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Meloni si schiera con Valditara: "Sulla violenza sulle donne incide l’immigrazione illegale"

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La premier giustifica Delmastro. E sulla sconfitta in Emilia Romagna e Umbria ammette: "Ci deve far riflettere"
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Rio de Janeiro - Il sottosegretario Andrea Delmastro prova “intima gioia nel vedere non respirare i detenuti”. Lo sostiene durante la presentazione di un’auto blindata della polizia penitenziaria. Parole che hanno scatenato nei giorni scorsi enormi polemiche. Ma ragionamenti che Giorgia Meloni condivide, difende (e un po’ anche stravolge, almeno ad attenersi al testo di quelle dichiarazioni). Le chiedono a Rio dell’incidente, la presidente del Consiglio risponde secca: “Ha detto che gode nel vedere non respirare la mafia. Se questo vi scandalizza, prendo atto”. Poco dopo, i cronisti insistono: “Davvero non la scandalizza quel passaggio, presidente?”. “Ho detto che sono scandalizzata del fatto che qualcuno dica che questo governo non voglia far respirare la mafia. Se questo la scandalizza credo che sia un problema suo”. Una giustificazione? “Delmastro sa meglio di voi quello che ha detto”.

È il passaggio più teso di un punto stampa denso. Perché Meloni parla di Ucraina e G20, Putin e c…

Rio de Janeiro - Il sottosegretario Andrea Delmastro prova “intima gioia nel vedere non respirare i detenuti”. Lo sostiene durante la presentazione di un’auto blindata della polizia penitenziaria. Parole che hanno scatenato nei giorni scorsi enormi polemiche. Ma ragionamenti che Giorgia Meloni condivide, difende (e un po’ anche stravolge, almeno ad attenersi al testo di quelle dichiarazioni). Le chiedono a Rio dell’incidente, la presidente del Consiglio risponde secca: “Ha detto che gode nel vedere non respirare la mafia. Se questo vi scandalizza, prendo atto”. Poco dopo, i cronisti insistono: “Davvero non la scandalizza quel passaggio, presidente?”. “Ho detto che sono scandalizzata del fatto che qualcuno dica che questo governo non voglia far respirare la mafia. Se questo la scandalizza credo che sia un problema suo”. Una giustificazione? “Delmastro sa meglio di voi quello che ha detto”.

È il passaggio più teso di un punto stampa denso. Perché Meloni parla di Ucraina e G20, Putin e clima. Ma anche del caso scatenato dal ministro della Scuola Giuseppe Valditara a proposito della violenza sulle donne, del patriarcato e del ruolo dell’immigrazione illegale. Oltreché della dura sconfitta nelle regionali in Emilia Romagna e Umbria.

Ripartiamo proprio da quel risultato. "Bisogna interrogarsi su quanto non ha funzionato", è la premessa di Meloni. “Sono dispiaciuta per il risultato. I cittadini hanno sempre ragione”. Certo, aggiunge, “sono ancora molto ottimista circa il consenso dei cittadini. Ma penso anche che non vincere sempre possa aiutare a mantenere i piedi per terra". L’esito meno scontato – dunque più doloroso – è quello del voto umbro, in cui la candidata leghista Donatella Tesei non è stata riconfermata. Meloni nega di aver dubitato del valore di quella scelta – anche se in Fratelli d’Italia e a palazzo Chigi nessuno nasconde informalmente i profondi dubbi manifestati dalla premier e dall’intero stato maggiore meloniano per quel nome, infine imposto da Matteo Salvini – e sostiene: “È un presidente di regione che ha comunque lavorato bene".

Valditara, dicevamo. La presidente del Consiglio di fatto difende il suo ministro, che aveva legato l’aumento dell’immigrazione illegale all’incremento della violenza sulle donne. "Questo è un tema che siamo purtroppo di là da risolvere. Le cause di questa violenza che continua vanno affrontate tutte quante. Ci sono sicuramente dei dati che parlano anche di un'incidenza significativa dell'immigrazione illegale di massa. E' una delle ragioni per le quali l'Italia continuerà a lavorare per fermare l'immigrazione illegale di massa”. E ancora: “Credo che ci siano anche delle ragioni culturali che noi dobbiamo continuare a combattere e che, per paradosso, determinano un aumento della violenza sulle donne proprio mentre le donne acquisiscono più spazio”.

È rivendicazione culturale e politica dell’approccio di Valditara, che coincide con la posizione di Fratelli d’Italia, della sua premier e di quanto sostenuto di recente anche da Matteo Salvini. Un impianto filosofico che sembra coincidere assai poco con alcuni ragionamenti espressi pochi minuti prima del punto stampa di Meloni a Rio de Janeiro dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Sta crescendo la presenza di aziende guidate da cittadini immigrati – sostiene il capo dello Stato - Dal commercio giunge pertanto anche un impulso all'integrazione, potente fattore di sicurezza".

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