Stefania Proietti, cattolica e green: chi è la candidata presidente del centrosinistra in Umbria
di Giulio UccieroCattolica e green. Neanche cinquantenne, un marito con cui sta insieme dal liceo e due figli di 10 e 16 anni. Nata e cresciuta nella città che ha amministrato, Assisi. E laureata (con tanto di dottorato) a Perugia dove ha studiato Ingegneria meccanica ed energetica. Stefania Proietti ha messo d’accordo tutti, Pd, M5S, Avs, compresi Azione e Italia Viva. Il suo profilo è stato l’unico a convincere i partiti del cosiddetto fronte progressista. E così ad agosto la sindaca di Assisi e presidente della provincia di Perugia ha sciolto le riserve e ha accettato la sfida: candidarsi per il centrosinistra in Umbria per affrontare il centrodestra che ha ripresentato alle elezioni regionali in Umbria la leghista governatrice uscente. Il 17 e 18 novembre saranno i cittadini a scegliere.
Ambientalismo e cattolicesimo
Le sue stelle polari sono l’ambientalismo e il cattolicesimo. Per il primo parla la sua carriera da ingegnera e il suo lavoro per la sostenibilità, a testimonianza del secondo ci son…
Cattolica e green. Neanche cinquantenne, un marito con cui sta insieme dal liceo e due figli di 10 e 16 anni. Nata e cresciuta nella città che ha amministrato, Assisi. E laureata (con tanto di dottorato) a Perugia dove ha studiato Ingegneria meccanica ed energetica. Stefania Proietti ha messo d’accordo tutti, Pd, M5S, Avs, compresi Azione e Italia Viva. Il suo profilo è stato l’unico a convincere i partiti del cosiddetto fronte progressista. E così ad agosto la sindaca di Assisi e presidente della provincia di Perugia ha sciolto le riserve e ha accettato la sfida: candidarsi per il centrosinistra in Umbria per affrontare il centrodestra che ha ripresentato alle elezioni regionali in Umbria la leghista governatrice uscente. Il 17 e 18 novembre saranno i cittadini a scegliere.
Ambientalismo e cattolicesimo
Le sue stelle polari sono l’ambientalismo e il cattolicesimo. Per il primo parla la sua carriera da ingegnera e il suo lavoro per la sostenibilità, a testimonianza del secondo ci sono il rapporto epistolare con Papa Francesco, che ha incontrato sei volte, e le telefonate con il cardinale Zuppi. All’inizio, qualche dubbio ha fatto vacillare la sua candidatura: l’anno prossimo c’è il Giubileo, nel 2026 l’ottavo centenario della morte di San Francesco; tentennava perché non voleva rinunciare a gestire i lavori (e i soldi) nella sua Assisi, ma poi ha rotto gli indugi e si è candidata in Regione. Sanità pubblica, sviluppo umano e industria: le sue priorità.
La scalata politica
A Perugia ottiene una cattedra all’università, le ricerche sulla sostenibilità ambientale la portano a viaggiare, anche in America, missioni per conto dell’Ipcc (Agenzia sul cambiamento climatico dell’Onu). Il suo sogno era raggiungere l’Everest, poi è nato il primo figlio e non si è fatto niente. Ora tenta la scalata politica, al palazzo della Regione. La folgorazione è arrivata a un convegno a Roma, in via Caetani. Lì dove è stato ritrovato il corpo di Aldo Moro, decide di candidarsi a sindaca. Lo fa senza alcuna esperienza politica. Con uno slogan che è “prendersi cura”.
La candidatura alla presidenza della regione Umbria
Ora la sfida per la presidenza della Regione contro Tesei per ridare al centrosinistra una ex Regione rossa. Ma ci tiene a ribadire la sua posizione di civica, distante e al contempo vicina a tutti i partiti della coalizione. Un progetto che nasce ad Assisi e che ora prova a esportare in tutta l’Umbria, sostenuta da un campo largo che unisce Partito democratico, Movimento 5 stelle, Sinistra e Verdi, Socialisti e movimenti cattolici civici. Insieme formano Un patto avanti, più Italia viva e Azione.