Proietti, la sindaca ambientalista di Assisi: una cattolica restituisce l’Umbria al centrosinistra
a cura della redazione PoliticaStefania Proietti, neo governatrice dell'Umbria
Non era scontato. E invece ha vinto. Una sindaca, cattolica e ambientalista, neanche cinquantenne, riconquista l’Umbria al centrosinistra. Stefania Proietti ha prima messo d’accordo tutti i litigiosi protagonisti del campo largo, poi convinto gli elettori, con una campagna elettorale giocata sui temi della buona amministrazione, della sanità umbra a pezzi sotto la gestione della presidente uscente governatrice Donatella Tesei, più che sui vessilli identitari del centrosinistra.
"Viva l'Umbria che è tornata in mano agli umbri", festeggia la presidente. “Governeremo la regione nella libertà e nella democrazia”.
Un marito con cui sta insieme dal liceo e due figli di 10 e 16 anni, Proietti è nata e cresciuta nella città che fino a oggi ha governato,…
Non era scontato. E invece ha vinto. Una sindaca, cattolica e ambientalista, neanche cinquantenne, riconquista l’Umbria al centrosinistra. Stefania Proietti ha prima messo d’accordo tutti i litigiosi protagonisti del campo largo, poi convinto gli elettori, con una campagna elettorale giocata sui temi della buona amministrazione, della sanità umbra a pezzi sotto la gestione della presidente uscente governatrice Donatella Tesei, più che sui vessilli identitari del centrosinistra.
"Viva l'Umbria che è tornata in mano agli umbri", festeggia la presidente. “Governeremo la regione nella libertà e nella democrazia”.
Un marito con cui sta insieme dal liceo e due figli di 10 e 16 anni, Proietti è nata e cresciuta nella città che fino a oggi ha governato, la sua Assisi. Una laurea e un dottorato a Perugia in Ingegneria meccanica ed energetica, Proietti ottiene una cattedra all’università, le ricerche sulla sostenibilità ambientale la portano a viaggiare, anche in America: missioni per conto dell’Ipcc (Agenzia sul cambiamento climatico dell’Onu). Il suo sogno era raggiungere l’Everest, poi è nato il primo figlio e non si è fatto niente.
La nuova governatrice ha un profilo cattolico. Lo dimostra la posizione sull’aborto: “Io personalmente, è noto a tutti, non sono favorevole all'interruzione di gravidanza ma da 8 anni io ricopro un ruolo pubblico e io rispetto le leggi dello Stato e ho il dovere di farle rispettare", ha detto in campagna elettorale facendo riferimento alla legge 194.
La decisione di candidarsi e la sfida in salita
La sindaca di Assisi, a lungo corteggiata dai leader del centrosinistra, ha rotto gli indugi ad agosto, quando ha accettato di candidarsi, nonostante sondaggi altalenanti e lo schieramento in forze (incluso il sindaco di Terni Bandecchi) del centrodestra per Tesei. Qualche dubbio l’aveva in primo momento trattenuta, dubbi legati agli appuntamenti che attendono la sua città: l’anno prossimo c’è il Giubileo, nel 2026 l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Proietti tentennava perché non voleva rinunciare a gestire i lavori (e i soldi) nella sua Assisi, ma poi ha rotto gli indugi e si è candidata in Regione, di cui oggi diventa presidente.
Priorità dichiarate: sanità pubblica, sviluppo umano e industria. La folgorazione per la politica è arrivata a un convegno a Roma, in via Caetani, lì dove è stato ritrovato il corpo di Aldo Moro. Slogan scelto: “prendersi cura”.
L’impegno per la sostenibilità e il rapporto epistolare con il Papa
Stella polare di Proietti è l’ambientalismo. Per lei parlano innanzitutto la sua carriera da ingegnera e il suo impegno per la sostenibilità. Si segnalano, nell’ambito dell’impegno da cattolica, un rapporto epistolare con Papa Francesco, che ha incontrato sei volte, e le telefonate con il cardinale Zuppi.