“Le opposizioni taceranno”. È scontro sull’autonomia
di Matteo PucciarelliRoberto Calderoli e Carlo Nordio appiccano un nuovo incendio sull’autonomia differenziata. Non si placa la polemica dopo il pronunciamento della Consulta con i due ministri che tornano alla carica paventando il superamento della consultazione popolare per mancanza dei presupposti. E augurandosi il “silenzio” del centrosinistra. Protesta la segretaria dem Elly Schlein: non possono decidere loro cosa dobbiamo dire.
Consulta, Cassazione e referendum
A innescare la polemica dunque sono il ministro della Giustizia e il collega agli Affari regionali. La previsione di Nordio è che il pronunciamento della Consulta, che ha smontato l’impianto della riforma in sette punti, toglierà di mezzo il referendum promosso da partiti, sindacati e associazioni. Parla al forum della fondazione Iniziativa Europa a Stresa, think tank liberale presieduto da Michele Vietti, già ministro e una lunga carriera politica centrista. La Corte Costituzionale «è intervenuta pesantemente su alcuni settori che sono quell…
Roberto Calderoli e Carlo Nordio appiccano un nuovo incendio sull’autonomia differenziata. Non si placa la polemica dopo il pronunciamento della Consulta con i due ministri che tornano alla carica paventando il superamento della consultazione popolare per mancanza dei presupposti. E augurandosi il “silenzio” del centrosinistra. Protesta la segretaria dem Elly Schlein: non possono decidere loro cosa dobbiamo dire.
Consulta, Cassazione e referendum
A innescare la polemica dunque sono il ministro della Giustizia e il collega agli Affari regionali. La previsione di Nordio è che il pronunciamento della Consulta, che ha smontato l’impianto della riforma in sette punti, toglierà di mezzo il referendum promosso da partiti, sindacati e associazioni. Parla al forum della fondazione Iniziativa Europa a Stresa, think tank liberale presieduto da Michele Vietti, già ministro e una lunga carriera politica centrista. La Corte Costituzionale «è intervenuta pesantemente su alcuni settori che sono quelli proprio tipici del referendum. Adesso il Parlamento dovrà rivederla, poi la rivedrà la Cassazione. A spanne, con prudenza, direi che questa sentenza dovrebbe eliminare almeno per ora la possibilità del referendum». Quella di Nordio è anche la speranza del centrodestra: attorno al quesito referendario promosso la scorsa estate si è creata una partecipazione quasi inaspettata dagli stessi promotori, con 1,3 milioni di ferme raccolte in poche settimane. Tanto da far temere alle forze di governo una risposta popolare alle urne capace di cancellarla. Continua il ministro: «La sentenza della Corte è più che equilibrata e la condivido. Per dare una interpretazione tecnicamente corretta vanno lette le motivazioni».
“Tacere per sempre”
Se Nordio però definisce l’intervento della Consulta “pesante”, Calderoli minimizza e al contempo scatena la minoranza. L’autore della legge è ospite di un’iniziativa leghista in provincia di Brescia: «Sono state presentate un centinaio di eccezioni su 43 commi e ne hanno accettate sette. Abbiamo trovato la strada per una perfetta coincidenza della Costituzione. La legge nel suo impianto regge e reggerà». Dopodiché, per quanto riguarda il referendum, bisogna aspettare le motivazioni: «Quando ci saranno i riferimenti agli articoli, ai commi, si saprà se ha un senso o meno il referendum». Poi Calderoli promette di “fare tesoro” degli indirizzi della sentenza e a quel punto — ecco la frase incriminata — «le opposizioni taceranno e mi auguro taceranno per sempre».
“Affermazioni estremamente gravi”
Da Milano Schlein, invitata a Bookcity ad un dibattito sulla pace (“L’utopia che deve farsi realtà”, volume curato da Gianni Cuperlo), non la prende bene. «Le affermazioni di Calderoli sono estremamente gravi e dimostrano scarso rispetto della democrazia», ragiona. E poi: «Anche dopo le censure della Corte costituzionale, continua a insistere con arroganza. Ma non è la maggioranza a decidere cosa può o deve dire l’opposizione. Noi continueremo sempre con più forza a farci sentire, questo è il ruolo che spetta all’opposizione in una democrazia». Per Schlein «questo clima di repressione costante del dissenso deve finire», e ironizza: «Salvini mi disse che l’autonomia era prevista in Costituzione e che mi avrebbe regalato una copia della Costituzione. A questo punto se la può tenere e la può regalare a Giorgia Meloni...». Dal Pd, da Alleanza verdi sinistra fino ai 5 Stelle, le contestazioni concentrate sul libero sfogo di Calderoli si sprecano: “arroganza”, “linguaggio squadrista”, “toni violenti”. Nordio «rispetti l’indipendenza dei giudici che saranno chiamati a valutare», è l’invito a Nordio del segretario di +Europa Riccardo Magi. Il timore è che le parole del ministro possano in qualche modo influenzare il naturale corso della discussione, che è quantomai tecnica. Tutto ciò mentre dentro maggioranza Forza Italia cerca di smarcarsi. Per il 22 novembre gli azzurri hanno convocato l’osservatorio sull’applicazione dell’autonomia: «Si valuteranno le iniziative parlamentari da intraprendere a seguito della recente sentenza della Consulta. Vigiliamo con responsabilità».