Il ministero dell’Ambiente dà il via libera al progetto del Ponte presentato dalla società Stretto di Messina. La commissione di Valutazione impatto ambientale ha dato all’unanimità parere favorevole al progetto definitivo, ma ha segnalato al progettista 60 “condizioni ambientali” da rispettare modificando gli elaborati nella fase esecutiva che porterà all’apertura dei cantieri.
Nel documento di approvazione della Via si fa riferimento in particolare ad una serie di modifiche al progetto nella parate di “valutazione di incidenza ambientale”: cioè rispetto della flora, della fauna e del paesaggio. Dovranno essere previsti maggiori accorgimenti e studi sull’impatto dell’opera: "Le condizioni da rispettare riguardano, non solo l'ambiente naturale, terrestre, marino ed agricolo, ma anche aspetti relativi a progettazione di dettaglio per le opere a terra, relativi a cantierizzazione, gestione delle materie, approvvigionamenti, rumore e vibrazioni", dicono dal ministero ricordando che "l'op…
Il ministero dell’Ambiente dà il via libera al progetto del Ponte presentato dalla società Stretto di Messina. La commissione di Valutazione impatto ambientale ha dato all’unanimità parere favorevole al progetto definitivo, ma ha segnalato al progettista 60 “condizioni ambientali” da rispettare modificando gli elaborati nella fase esecutiva che porterà all’apertura dei cantieri.
Nel documento di approvazione della Via si fa riferimento in particolare ad una serie di modifiche al progetto nella parate di “valutazione di incidenza ambientale”: cioè rispetto della flora, della fauna e del paesaggio. Dovranno essere previsti maggiori accorgimenti e studi sull’impatto dell’opera: "Le condizioni da rispettare riguardano, non solo l'ambiente naturale, terrestre, marino ed agricolo, ma anche aspetti relativi a progettazione di dettaglio per le opere a terra, relativi a cantierizzazione, gestione delle materie, approvvigionamenti, rumore e vibrazioni", dicono dal ministero ricordando che "l'opera era inserita tra le infrastrutture strategiche già dal 2001 e ha seguito la procedura della Legge Obiettivo". Tra gli argomenti affrontati anche quello dell’altezza della struttura, che nella parte della campata unica, come segnalato da alcune compagnie di navigazione al ministero, in determinate condizioni del mare potrebbe creare un ostacolo al passaggio di grandi navi. In soldoni, nel progetto dovrà essere alzato di qualche metro la struttura.
Resta comunque il via libera ambientale, nonostante le polemiche di questi giorni in particolare sul fronte del rischio sismico e della tenuta del Ponte. Il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni ha ribadito, anche stamani con una nota ufficiale, che l’Ingv non ha svolto studi approfonditi sul rischio di attivazione delle faglie sotto lo Stretto, ma che dei ricercatori dell’Istituto hanno condotto ricerche “a titolo personale”.
Gli studi comunque sono stati giudicati sufficienti dalla commissione Via del ministero. Adesso entro dicembre il progetto dovrà ottenere l’approvazione del Cipess, il comitato interministeriale presieduto dalla premier Giorgia Meloni.
Esulta il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: ”Grande soddisfazione, l’Italia può guardare al futuro”. Soddisfatto l’ad della Stretto di Messina Pietro Ciucci: “La Commissione ha svolto un lavoro straordinario esaminando nei tempi di legge una progetto complesso come il ponte sullo Stretto. Ora il nostro impegno si concentra sulle prescrizioni espresse, che saranno valutate con grande attenzione, ricordando che la progettazione esecutiva per fasi ne agevolerà l’attuazione”.
Il deputato di Alleanza verdi e sinistra critica il ministero dell’Ambiente: “E’ incredibile, la commissione Via, la cui composizione è stata modificata a pochi giorni fa con esponenti di partito, ha dato parere favorevole al ponte sullo stretto di Messina. Ora voglio leggere il verbale della commissione, se pensano che ci fermeremo se lo scordano