti alla visita del Papa, magari un messaggio criptato verso gli Stati Uniti a urne ancora aperte per controbilanciare la visita al cimitero dei “bambini mai nati” nella solennità nei defunti. La verità è che Francesco non ha mai nascosto la stima per Emma Bonino, senza per questo dissimulare le divergenze (evidenti quando, ad esempio, parla dei medici che procurano l’aborto come «sicari»). La ricevette una prima volta nel 2015, quando Bonino aveva finito l’esperienza come ministro degli Esteri, tornò ad incontrarla l’anno dopo, e parlarono «dei flussi migratori, dell’accoglienza ai migranti e della loro integrazione». È «la persona che conosce meglio l’Africa», ha detto in un’altra occasione, e l’ha annoverata, insieme a Giorgio Napolitano, «tra i grandi dell’Italia di oggi». «Mi dicono: è gente che la pensa in modo molto diverso da noi», ha avuto a dire il Papa: «Vero, ma pazienza. Bisogna guardare alle persone, a quello che fanno».
Lei ricambia, senza nascondere, a sua volta, le divergenze. Tra i due c’è ormai familiarità. C’è la comune origine piemontese, emersa ieri con quel “cerea” in dialetto, arrivederci, che le ha detto il Papa. Anni fa, quando Emma Bonino non era stata bene, il Papa, già ultraottantenne, la chiamò per incoraggiarla: «Mi ha detto che l’erba cattiva non muore mai», raccontò lei. Ieri quando il Papa era già sulle scale, la leader di +Europa gli ha lanciato un ultimo invito: «Mi auguro che ci ritroveremo ancora insieme su una battaglia come quella sulla cittadinanza». Il referendum dovrebbe tenersi in primavera. Come direbbe il Papa, «bisogna guardare alle persone, e a quello che fanno».