Fedez preferisce Vannacci a Schlein. Il generale: “Lusingato, il mondo è proprio al contrario”
di Serena Riformato"Ha visto, avevo ragione io, il mondo è proprio al contrario". Il generale Roberto Vannacci, oggi eurodeputato della Lega gongola per le parole del rapper Fedez che ai microfoni della Zanzara ha detto di preferire Vannacci a Schlein. Di più, ha aggiunto il cantante, l'eurodeputato leghista è "comunicativamente dieci spanne" sopra la segretaria del Pd: "Parlo da comunicatore. La Schlein non attecchisce, chi la voterebbe oggettivamente?". E Vannacci ha gioco facile a rallegrarsene: "Le parole di Fedez - dice ad Adnkronos - mi hanno lusingato".
L'endorsement di Fedez a favore del generale-scrittore – noto anche per aver detto che "i gay non sono normali" – ha spiazzato i progressisti. Vicino in passato al Movimento 5 stelle (di cui ha anche scritto l'inno "Io non sono partito")…
"Ha visto, avevo ragione io, il mondo è proprio al contrario". Il generale Roberto Vannacci, oggi eurodeputato della Lega gongola per le parole del rapper Fedez che ai microfoni della Zanzara ha detto di preferire Vannacci a Schlein. Di più, ha aggiunto il cantante, l'eurodeputato leghista è "comunicativamente dieci spanne" sopra la segretaria del Pd: "Parlo da comunicatore. La Schlein non attecchisce, chi la voterebbe oggettivamente?". E Vannacci ha gioco facile a rallegrarsene: "Le parole di Fedez - dice ad Adnkronos - mi hanno lusingato".
L'endorsement di Fedez a favore del generale-scrittore – noto anche per aver detto che "i gay non sono normali" – ha spiazzato i progressisti. Vicino in passato al Movimento 5 stelle (di cui ha anche scritto l'inno "Io non sono partito"), negli ultimi anni Fedez ha sposato molte battaglie a favore dei diritti civili, spendendosi in particolare per l'approvazione del ddl Zan contro l'omofobia.
Nel 2021, sul palco del Concertone del Primo maggio di Roma attaccò frontalmente l'allora presidente della commissione Giustizia in Senato, il leghista Andrea Ostellari: "Ha deciso che un disegno di legge già approvato alla Camera può tranquillamente essere bloccato dall'iniziativa di un singolo, cioè se stesso". Poi elencò una serie di frasi omofobe pronunciate da alcuni esponenti della Lega: "'Se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno', Giovanni De Paoli, consigliere regionale della Lega Liguria. 'I gay? Che inizino a comportarsi come tutte le persone normali', Alessandro Rinaldi, consigliere per la Lega, Reggio Emilia".