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Musk, Trump gli affida un dipartimento ad hoc: scure su burocrazia e spesa pubblica

(afp)

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Il patron di Tesla, con il miliardario Ramaswamy, guiderà il D.o.g.e.
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New York — Elon Musk e Vivek Ramaswamy sono i nuovi “bad boys” di Donald Trump. Ai due miliardari il presidente eletto ha affidato la guida di un dipartimento, creato apposta per loro, che si occuperà di tagliare la spesa pubblica in una misura senza precedenti. È stato chiamato Department of Government Efficiency su idea di Musk che voleva un nome il cui acronimo fosse Doge, tributo alla criptovaluta basata su un meme e sostenuta dallo stesso miliardario proprietario di X, Space X e Tesla.

Ramaswamy, ex candidato alle primarie presidenziali, e imprenditore nel campo delle biotecnologie, ha in comune con Musk l’odio verso la macchina burocratica americana e la voglia di licenziare migliaia di persone. Durante la campagna elettorale Ramaswamy aveva proposto il taglio del 75% del personale statale, mentre Musk ha …

New York — Elon Musk e Vivek Ramaswamy sono i nuovi “bad boys” di Donald Trump. Ai due miliardari il presidente eletto ha affidato la guida di un dipartimento, creato apposta per loro, che si occuperà di tagliare la spesa pubblica in una misura senza precedenti. È stato chiamato Department of Government Efficiency su idea di Musk che voleva un nome il cui acronimo fosse Doge, tributo alla criptovaluta basata su un meme e sostenuta dallo stesso miliardario proprietario di X, Space X e Tesla.

Ramaswamy, ex candidato alle primarie presidenziali, e imprenditore nel campo delle biotecnologie, ha in comune con Musk l’odio verso la macchina burocratica americana e la voglia di licenziare migliaia di persone. Durante la campagna elettorale Ramaswamy aveva proposto il taglio del 75% del personale statale, mentre Musk ha detto di voler ridurre il budget federale di almeno duemila miliardi. Il modello di riferimento è X: subito dopo l’acquisizione da parte di Musk, nel 2022, il personale è stato ridotto di oltre il 70 per cento, decisione che Trump aveva elogiato pubblicamente nel corso della conversazione con Musk, trasmessa in streaming su X. Nell’America di una volta un’affermazione simile avrebbe segnato la fine di un candidato, invece il tycoon ha guadagnato popolarità. Nessuno, durante quella conversazione, citò gli effetti dei tagli, come il crollo dei sistemi di sicurezza della piattaforma e il fatto che il social fosse andato incontro a una serie interminabile, e senza precedenti, di blackout. Nel frattempo migliaia di inserzionisti e di utenti hanno abbandonato X, il cui valore è passato da 44 miliardi - quanto pagato da Musk nell’ottobre di due anni fa - agli attuali 15.

Gli economisti temono che la macchina federale possa subire un contraccolpo simile, ma Trump si fida dei suoi due nuovi sforbiciatori, i cui poteri potrebbero entrare in rotta di collisione con il Congresso. Musk e Ramaswamy avranno tempi ristretti: la loro missione deve finire entro il 4 luglio 2026, per i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, e quattro mesi prima delle elezioni di midterm per il rinnovo del Congresso.

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