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Mattarella riceve Fitto: ruolo importante per l’Italia

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Assist del presidente che si è speso per la nomina a commissario e ne ha parlato più volte con Meloni
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ROMA - È tutto scritto in un inciso. Quello a Raffaele Fitto è «un incarico così importante per l’Italia». Lo afferma il Quirinale dopo che Sergio Mattarella ha ricevuto il ministro, la cui nomina nella nuova Commissione europea è attualmente bloccata dallo scontro in atto tra socialisti e popolari. Il colloquio tra i due è avvenuto ieri nel pomeriggio al Colle. E poco prima delle sette di sera la presidenza della Repubblica ci ha tenuto a renderlo pubblico: questa nomina, «così importante per l’Italia», s’ha da fare. Un assist al governo. Un invito al Pd a votarlo, nell’interesse nazionale. L’annuncio cela infatti il timore che tutto possa saltare per via dei veti incrociati. I socialisti al momento non intendono votare per Fitto.

Il breve comunicato non è notarile. Non a caso. Recita: «Il presidente della Repubblica ha ricevuto oggi al Quirinale l’onorevole Raffaele Fitto. Nel corso del colloquio gli ha formulato gli auguri per l’affidamento dell’incarico – così importante per l’Ita…

ROMA - È tutto scritto in un inciso. Quello a Raffaele Fitto è «un incarico così importante per l’Italia». Lo afferma il Quirinale dopo che Sergio Mattarella ha ricevuto il ministro, la cui nomina nella nuova Commissione europea è attualmente bloccata dallo scontro in atto tra socialisti e popolari. Il colloquio tra i due è avvenuto ieri nel pomeriggio al Colle. E poco prima delle sette di sera la presidenza della Repubblica ci ha tenuto a renderlo pubblico: questa nomina, «così importante per l’Italia», s’ha da fare. Un assist al governo. Un invito al Pd a votarlo, nell’interesse nazionale. L’annuncio cela infatti il timore che tutto possa saltare per via dei veti incrociati. I socialisti al momento non intendono votare per Fitto.

Il breve comunicato non è notarile. Non a caso. Recita: «Il presidente della Repubblica ha ricevuto oggi al Quirinale l’onorevole Raffaele Fitto. Nel corso del colloquio gli ha formulato gli auguri per l’affidamento dell’incarico – così importante per l’Italia – assegnatogli dalla presidente Ursula von der Leyen nell’ambito della Commissione dell’Unione europea».

Nelle ultime settimane il presidente Mattarella ha fatto valere i suoi buoni uffici in Europa per dare una mano all’esponente scelto dal governo. Un commissario moderato, sinceramente europeista, di vecchia scuola democristiana, non può non trovare il favore del Quirinale. Averlo come vicepresidente esecutivo nell’Unione europea è nel nostro preciso interesse.

Fitto era già stato ricevuto al Quirinale il 16 settembre scorso, subito dopo la designazione. Il fatto che il Colle avesse anche in quel caso reso noto l’incontro conteneva un preciso significato politico. E che «in Europa non si può prescindere dall’Italia» Sergio Mattarella lo aveva già detto il 26 giugno ricevendo la premier e alcuni ministri in vista del Consiglio europeo. Insomma, la tela viene tessuta da tempo.

Solo che ora tutto si sta complicando. E Fitto, 55 anni, il ragazzo di Maglie, la città di Aldo Moro, è di nuovo in bilico. Fonti del governo riferiscono di una telefonata avvenuta con la premier mercoledì, nella quale Giorgia Meloni avrebbe chiesto a Mattarella nuovo sostegno alle ragioni nazionali. Trapela che il presidente e la premier si erano già parlati a margine del Consiglio supremo di difesa dello scorso 23 ottobre. Così ieri, nel pieno della bufera a Bruxelles, Fitto è stato convocato al Quirinale.

La premier in pubblico se la prende con Elly Schlein e il Pd, la cui delegazione è la più numerosa nel gruppo dei socialisti. Lo stop a Fitto di S&D nasce dal fatto che la coalizione che aveva eletto von der Leyen (Popolari, Socialisti e Renew) rischia di cambiare pelle, scivolando a destra, con l’allargamento all’Ecr, di cui fa parte Fratelli d’Italia, che invece non aveva votato la presidente. Una matassa difficile da sbrogliare. Il sostegno pubblico al candidato italiano arriva all’indomani del richiamo a Elon Musk, che pensa di trattarci come una colonia. Ma non c’è contraddizione. Anzi c’è coerenza, ci tengono a far sapere dal Colle. Mattarella non è il capo dell’opposizione, è il presidente della Repubblica. Difende la sovranità delle sue istituzioni, e tifa per l’Italia all’estero.

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