Le sorelle d’Italia si autocelebrano. Il loro non è solo l’elogio della leadership al femminile, ma della leadership familiare. Arianna Meloni parla su un palco di Riccione, dove il partito locale ha organizzato un evento dal titolo fortemente identitario: “Per merito, per amore, per libertà”. Da qui la capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia difende con toni osannanti la premier, reduce da un’influenza, andando oltre la natura umana, oltre l’immaginazione, tra il fantasy e i cartoni animati: «Noi donne ci riscopriamo a fare cose eccezionali. Abbiamo dei superpoteri». E sulla sorella racconta un aneddoto: «Parecchio tempo fa, parlando con Giorgia, le ho detto ‘ma come fai? Io ho l’ansia solo a guardarti...’. E lei mi ha risposto: ‘Arianna, anche io ho l’ansia, la combatto, impatto contro l’ansia e vado avanti’. Allora io credo che il segreto sia tutto qui».
Un sostegno, quello della capo segreteria del partito, che arriva dopo che martedì scorso Giorgia Meloni ha ann…
Le sorelle d’Italia si autocelebrano. Il loro non è solo l’elogio della leadership al femminile, ma della leadership familiare. Arianna Meloni parla su un palco di Riccione, dove il partito locale ha organizzato un evento dal titolo fortemente identitario: “Per merito, per amore, per libertà”. Da qui la capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia difende con toni osannanti la premier, reduce da un’influenza, andando oltre la natura umana, oltre l’immaginazione, tra il fantasy e i cartoni animati: «Noi donne ci riscopriamo a fare cose eccezionali. Abbiamo dei superpoteri». E sulla sorella racconta un aneddoto: «Parecchio tempo fa, parlando con Giorgia, le ho detto ‘ma come fai? Io ho l’ansia solo a guardarti...’. E lei mi ha risposto: ‘Arianna, anche io ho l’ansia, la combatto, impatto contro l’ansia e vado avanti’. Allora io credo che il segreto sia tutto qui».
Un sostegno, quello della capo segreteria del partito, che arriva dopo che martedì scorso Giorgia Meloni ha annullato l’incontro con i sindacati, rinviandolo all’11 novembre, «a causa di uno stato influenzale», come riferito da fonti di palazzo Chigi. Due giorni dopo la premier parte per l’Ungheria e il deputato di FdI Marco Osnato, ospite della trasmissione Un giorno da pecora e complice dei conduttori, le invia un messaggio per chiederle del suo stato di salute. Poco minuti dopo ecco arrivare la risposta letta in diretta: «Male in verità, ma non avendo particolari diritti sindacali sono a Budapest per il Consiglio europeo a fare il mio lavoro».
Parole che hanno suscitato indignazione e la durissima replica di Elly Schlein, anche perché Cgil e Uil hanno indetto uno sciopero generale contro la manovra, in programma il 29 novembre, e per questo sono diventati bersaglio della maggioranza. «All’arroganza e a una protervia senza fine - ha detto la segretaria Pd - si aggiunge la battuta di scherno della presidente Meloni che lamenta di non avere diritti sindacali. La smetta di fare la vittima, che le vittime qui sono quei milioni di lavoratori che le scelte del suo governo stanno rendendo più fragili e ricattabili».
Dunque, ieri, è scesa in campo Arianna Meloni. Il suo è un discorso generico, ma non sfugge il particolare: «Noi donne anche con la banale febbre, quando abbiamo 38, prendiamo la tachipirina e siamo al lavoro, qualcun altro invece, con 37 sta a casa». Interviene sui social il deputato di Italia viva Francesco Bonifazi, che dice di essersi sentito spiazzato dalle parole sulla tachipirina: «Confesso di aver perso le speranze di un dibattito civile. Io non so se davvero Arianna Meloni crede a quello che dice. Ma in ogni caso provo imbarazzo per lei».
La sorella della premier, nel suo intervento, sembra dover adempiere anche alla necessità di spazzare via le accuse di amichettismo, che «la sinistra» rivolge a FdI e anche a lei che da capo segreteria si sarebbe occupata delle nomine: «La nostra è una storia troppo bella per essere raccontata. E non sia mai che in questa comunità ci sia un tuo parente che condivide gli stessi ideali e valori perché a quel punto diventa il ‘familismo’». Il suo ex marito è il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. «Fino al 2022, quando Giorgia Meloni è diventata presidente del Consiglio - aggiunge la sorella - non si è mai sentito parlare né di amichettismo né di familismo, eppure a sinistra sono pieni...». Fine dell’arringa difensiva.