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Ingiusta detenzione, il centrodestra vuole far pagare i giudici che sbagliano

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L’emendamento del forzista Costa: la Corte dei conti obbligata a valutare i danni erariali dei magistrati. I dispositivi di risarcimento inviati automaticamente alla procura contabile
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Rendere obbligatoria la comunicazione alla Corte dei conti delle sentenze di accoglimento delle domande di ingiusta detenzione con relativa richiesta di danni allo Stato. Obiettivo? Consentire una valutazione alla procura contabile per “l’eventuale avvio di procedimenti di responsabilità” in danno al magistrato che ha commesso l’errore giudiziario. Lo prevede un emendamento a firma del deputato di Forza Italia Enrico Costa al disegno di legge sulla modifica delle competenze della Corte dei conti.

Un emendamento che ha già creato non pochi malumori anche a palazzo Chigi, perché arriva nel pieno delle tensioni fortissime tra governo e magistrati sul tema migranti: ma la proposta non sarà ritirata. L’emendamento Costa di fatto prevede l’obbligo della comunicazione alla procura della Corte dei conti dei dispositivi di accoglimento delle domande di risarcimento per ingiusta detenzione, con conseguente verifica obbligatoria di eventuale danno erariale dei magistrati.

La Corte dei conti stes…

Rendere obbligatoria la comunicazione alla Corte dei conti delle sentenze di accoglimento delle domande di ingiusta detenzione con relativa richiesta di danni allo Stato. Obiettivo? Consentire una valutazione alla procura contabile per “l’eventuale avvio di procedimenti di responsabilità” in danno al magistrato che ha commesso l’errore giudiziario. Lo prevede un emendamento a firma del deputato di Forza Italia Enrico Costa al disegno di legge sulla modifica delle competenze della Corte dei conti.

Un emendamento che ha già creato non pochi malumori anche a palazzo Chigi, perché arriva nel pieno delle tensioni fortissime tra governo e magistrati sul tema migranti: ma la proposta non sarà ritirata. L’emendamento Costa di fatto prevede l’obbligo della comunicazione alla procura della Corte dei conti dei dispositivi di accoglimento delle domande di risarcimento per ingiusta detenzione, con conseguente verifica obbligatoria di eventuale danno erariale dei magistrati.

La Corte dei conti stessa ha lamentato la mancata trasmissione degli atti che già adesso, in base alle norme vigenti, possono portare a una contestazione del danno alle toghe: lo Stato, secondo una relazione recente degli stessi giudici contabili, ha speso negli ultimi 30 anni quasi un miliardo per risarcimenti.

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