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Il disagio dei leader della destra. Schlein: “Siete imbarazzanti”

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La presidente del Consiglio Meloni non interviene e affida il commento alle “fonti” di Palazzo Chigi: “Ascoltiamo con rispetto le parole del Quirinale”. Conte: “Preoccupato per la democrazia”. L’Anm contro il silenzio dei ministri
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Il primo effetto è il disagio che irrompe nelle stanze del governo, fino ad allora rimasto in silenzio, a parte il vicepremier Matteo Salvini che aveva fatto suo il post di Elon Musk in cui il patron di X diceva che i giudici della sezione immigrazione del tribunale di Roma devono essere cacciati. La risposta del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - che con fermezza sottolinea che «l’Italia sa badare a se stessa nel rispetto della sua Costituzione e chiunque deve rispettarne la sovranità» - impone a Giorgia Meloni di intervenire.

Ma non è lei direttamente a esprimere un giudizio: lo fa tramite fonti di palazzo Chigi e si limita a far sapere di «ascoltare sempre con grande rispetto le parole del presidente della Repubblica». L’incarico di provare a spegnere l’incendio viene affidato al sottosegretario Giovanbattista Fazzolari: «Sempre utile l’intervento del presidente della Repubblica nel ribadire l’importanza del rispetto della sovranità nazionale». E assicura che «Frate…

Il primo effetto è il disagio che irrompe nelle stanze del governo, fino ad allora rimasto in silenzio, a parte il vicepremier Matteo Salvini che aveva fatto suo il post di Elon Musk in cui il patron di X diceva che i giudici della sezione immigrazione del tribunale di Roma devono essere cacciati. La risposta del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - che con fermezza sottolinea che «l’Italia sa badare a se stessa nel rispetto della sua Costituzione e chiunque deve rispettarne la sovranità» - impone a Giorgia Meloni di intervenire.

Ma non è lei direttamente a esprimere un giudizio: lo fa tramite fonti di palazzo Chigi e si limita a far sapere di «ascoltare sempre con grande rispetto le parole del presidente della Repubblica». L’incarico di provare a spegnere l’incendio viene affidato al sottosegretario Giovanbattista Fazzolari: «Sempre utile l’intervento del presidente della Repubblica nel ribadire l’importanza del rispetto della sovranità nazionale». E assicura che «Fratelli d’Italia da sempre respinge qualsiasi tentativo di ingerenza straniera». Suona quasi come uno sberleffo, perfino ironico, ma non lo è.

Poi lancia la palla nel campo degli avversari dicendo che «stupisce piuttosto il sovranismo à la carte della sinistra». Tutto un gioco delle parti, per nascondere un imbarazzo profondo, la difficoltà di misurare reazioni adeguate. Non a caso le opposizioni alzano la voce, incalzano l’esecutivo, i suoi ministri, i loro silenzi. La segretaria del Pd Elly Schlein rilancia sui social il suo intervento televisivo: «Imbarazzante che i sedicenti sovranisti di casa nostra si facciano dettare la linea da un miliardario americano come Musk». Il riferimento è all’assalto ai giudici consumato in questi giorni sulla scia delle decisioni dei tribunali, “rei” di aver stoppato i trasferimenti dei migranti in Albania. Quindi il ritocco al decreto Flussi per sottrarre il giudizio ai tribunali, appunto, per affidarlo alle corti d’appello. «Musk chiede e Fdi esegue», sostiene la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga.

Nella maggioranza il primo a intervenire, attizzando ancor più l’incendio, è stato il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Raffaele Speranzon: «Le parole di Mattarella saranno utili all’Italia ogni qual volta da parte di politici stranieri dovessero arrivare critiche alle istituzioni italiane, governo compreso». Come dire: ci si aspetta lo stesso trattamento riservato a Musk quando sarà criticato l’esecutivo Meloni. Il vicepremier Antonio Tajani non commenta, ma Forza Italia si schiera decisamente col Colle. Lo fa con il capogruppo alla Camera, Paolo Barelli: «Il presidente Mattarella ha detto cose sagge, in linea con la logica democratica e della sovranità di ogni singolo paese». Per sentire il verbo leghista bisognerà aspettare la tarda sera. Intervistato a Otto e mezzo su La7 Salvini non può fare a meno di rispondere sul tema. «Quando si tratta di difendere la sicurezza e la sovranità nazionale sono assolutamente in prima fila. Quindi – dice il ministro - grande rispetto per le parole del presidente della Repubblica». Tuttavia ribadisce che Musk «è libero di dire quello che pensa» anche perché è un signore che paga 200 mila stipendi» e rimarca di aver «condiviso alcuni suoi passaggi su alcuni giudizi riguardo la magistratura». Un nuovo, neanche troppo velato, attacco ai giudici. Come d’altronde fa il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, quando afferma che «il problema non è Musk», ma «quella fetta di magistratura che attira un grave discredito sull’Italia». Netto invece il leader di Noi moderati Maurizio Lupi: «Riteniamo infondate le preoccupazioni di Musk. La democrazia italiana gode di ottima salute».

Giuseppe Conte, leader M5S, si dice «preoccupatissimo per la nostra democrazia». Per il leader di Azione Carlo Calenda, «Musk è un pericolo gigantesco». Nicola Fratoianni di Avs ringrazia «il Presidente della Repubblica che al posto del governo Meloni restituisce dignità ed onore al Paese». Infine i magistrati. Il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia stigmatizza «i giudizi immotivati» da parte di Musk «senza che nessuno del governo pensi di rispondere dicendo che questi sono affari dell’Italia». Al termine di una giornata turbolenta e ad alta tensione politico-istituzionale, è proprio quel silenzio dei leader del centrodestra e in particolare della premier a pesare.

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