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Donatella Tesei, la leghista a caccia del bis: chi è la candidata del centrodestra in Umbria

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Prima presidente non del centrosinistra a guidare la regione, è stata sindaca di Montefalco per due mandati
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Donatella Tesei detiene un record: è la prima presidente dell’Umbria a non appartenere a uno schieramento di centrosinistra da quando è stata istituita la regione. Eletta nel 2019, si ripresenta alla guida della coalizione di centrodestra per un secondo mandato. A sfidarla nelle elezioni del 17 e 18 novembre, la sindaca di Assisi, Stefania Proietti. Nata a Foligno il 17 giugno 1958, sposata con due figli, Tesei vive a Montefalco dove è stata sindaca per dieci anni. La governatrice, dopo la maturità classica, si è laureata in Giurisprudenza all'Università di Perugia. È avvocata cassazionista, iscritta all'albo dei procuratori legali di Spoleto.

L’esperienza come sindaca di Montefalco

Esponente della Lega, Tesei si afferma in politica nel 2009 quando viene eletta sindaca di Montefalco con una lista di centrodestra e riconfermata prima cittadina nel 2014 con il 62,8% dei voti. Viene candidata poi dalla Lega al Senato per le elezioni politiche generali del 2018 ed eletta nel collegio unin…

Donatella Tesei detiene un record: è la prima presidente dell’Umbria a non appartenere a uno schieramento di centrosinistra da quando è stata istituita la regione. Eletta nel 2019, si ripresenta alla guida della coalizione di centrodestra per un secondo mandato. A sfidarla nelle elezioni del 17 e 18 novembre, la sindaca di Assisi, Stefania Proietti. Nata a Foligno il 17 giugno 1958, sposata con due figli, Tesei vive a Montefalco dove è stata sindaca per dieci anni. La governatrice, dopo la maturità classica, si è laureata in Giurisprudenza all'Università di Perugia. È avvocata cassazionista, iscritta all'albo dei procuratori legali di Spoleto.

L’esperienza come sindaca di Montefalco

Esponente della Lega, Tesei si afferma in politica nel 2009 quando viene eletta sindaca di Montefalco con una lista di centrodestra e riconfermata prima cittadina nel 2014 con il 62,8% dei voti. Viene candidata poi dalla Lega al Senato per le elezioni politiche generali del 2018 ed eletta nel collegio uninominale di Terni con il 38,5% dei voti. In Senato assume la carica di presidente della Commissione Difesa.

La vittoria alle regionali del 2019

Nel settembre 2019, a spingere Tesei per la candidatura alla presidenza della Regione Umbria è proprio il leader del Carroccio Matteo Salvini. Si tratta di elezioni anticipate, convocate dopo le dimissioni della presidente Catiuscia Marini (Pd), coinvolta in un’inchiesta per presunte irregolarità nel sistema sanitario regionale. La sua candidatura ha ricevuto il sostegno di una coalizione di centrodestra, composta da Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia e dalle liste civiche “Tesei Presidente” e “Umbria Civica”. Attaccata dagli avversari politici per aver mal amministrato Montefalco, lasciando un buco di due milioni di euro, Tesei è riuscita ugualmente a vincere le elezioni. Il risultato del voto del 27 ottobre 2019 vede la candidata leghista prevalere con il 57,55% sul suo avversario, Vincenzo Bianconi, sostenuto dal centrosinistra e dal Movimento 5 stelle.

Lavoro e Alta Velocità nel programma

Tra i suoi cavalli di battaglia nella campagna elettorale del 2019 c’era soprattutto il lavoro: "Abbiamo tassi di disoccupazione altissimi, una denatalità enorme - affermava -. Stiamo al Centro, ma i numeri sono quelli di una Regione del Sud. Dovremo andare a scavare nel bilancio e tutto ciò che se ne ricava va messo a sostegno delle imprese perché creino posti di lavoro". E indicava nell’Alta Velocità una priorità del suo programma: "Non dobbiamo farci scappare l'Alta velocità. Altre Regioni sono partite 10 anni fa, noi ora siamo tagliati fuori".

La sfida per la riconferma

Oggi la sfida è quella di essere riconfermata, nonostante le molte critiche ricevute sulla gestione della Sanità. Senza tralasciare l’inchiesta, poi archiviata, a suo carico sul cosiddetto tartufo-gate. La vicenda riguardava finanziamenti della Regione a una azienda nella quale lavorava il figlio della governatrice e di proprietà del marito di un’assessora della giunta Tesei.

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