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Centrodestra tiepido sulla vittoria di Trump. Ma Salvini si smarca: “L’unico a sostenerlo, ora non più necessarie nuove armi a Kiev”

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Forza Italia: “Chiamata di responsabilità all’Europa". Meloni: “Alleanza incrollabile”. Sangiuliano torna in tv per commentare il tycoon
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Non ha fatto in tempo a vincere Trump e ad autoproclamarsi 47esimo presidente degli Stati Uniti che nel centrodestra italiano è partita la corsa a riposizionarsi. Con la premier Meloni che parla di “alleanza incrollabile” e il vicepremier Salvini che puntualizza: “Unico a sostenerlo”. Più equilibrata Forza Italia che – attraverso il ministro degli Esteri Tajani assicura: “Lavoreremo bene con Trump come abbiamo lavorato bene con Biden”.

I primi e più sinceri a esultare sono i leghisti. Da Salvini a Borghi a Crippa, quello del Carroccio è un unico grido di giubilo. “Lotta all'immigrazione clandestina e taglio delle tasse, radici cristiane e ritorno alla pace, libertà di pensiero e no ai processi politici. Anche negli Usa vincono buonsenso, passione e futuro! Buon lavoro, presidente Donald Trump”, scrive sui social il leader e vicepremier Salvini. Per poi ribadire. “Che gioia, che vittoria, giornata storica”.

Più articolata l’analisi del vice, Andrea Crippa, che arriva a para…

Non ha fatto in tempo a vincere Trump e ad autoproclamarsi 47esimo presidente degli Stati Uniti che nel centrodestra italiano è partita la corsa a riposizionarsi. Con la premier Meloni che parla di “alleanza incrollabile” e il vicepremier Salvini che puntualizza: “Unico a sostenerlo”. Più equilibrata Forza Italia che – attraverso il ministro degli Esteri Tajani assicura: “Lavoreremo bene con Trump come abbiamo lavorato bene con Biden”.

I primi e più sinceri a esultare sono i leghisti. Da Salvini a Borghi a Crippa, quello del Carroccio è un unico grido di giubilo. “Lotta all'immigrazione clandestina e taglio delle tasse, radici cristiane e ritorno alla pace, libertà di pensiero e no ai processi politici. Anche negli Usa vincono buonsenso, passione e futuro! Buon lavoro, presidente Donald Trump”, scrive sui social il leader e vicepremier Salvini. Per poi ribadire. “Che gioia, che vittoria, giornata storica”.

Più articolata l’analisi del vice, Andrea Crippa, che arriva a paragonare la “batosta” americana della “sinistra cosiddetta democratica, che di democratico ha ben poco” a quella delle recenti regionali nostrane: “Anche in Italia con il Pd che subisce un altro colpo dopo la sconfitta in Liguria”.

Poi ecco la rivendicazione della vicinanza con il tycoon. “Matteo Salvini è sempre stato dalla parte di Trump – continua Crippa – . Da sempre. Ed è il vero vincitore in Italia di queste elezioni presidenziali”. Parole che dimostrano come sia già partita la corsa a dimostrarsi l’amico e alleato più fedele del neo presidente americano. Tanto che è lo stesso segretario a ribadire: “Sono ben contento di essere stato se non l'unico uno dei pochissimi in Italia che da tempo non ha mai nascosto la preferenza". Tra le forze del centrodestra erano tutti d'accordo? "Penso che altri anche nel centrodestra la pensassero in maniera diversa, così come su altri temi di politica europea" ma "ciò non intacca minimamente l'azione del governo", ha dichiarato. Per poi però aggiungere sulla possibilità che il governo italiano possa inviare un nuovo pacchetto di armi all'Ucraina, il decimo: "L'Ucraina l'abbiamo sempre aiutata e sempre l'aiuteremo finché si tratterà di aiuti per difendersi, mai per attaccare. Conto che l'insediamento di Trump riporti la pace e quindi che non ci sia bisogno di undicesimi, dodicesimi o tredicesimi pacchetti di invio di armi", ha concluso Salvini che ancora non ha sentito Trump ma sta già lavorando a “un viaggio negli Stati Uniti”.

Giorgia Meloni è tra i primi leader mondiali a congratularsi (dopo Orban e Macron). "A nome mio e del Governo italiano, le più sincere congratulazioni al Presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump – scrive sui social – . Italia e Stati Uniti sono Nazioni 'sorelle', legate da un'alleanza incrollabile, valori comuni e una storica amicizia. È un legame strategico, che sono certa ora rafforzeremo ancora di più. Buon lavoro Presidente".

Sceglie la strada del sarcasmo Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d'Italia. "I soliti sinistri speravano di trovare negli Usa la rivincita per le sconfitte subite in Italia. Hanno perso pure quelle! Che peccato... Io oggi mi leggo un buon libro scritto da un amico". Lo scrive sul suo profilo Instagram postando anche una foto che lo ritrae con in mano il libro di Gennaro Sangiuliano 'Trump, vita di un presidente contro tutti'. Lo speciale del Tg1 è stato l’occasione per il ritorno in tv per l’ex ministro della Cultura che ha commentato le prime parole di Trump: “Ha fatto un inno al buonsenso che sarà l'elemento regolatore della sua presidenza”.

Elezioni Usa, il ritorno in tv dell’ex ministro Sangiuliano: “Da Trump un inno al buonsenso”

Mentre per Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera e deputato, “noi, come ha detto Meloni, avremmo collaborato come governo e maggioranza con qualsiasi presidente eletto, – ha aggiunto – ma può essere l'occasione per ridefinire il rapporto con la Nato, e ridefinire in maniera positiva una prospettiva di una Nato europea, può essere un vantaggio per la Nato e per l'Europa”.

Più pragmatica la posizione di Forza Italia. Per il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani l'elezione di Trump "darà stabilità agli Usa, un nostro grande partner”. "Io non vedo problemi per l'elezione di Trump, anzi credo che lui abbia una naturale simpatia per l'Italia" e "come abbiamo lavorato bene" con le precedenti amministrazioni "sono convinto che lavoreremo bene con la nuova amministrazione" del tycoon.

Stanco per la notte in ambasciata americana a Roma, “dove si è capito subito sai numeri come sarebbe andata”, il deputato forzista Alessandro Cattaneo non tradisce molta emozione. “Siamo fermamente amici degli americani – commenta con Repubblica – . Ancora in questa situazione. Mi aspetto una presidenza pragmatica”. E aggiunge: “La vittoria di Trump sia una chiamata di responsabilità all’Europa. Sia sulle aree di crisi come la guerra in Ucraina dove nuove idee possono risolvere situazioni cristallizzate, o in economia, dato che conosciamo la linea protezionista del nuovo presidente”.

Rispetto alla netta affermazione del repubblicano, Cattaneo se la spiega con la radicalizzazione del confronto. “Credo sia l’effetto della polarizzazione prodotta dalla sinistra. Quando il dibattito si radicalizza l’elettore di centro per reazione si sposta a destra, che considera più pragmatica e meno velleitaria. Meno ideologico della sinistra. Poi c’è stato un errore di Harris, che invece che puntare su una storia di pari opportunità, come fece Obama, ha preferito calcare su temi come i diritti e la lotta all’emarginazione, allontanando i moderati”. “Sono comunque sorpreso da quanti amici trumpiani sono usciti allo scoperto. Dai tanti messaggi”, conclude il forzista, ricordando la somiglianza con chi non ammetteva di farlo, “ma poi votava Berlusconi, o la Dc”.

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