Borghi (Lega): “Salvini ha il diritto di parlare di Israele. Non decide Tajani”
di Lorenzo De CiccoClaudio Borghi, senatore della Lega
ROMA — La Corte penale internazionale, dice Claudio Borghi, senatore della Lega, «non ha una legittimazione democratica» e il premier israeliano Benjamin Netanyahu andrebbe arrestato, se mai venisse in Italia, solo se «avesse fatto qualcosa di male nel nostro Paese, secondo le nostre leggi».
Senatore, il ministro degli Esteri e leader di FI Antonio Tajani ha detto a Repubblica che la politica estera è una cosa seria, che la posizione del governo la esprime solo lui, con la premier Meloni, non Salvini. Che rispondete?
«Salvini ha tutto il diritto di parlare di Israele da leader, ma anche da cittadino. Tutti devono poter dire quello che vogliono. Siamo sempre stati il popolo della libertà, o no?»
Ma in Italia Netanyahu sarebbe il “benvenuto”, come d…
ROMA — La Corte penale internazionale, dice Claudio Borghi, senatore della Lega, «non ha una legittimazione democratica» e il premier israeliano Benjamin Netanyahu andrebbe arrestato, se mai venisse in Italia, solo se «avesse fatto qualcosa di male nel nostro Paese, secondo le nostre leggi».
Senatore, il ministro degli Esteri e leader di FI Antonio Tajani ha detto a Repubblica che la politica estera è una cosa seria, che la posizione del governo la esprime solo lui, con la premier Meloni, non Salvini. Che rispondete?
«Salvini ha tutto il diritto di parlare di Israele da leader, ma anche da cittadino. Tutti devono poter dire quello che vogliono. Siamo sempre stati il popolo della libertà, o no?»
Ma in Italia Netanyahu sarebbe il “benvenuto”, come dice il suo segretario, o andrebbe arrestato?
«Io sono contrario a qualsiasi organismo sovranazionale: di tribunali ce ne sono abbastanza di domestici. Non reggo nemmeno l’Oms o tutte queste entità che non si capisce che tipo di diritto applichino».
Sta dicendo che per l’Italia sarebbe meglio uscire dalla Cpi?
«Dico che dovrebbe esserci un primato dello Stato nazionale, che ha la legittimazione diretta dei cittadini. Tutto il resto viene dal demonio».
La Cpi è il demonio?
«Ma no, è una citazione evangelica. Io non sono un giurista, non mi metto a giudicare la decisione della Cpi, ma penso che innanzitutto devono avere valore gli organismi nazionali, mentre la Corte non mi pare che abbia una legittimazione democratica».
L’Italia dovrebbe ignorarla?
«Io sono un legislatore italiano e applico la legge italiana».
Quindi a suo parere Netanyahu non andrebbe arrestato, se venisse in Italia?
«Se Netanyahu facesse qualcosa di male sul nostro territorio, sarebbe soggetto alle nostre leggi. Vorrei capire quale sia l’iter per cui uno viene dichiarato criminale di guerra tanto da arrestarlo noi. Non è qualcosa che mi fa piacere. A prescindere dall’idea che posso avere sulla reazione militare che ha avuto Israele dopo il 7 ottobre, se sia stata proporzionata o meno».
Tajani ha definito “ridicolo” anche il vostro emendamento alla manovra sul taglio del canone Rai.
«Tajani ha risposto piccato. Sinceramente non credo che uno sconto ai cittadini, per piccolo che sia, debba essere oggetto di risate. Ma ognuno fa la battaglia politica che vuole, poi giudicheranno i cittadini».