Mario Conte, sindaco di Treviso, figliol prodigo di Luca Zaia, FdI vuole esprimere il candidato alle regionali in Veneto?
«Il Veneto non è contendibile. Il Veneto è della Lega e resterà della Lega. Luca Zaia è il nostro candidato».
Però con il limite dei mandati Zaia non sarà più candidabile.
«Ma lui ci sarà lo stesso, è la punta di diamante di una squadra con un enorme consenso».
Le candidature le decide un tavolo nazionale.
«Ma a quel tavolo siederà anche il nostro leader Salvini, che deve aver ben chiara una strategia generale ma deve avere chiaro anche l’effetto che quella strategia produrrà».
A quale effetto si riferisce?
«Noi siamo pronti a correre anche da soli, quindi non c’è proprio margine».
Sì, ma c’è una coalizione di governo e ci sono delle logiche di spartizione territoriale.
«Non possiamo accettare una soluzione paracadutata da un tavolo nazionale che non tenga conto delle sensibilità territoriali».
E se Salvini dovesse cedere a queste logiche nazionali di s…
Mario Conte, sindaco di Treviso, figliol prodigo di Luca Zaia, FdI vuole esprimere il candidato alle regionali in Veneto?
«Il Veneto non è contendibile. Il Veneto è della Lega e resterà della Lega. Luca Zaia è il nostro candidato».
Però con il limite dei mandati Zaia non sarà più candidabile.
«Ma lui ci sarà lo stesso, è la punta di diamante di una squadra con un enorme consenso».
Le candidature le decide un tavolo nazionale.
«Ma a quel tavolo siederà anche il nostro leader Salvini, che deve aver ben chiara una strategia generale ma deve avere chiaro anche l’effetto che quella strategia produrrà».
A quale effetto si riferisce?
«Noi siamo pronti a correre anche da soli, quindi non c’è proprio margine».
Sì, ma c’è una coalizione di governo e ci sono delle logiche di spartizione territoriale.
«Non possiamo accettare una soluzione paracadutata da un tavolo nazionale che non tenga conto delle sensibilità territoriali».
E se Salvini dovesse cedere a queste logiche nazionali di spartizione?
«La nostra partita si chiama Veneto».
Anche a costo di andare da soli, slegati da qualsiasi logica di coalizione?
«Noi siamo la Liga Veneta e presenteremo la nostra proposta. E vinca il migliore».
Così però c’è il rischio di andare contro le regole che disciplinano gli equilibri del centrodestra.
«Ho grande rispetto per le ambizioni di FdI e di FI ma noi abbiamo le nostre e questa è una questione di sopravvivenza per la Liga Veneta. Una Liga debole finirebbe per indebolirebbe anche la Lega».
Si fa anche il suo nome tra i possibili candidati. È vero?
«Questo partito ha fatto crescere una squadra di amministratori pronti a scendere in campo. Mi ci metto dentro anche io. Il bomber lo decideremo solo quando avremo la certezza che Zaia non può più correre».