✕

Commissione Ue, Garcia Perez: “Siamo sull’orlo del baratro e il Ppe non lo capisce”

Iratxe Garcia Perez 

 

Ascolta l'audio

Colloquio con la capogruppo di S&D: “Sta cambiando la maggioranza. Non so se troveremo un accordo”
1 minuti di lettura

Bruxelles — «Il problema è che sta cambiando la maggioranza». La capogruppo di S&D, la spagnola Iratxe Garcia Perez, è appena uscita dall’aula del Parlamento europeo dopo aver difeso Teresa Ribera, la candidata socialista alla vicepresidenza della Commissione. Cammina verso il suo ufficio e scuote la testa. Poi punta l’indice contro il “collega” del Ppe, Manfred Weber, e contro Ursula von der Leyen. Le trattative sulla nuova commissione stanno fallendo. «L’accordo non c’è e non so se lo troveremo — ammette sconsolata — , non sono ottimista».

Nel primo pomeriggio aveva incontrato la presidente della Commissione insieme ai capigruppo popolare e di Renew. Ma l’incontro è stato fallimentare. E davanti all’ascensore che la porta nella sede del suo gruppo lancia di fatto il guanto di sfida agli ormai avversari del Ppe. Si può trovare una soluzione nelle prossime ore? «No, intanto questa settimana non si voterà per i vicepresidenti e nemmeno per il commissario ungherese Várhelyi. A ques…

Bruxelles — «Il problema è che sta cambiando la maggioranza». La capogruppo di S&D, la spagnola Iratxe Garcia Perez, è appena uscita dall’aula del Parlamento europeo dopo aver difeso Teresa Ribera, la candidata socialista alla vicepresidenza della Commissione. Cammina verso il suo ufficio e scuote la testa. Poi punta l’indice contro il “collega” del Ppe, Manfred Weber, e contro Ursula von der Leyen. Le trattative sulla nuova commissione stanno fallendo. «L’accordo non c’è e non so se lo troveremo — ammette sconsolata — , non sono ottimista».

Nel primo pomeriggio aveva incontrato la presidente della Commissione insieme ai capigruppo popolare e di Renew. Ma l’incontro è stato fallimentare. E davanti all’ascensore che la porta nella sede del suo gruppo lancia di fatto il guanto di sfida agli ormai avversari del Ppe. Si può trovare una soluzione nelle prossime ore? «No, intanto questa settimana non si voterà per i vicepresidenti e nemmeno per il commissario ungherese Várhelyi. A questo punto andremo almeno alla prossima settimana». Ma è solo una questione di nomi o il problema è che sta cambiando la maggioranza politica? Garcia Perez allarga le braccia e sgrana gli occhi: «Questo è il problema». Il problema è che la presidente della Commissione ha di fatto aperto la coalizione all’Ecr di Giorgia Meloni. L’audizione affrontata da Ribera martedì sera ne è stato un esempio. Tanto che la capogruppo S&D ieri in aula ha dovuto difenderla di nuovo: «Hanno accusato Teresa Ribera di essere responsabile della Dana con l’unico obiettivo codardo di nascondere i propri errori. Lei invece rappresenta tutto ciò che voi ripudiate: rispetto della scienza, impegno nella lotta al cambiamento climatico, difesa delle risorse pubbliche».

Mentre aspetta l’ascensore al terzo piano del Palazzo Spinelli, l’esponente socialista è ancora più chiara sullo stato dei rapporti con von der Leyen e con il Ppe. Quindi cosa farete quando si voterà per i vicepresidenti? «Siccome il problema è la maggioranza, quel che posso dire adesso è che la prossima settimana noi ovviamente voteremo a favore della nostra Ribera. E ci esprimeremo contro Fitto e Várhelyi». E poi? «E poi si vedrà. La scelta è compiuta». A suo giudizio, la colpa è tutta del Ppe che ha «rotto l’accordo tra le forze europeiste». «Stiamo sull’orlo del baratro e non lo hanno capito».

Leggi i commenti