Elezioni Regionali in Umbria: dai candidati ai programmi, cosa c'è da sapere
a cura di Stefano BaldoliniTutto pronto per il voto in Umbria che avrà luogo domenica 17 (dalle 7 alle 23) e lunedì 18 novembre (dalle 7 alle 15) per eleggere il nuovo presidente di Regione e rinnovare il consiglio regionale.
Nel 2024 la coalizione formata dai partiti che sostengono il governo Meloni ha vinto le elezioni regionali in Abruzzo, Basilicata, Piemonte e Liguria, mentre in Sardegna ha vinto la coalizione formata dal campo largo.
Il 17 e 18 novembre si voterà anche per le elezioni regionali in Emilia-Romagna.
Chi sono i candidati
Alle elezioni sono nove i candidati presidente in campo: Donatella Tesei (centrodestra), Stefania Proietti (centrosinistra), Marco Rizzo (Democrazia Sovrana e Popolare), Moreno Pasquinelli (Fronte del Dissenso), Fabrizio Pignalberi (Quinto Polo), Elia Fiorini (Alternativa per l'Umbria), Martina Leonardi (Insieme per un'Umbria Resistente), Giuseppe Paolone (Forza del Popolo), Giuseppe Tritto (Umani Insieme liberi).
A occupare la scena sarà una corsa a due.
Tutto pronto per il voto in Umbria che avrà luogo domenica 17 (dalle 7 alle 23) e lunedì 18 novembre (dalle 7 alle 15) per eleggere il nuovo presidente di Regione e rinnovare il consiglio regionale.
Nel 2024 la coalizione formata dai partiti che sostengono il governo Meloni ha vinto le elezioni regionali in Abruzzo, Basilicata, Piemonte e Liguria, mentre in Sardegna ha vinto la coalizione formata dal campo largo.
Il 17 e 18 novembre si voterà anche per le elezioni regionali in Emilia-Romagna.
Chi sono i candidati
Alle elezioni sono nove i candidati presidente in campo: Donatella Tesei (centrodestra), Stefania Proietti (centrosinistra), Marco Rizzo (Democrazia Sovrana e Popolare), Moreno Pasquinelli (Fronte del Dissenso), Fabrizio Pignalberi (Quinto Polo), Elia Fiorini (Alternativa per l'Umbria), Martina Leonardi (Insieme per un'Umbria Resistente), Giuseppe Paolone (Forza del Popolo), Giuseppe Tritto (Umani Insieme liberi).
A occupare la scena sarà una corsa a due.
Donalella Tesei, governatrice uscente, leghista supportata da Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Unione di Centro, più le liste dell'area civica Alternativa Popolare, Tesei Presidente e Noi Moderati Civici per l'Umbria
Stefania Proietti, ex sindaca di Assisi e supportata da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e dalle liste civiche Umbria domani, Civici umbri, Umbria per la sanità pubblica e da Umbria futura.
In totale le liste ammesse sono 23 e quasi 460 gli aspiranti consiglieri.
I programmi
Con lo slogan 'Umbria tutto un programma' Tesei intende "consolidare quanto fatto", ma anche "spingersi oltre" per costruire un'Umbria "ancora più forte, ancora più dinamica, ancora più solidale, ancora più connessa, ancora più libera di crescere", come si legge sul programma. Per quanto riguarda l'ambiente, si intende valorizzare le risorse naturali dell'Umbria, con una particolare attenzione alla salvaguardia delle bellezze paesaggistiche. Impegno poi per sostenere tutte le imprese umbre, incentivandone l'imprenditorialità, rilancio del Polo Chimico di Terni; costituzione di accademie specializzate per settori emergenti.
Sull'agricoltura, si vuole incentivare il ricambio generazionale e creare una piattaforma digitale che centralizzi le pratiche agricole, migliorando l'efficienza e riducendo i tempi di risposta. Sulla infrastrutture si punta al completamento delle tratte Terni-Ponte San Giovanni e Città di Castello-Sansepolcro; realizzazione della stazione dell'Alta Velocità Media Etruria e l'inserimento di un secondo treno Frecciarossa per la tratta nord-sud.
Meloni: "Rispetto i ruoli ma sull'immigrazione andrò avanti"
'Il destino dell'Umbria nelle mani degli Umbri' è lo slogan scelto dal centrosinistra per un programma di 10 proposte in cui grande rilievo hanno le politiche ambientali. Tra queste, la revisione del Piano regionale dei rifiuti per fermare la realizzazione “di un inceneritore sovradimensionato e costoso, la cui localizzazione è stata addirittura rimessa alle scelte del privato”.
Si intend, rilanciare il Piano bonifiche delle aree inquinate, sia pubbliche che private; in particolare, a Terni la bonifica del Sito di interesse nazionale (Sin) di Papigno e l'approvazione del progetto Landfill Mining presentato da Arvedi-Ast per la discarica di vocabolo Valle. Infine, si vuole lanciare una manutenzione programmata e non emergenziale di fiumi, torrenti e reticolo minore con piani pluriennali che prevedano, dove possibile, vasche di laminazione contro il rischio idrogeologico in caso di piena. Dal punto di vista economico si intende creare una legge per il salario minimo negli appalti pubblici; rafforzare la presenza economica e occupazionale delle Acciaierie speciali Terni (Ast). Sui trasporti rendere strutturale l'abbonamento unico regionale per autobus e ferrovie a un prezzo fisso di novanta euro per tutti gli studenti; nuova rete ferroviaria regionale.
Le polemiche
Uno dei principali temi di dibattito tra i due candidati è stato senza dubbio la sanità su cui specialmente Elly Schlein e il campo largo hanno puntato la chiusura della campagna. Tanto più che il 31 ottobre scorso la Procura di Perugia ha chiesto l’archiviazione dell’accusa per abuso d’ufficio contro Tesei, coinvolta in un’inchiesta sull’uso dei fondi europei per lo sviluppo di filiere agricole dopo la pandemia di Covid-19.
Ad animare la campagna elettorale ci ha pensato il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, coordinatore di Alternativa Popolare. Controverso, coinvolto in alcune cause giudiziarie e spesso sopra le righe. Il 12 novembre la Procura di Roma lo ha rinviato a giudizio per evasione fiscale in qualità di amministratore dell’Università Niccolò Cusano. In risposta a un commento sul suo profilo Instagram, Bandecchi ha scritto: “I voti non li elemosino di certo al massimo li compro o li prendo di prepotenza”.
Il centrodestra ha invece puntato sulla mancanza di unità della coalizione di centrosinistra. “Sono fiera di questi uomini e donne che ci accompagnano ogni giorno, e sono fiera di una solida alleanza politica che nel tempo è diventata anche una bella amicizia personale: questo fa la differenza, anche al cospetto dei nostri avversari. Loro non si sono ancora visti insieme, faranno un presidio forse domani, ma si vergognano di farsi vedere assieme”, ha attaccato la premier Giorgia Meloni nel comizio finale di Perugia. La risposta, pur tardiva, è arrivata nell’ultimo giorno prima del silenzio elettorale, dove i leader del centrosinistra, da Schlein a Giuseppe Conte, da Fratoianni a Bonelli si sono fatti riprendere insieme a Perugia. Davanti ai sostenitori in piazza, che con un coro chiedevano: "unità, unità". E la candidata Proietti, stretta tra i leader, a rispondere: "Insieme, insieme".
Come si vota
Sono 701.367 gli elettori chiamati alle urne. Gli elettori sono 523.343 in provincia di Perugia (268.810 donne e 254.533 uomini) e 178.024 in quella di Terni (86.127 uomini e 91.897 donne).
Il 27 ottobre del 2019 erano stati chiamati alle urne 703.596 elettori.
I seggi elettorali sono mille, dei quali 706 in provincia di Perugia e 294 in quella di Terni.
L’elezione del presidente della regione Umbria avviene su un’unica scheda, dove gli elettori possono esprimere il loro voto in vari modi: possono votare per un candidato presidente; possono votare per il presidente e per una lista a esso collegata; possono votare per una lista di consiglieri, e il voto si estende al candidato presidente collegato; possono esprimere una preferenza per uno o più candidati di una lista senza tracciare nessun segno, e il voto vale pure per la lista e il presidente collegato; possono votare per più liste collegate a uno stesso candidato presidente, e in questo caso il voto va solo al candidato presidente.
Non è ammesso il voto disgiunto. Non è previsto il secondo turno di ballottaggio: vince il candidato presidente che ottiene più voti.
Lo spoglio dei voti inizierà alla chisura dei seggi elettorali.
I precedenti recenti e l’affluenza
Le ultime elezioni che si sono tenute in Umbria sono state quelle per il Parlamento europeo dell’8 e 9 giugno 2024. Fratelli d’Italia è arrivato primo con il 32,6 per cento dei voti, seguito dal Partito democratico (26,4 per cento) e dal Movimento 5 Stelle (8,9 per cento). La lista formata da Forza Italia e Noi Moderati ha ottenuto l’8,4 per cento, la Lega il 6,8 per cento, mentre Alleanza Verdi-Sinistra il 5,7 per cento. La lista “Stati Uniti d’Europa”, composta da Più Europa e Italia Viva, ha raggiunto il 3,1 per cento, mentre Azione il 2,5 per cento.
Dal 1970 al 2019 l’Umbria è stata sempre “regione rossa”, ossia guidata da presidenti e giunte di centrosinistra o sinistra. Con la vittoria di Tesei, cinque anni fa il centrodestra ha vinto per la prima volta. Nel 2019 Tesei ha ottenuto il 57,5 per cento delle preferenze contro il 37,5 per cento di Vincenzo Bianconi, sostenuto dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle.
Nel 2019 l’affluenza è stata del 64,7 per cento.